L’evoluzione del rischio cyber al centro del primo evento digitale di Leonardo

Roma   23 giugno 2020 12:24

  • “The Cyber Age – L’Evoluzione del cyber risk e gli impatti sulla vita delle aziende italiane e dei cittadini”, organizzato in collaborazione con AIPSA, ha visto la partecipazione di autorevoli associazioni ed esponenti del settore, tra i principali il CLUSIT 
  • Barbara Poggiali, Managing Director della Divisione Cyber Security: “In un ecosistema sempre più interconnesso e digitale, la sicurezza, intesa in senso globale, ricopre un ruolo fondamentale per salvaguardare la resilienza e la crescita di un’impresa”

 

Si è concluso il primo evento interamente digitale promosso da Leonardo, in collaborazione con A.I.P.S.A - Associazione Italiana Professionisti Security Aziendale, dedicato alla “Evoluzione del cyber risk e gli impatti sulla vita delle aziende italiane e dei cittadini”. 

Al centro del dibattito, la cultura e la formazione in materia di Cyber Security e l’urgenza di una trasformazione digitale sicura, istanza resa ancor più cruciale dall’accelerazione del processo di digitalizzazione dovuta all’emergenza del Covid-19. Altro punto di discussione, il Crisis Management, ossia la capacità da parte di un’azienda di una risposta tempestiva e di una efficiente gestione della crisi per preservare l’intera catena del valore, attraverso una rigorosa pianificazione preliminare e una preparazione costante insieme al monitoraggio delle minacce cibernetiche. 

Dopo l’introduzione di Barbara Poggiali, Managing Director della Divisione Cyber Security di Leonardo, che, oltre a condividere la visione dell’azienda sul tema della sicurezza, ha spiegato come gli ultimi mesi siano stati caratterizzati da una crescita esponenziale del rischio cibernetico, si sono susseguiti gli interventi del presidente dell’AIPSA, Andrea Chittaro, e del presidente del CLUSIT (Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica), Gabriele Faggioli. 

In particolare, l'emergenza causata dal Covid-19 ha amplificato gli attacchi informatici portati da cyber-criminali su determinati obiettivi. I Security Operation Centre di Leonardo a Chieti e a Bristol hanno contato, tra febbraio e aprile, oltre 230.000 campagne malevole a tema “Coronavirus” nel mondo, di cui il 6% verso l'Italia, con un impatto particolare sull'industria farmaceutica.  

“L’attuale scenario ci impone una riflessione e un cambiamento di tendenza nella cultura della sicurezza. In un ecosistema sempre più interconnesso e digitale, va intesa in senso globale ed è fondamentale per salvaguardare la resilienza e la crescita di un’impresa”, ha commentato Barbara Poggiali, Managing Director della Divisione Cyber Security di Leonardo. “Dobbiamo considerare la sicurezza come un tema non solo puramente tecnologico, ma anche come un processo multidisciplinare e un approccio culturale, che ci permetterà di essere pronti ad affrontare le dinamiche di un contesto in continua evoluzione”.

I partecipanti al convegno hanno potuto, inoltre, prendere parte a una visita virtuale guidata al "Next Generation Security Operation Centre" di Chieti, la principale infrastruttura attraverso cui Leonardo monitora la minaccia cyber e gestisce gli attacchi informatici h24, con oltre 150 analisti altamente specializzati supportati da un potente super calcolatore e da tecnologie avanzate (automazione, machine learning, Intelligenza Artificiale, Big Data) che ne accrescono l’efficacia.
 

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