Guidance 2020

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L’emergenza COVID-19 sta producendo effetti sul regolare e ordinario svolgimento delle attività aziendali del Gruppo, in un contesto globale di grave recessione economica ed elevata incertezza. Pur in tale contesto, Leonardo conferma la propria resilienza, fondata su un solido portafoglio ordini e sulla capacità di reagire prontamente al nuovo scenario, rimanendo confidente nei propri fondamentali di business.
In sintesi, si prevede che gli effetti del COVID-19 determinino un impatto sulla performance del 2020 – rispetto alle previsioni in assenza di COVID-19 – come di seguito riportato:
- i rallentamenti nelle attività volte alla finalizzazione di trattative commerciali, essenzialmente a causa delle restrizioni sugli spostamenti, comportano lo slittamento nell’acquisizione di taluni ordini, in particolare per la componente export, con conseguente impatto sui volumi di produzione e margini correlati
- il calo della domanda nel mercato civile, attesa perdurare ben oltre la fine d’anno, comporta una flessione dei nuovi ordinativi, dei ricavi e dei margini
- i minori avanzamenti sui programmi, a seguito del perdurare dei rallentamenti delle attività produttive indotti dalle azioni poste in essere per la tutela della salute dei lavoratori, delle restrizioni sugli spostamenti e dell’impossibilità di accedere ai siti dei clienti, comportano un impatto sui ricavi del Gruppo e conseguentemente sui margini
- la riduzione delle ore produttive sviluppate correlata alla minore presenza e minore efficienza, seppur mitigata dagli effetti degli interventi volti a recuperare livelli di produttività adeguati nella seconda parte dell’anno, comporta un minore assorbimento dei costi fissi con conseguente impatto sull’EBITA.

Tali effetti si prevede siano in parte compensati dalle iniziative prontamente messe in atto dal Gruppo, che comportano, oltre al progressivo recupero di livelli di produttività adeguati, risparmi sui costi controllabili e sul costo del lavoro nonché una riduzione degli investimenti netti. Le azioni intraprese stanno proseguendo secondo il piano, e stanno generando gli effetti positivi pianificati.
Sulla base dell’andamento registrato a giugno e della revisione delle stime sui risultati della seconda metà dell’anno, in assenza di ulteriori ondate pandemiche e conseguenti misure restrittive (o lockdown), Leonardo prevede per il 2020.
- Ordini per 12,5-13,5 miliardi di euro, stima che riflette da un lato il ridimensionamento della domanda sul mercato civile e taluni slittamenti di campagne export per gli effetti indotti dalla pandemia, dall’altro conferma importanti acquisizioni in ambito Governativo/Militare in particolare da clienti domestici
- Ricavi per 13,2-14 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con il 2019 pur incorporando gli effetti della citata flessione del mercato civile, che condiziona il livello di consegne di elicotteri ed i rate produttivi di Aerostrutture, e i minori volumi di attività sui programmi indotti dal COVID-19; ciò riflette l’aspettativa di una accelerazione delle attività nella seconda parte dell’anno e conferma la resilienza del Gruppo, che può contare su un solido Backlog e una prevalente esposizione al mercato militare/governativo
- EBITA di 900-950 milioni di euro, che conferma la solidità dei fondamentali del business pur in un contesto particolarmente complesso, condizionato dai citati effetti indotti dal COVID-19 sui volumi di produzione, sulle consegne e sull’assorbimento dei costi fissi, in parte mitigati dai risparmi associati al contenimento dei costi controllabili e del costo del lavoro
- Il Gruppo si prefigge l’obiettivo di perseguire un FOCF pari a zero, grazie ad una costante, ed oggi ancora più forte, attenzione al conseguimento delle milestones di fatturazione sui programmi e all’ottimizzazione del capitale circolante e dei livelli di investimento; ciò si prevede possa compensare i minori incassi associati allo slittamento di quote di fatturato e di consegne per effetto del COVID-19 nonché ai minori anticipi associati al ritardo nell’acquisizione di ordini export