Smart Working: buone pratiche per la sicurezza digitale a casa. Da Leonardo cinque regole per gli utenti.

27 marzo 2020

Come preannunciato, dopo le 12 regole per mettere in sicurezza il perimetro informatico esteso delle aziende, cioè la rete di connessioni che si viene a creare quando si fa ricorso in maniera sistemica allo smart working, ecco altre indicazioni, basiche quanto fondamentali, che Leonardo intende fornire a tutti gli utenti impegnati nel cosiddetto lavoro agile, oggi intensificato dalle misure imprescindibili di prevenzione e contenimento del Coronavirus adottate ormai in tutto il mondo.

Con una importante premessa, già accennata nel dodecalogo rivolto alle aziende: la forza di una intera catena dipende dal suo anello più debole, se questo viene compromesso è tutto il sistema ad essere a rischio.  Purtroppo, l’elemento fragile nella catena della sicurezza cyber risulta spesso essere l’uomo.  Nonostante gli attacchi cyber siano aumentati, sia in termini di numero sia di valore, è possibile infatti osservare come gli utenti della tecnologia non abbiano ancora acquisito una sufficiente consapevolezza dei rischi in cui possono incorrere e dei danni che possono procurare a sé stessi e alle aziende.

Nasce in questo senso la volontà di Leonardo di predisporre in forma sintetica alcune indicazioni che aiutino la crescita di consapevolezza nell’utenza e la conseguente maggior tutela dai pericoli che si insediano nel cyberspace, e che facilitino l’identificazione di comportamenti pericolosi, spesso inconsapevoli, che si rischia di porre in essere lavorando in maniera non corretta dalle proprie postazioni casalinghe. Alcuni esempi? Nelle nostre case coesiste un elevato numero di device connessi alla stessa rete e con politiche di sicurezza a volte insufficienti. Cosa fare? Ed ancora, siamo certi di utilizzare connessioni sicure? Oppure, sappiamo identificare per tempo gli attacchi mirati a sottrarre informazioni, dati personali, password aziendali, attacchi che si stanno moltiplicando sfruttando il momento di confusione generato dall'emergenza sanitaria?

Sono solo alcune delle domande che trovano una chiara e comprensibile risposta nelle indicazioni contenute in un memorandum in cinque punti elaborato da Leonardo. Parola d’ordine, anche questa volta: massima consapevolezza.
 


 

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