Una piattaforma spaziale ad alta tecnologia, tutta italiana

25 giugno 2020

È stato firmato l'accordo commerciale che regola il Programma PLATiNO la mini Piattaforma spaziaLe ad Alta TecNOlogia, progettata per svolgere un'ampia gamma di applicazioni e perfettamente compatibile per la messa in orbita del lanciatore italiano Vega. L'accordo è stato firmato alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri, Riccardo Fraccaro e del presidente dell'Agenzia spaziale italiana (ASI) Giorgio Saccoccia, tra Sitael (capofila del raggruppamento temporaneo di imprese), Leonardo, Thales Alenia Space Italia, e Airbus.

Il programma PLATiNO, finanziato dall’ASI e dal Governo italiano con un investimento di oltre 100 milioni di euro, prevede la realizzazione di due missioni per il lancio dei satelliti PLATiNO programmate nel 2022 e 2023. PLATiNO 1 prevede l’impiego di un radar SAR operante nella banda X, mentre PLATiNO 2 impiegherà uno strumento di osservazione infrarosso.

Infatti, PLATiNO non solo rappresenta una nuova opportunità per dimostrare le avanzate competenze dell’industria italiana, ma permette anche di fare industria in modo sinergico, in spirito di collaborazione con altre piccole e medie aziende del settore, e contribuisce al consolidamento nel nostro Paese di una leadership di livello internazionale in un settore così strategico come la Space Economy.

Un altro importante passo per Leonardo e la sua joint venture Thales Alenia Space (Thales – Leonardo), confermando le competenze tecnologiche sviluppate negli anni nelle principali missioni nazionali e internazionali come i programmi COSMO-SkyMed e Copernicus.

Leonardo e Thales Alenia Space ricoprono un ruolo chiave con la responsabilità sia del satellite che di elementi core della missione PLATiNO 1, basati su tecnologie abilitanti e allo stato dell’arte in grado di raccogliere e soddisfare in pieno la significativa sfida che PLATiNO rappresenta oggi per il sistema spaziale italiano. 

Per la piattaforma, Leonardo fornirà equipaggiamenti di bordo quali i pannelli solari che garantiranno la generazione dell’energia necessaria per il funzionamento del minisatellite e i sensori d’assetto stellare (SpaceStar) per il suo corretto posizionamento nell’orbita. 

Per PLATiNO 2, Leonardo è inoltre incaricata con SITAEL, prime contractor di questa missione, dello sviluppo dello strumento principale “TIR” (Thermal InfraRed), un’avanzata camera all’infrarosso che potrà catturare immagini infrarosse, ovvero mappe di temperatura, del nostro pianeta, monitorando la sua salute e i cambiamenti climatici. 

Nelle camere pulite di Thales Alenia Space sono in fase di produzione i Sottosistemi Avionica e Comunicazione per la piattaforma, così come l’innovativo strumento Radar ad Apertura Sintetica per la missione PLATiNO 1. Tale strumento radar in banda X garantirà un accurato e continuo monitoraggio del nostro pianeta, giorno, notte ed indipendentemente dalle condizioni metereologiche. 


 

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