Calendario “Love Planet Earth”: lo Spazio al servizio del progresso sostenibile. Scopriamolo insieme

22 febbraio 2021

Sostenibilità e sviluppo. Un binomio che, per avere successo, non può prescindere dalla tecnologia e che è al centro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite con i suoi 17 SDGs (Sustainable Development Goals). Il calendario 2021 di Telespazio ed e-GEOS “Love Planet Earth” si snoda intorno al tema “Sostenibilità e sviluppo: necessità conciliabili per il futuro del Pianeta” e incarna alla perfezione questo spirito facendo parlare le immagini satellitari elaborate da e-GEOS abbinate a scatti d’autore firmati National Geographic. Fotografie che evidenziano da un lato gli effetti negativi dell’azione dell’uomo sul Pianeta e, dall’altro, il ruolo fondamentale che l’osservazione satellitare può svolgere per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Immagini che analizzeremo insieme nel corso dell’anno con approfondimenti mensili dedicati ai vari ambiti di applicazione delle tecnologie satellitari messe in campo da Leonardo. Cominciamo quindi dai mesi di gennaio e febbraio, che vedono protagonista la tecnologia fornita dalla piattaforma AWARE (Agile Watching of Assets and REsources) sviluppata da Telespazio ed e-GEOS per poter ottenere ed elaborare immagini e dati.
 

Cosmo-SkyMed Image © ASI (2020). Processed and distributed by e-GEOS BREU Peru’

 

Calendario “Love Planet Earth” - Scatti associati al mese di gennaio 2021

Un puntino sperduto nel profondo verde della foresta amazzonica peruviana. E’ in realtà un piccolo villaggio, un gruppo di capanne di paglia che utilizza la tecnologia dei pannelli solari per le sue esigenze energetiche. Due scatti scelti per il mese di gennaio incentrato sul legame tra sostenibilità e sviluppo delle piccole comunità attraverso l’utilizzo di energia pulita e accessibile (SDG n. 7). Piccoli insediamenti che mantengono le proprie tradizioni e costumi ma che, allo stesso tempo, si stanno aprendo al mondo (e all’uso degli smartphone) e che proprio per questo hanno sempre più bisogno di energia. Quella solare è una delle energie pulite più disponibili per cui è prevedibile un grande sviluppo di piccoli campi solari. E il satellite potrebbe fornire un notevole supporto nella pianificazione di questo sviluppo.

Pléiades Imagery Data © CNES (2020). Distribution AIRBUS DS Essen Germany

 

Calendario “Love Planet Earth” - Scatti associati al mese di febbraio 2021

Immaginiamo ora una grande miniera di carbone dismessa e fonte di inquinamento. Dopo anni di abbandono l’area viene riqualificata e messa a disposizione dei cittadini per la fruizione di cultura, natura, gioco e intrattenimento. Un sogno che diventa realtà e che è raccontato nelle immagini di febbraio del calendario dedicate all’SDG n.9: “Imprese, innovazione e infrastrutture”. L’immagine satellitare rappresenta lo Skate Park, situato nell’ex complesso minerario di Zollverein, ad Essen nel Nordreno-Vestfalia. Un sito che dal 2001 è patrimonio mondiale dell’Unesco e che testimonia quali possono essere i benefici di un virtuoso utilizzo della tecnologia.

Ne parliamo più nel dettaglio con Elena Francioni, e-GEOS Product Management mapcy and AWARE.

 
Cosa possono fare i satelliti per questi temi di sostenibilità?

Se pensiamo al tema dell’energia pulita e accessibile a tutti, i satelliti possono aiutarci a seguire ogni fase, dalla nascita al fine ciclo, di un impianto in grado di generare energia verde e rinnovabile. Mi riferisco innanzi tutto alla pianificazione territoriale, perché con i dati satellitari possiamo - studiando la conformazione del territorio e l’esposizione solare, nel caso ad esempio di un impianto fotovoltaico - rendere le centrali più efficienti e massimizzarne la rese. Ma poi c’è anche il tema del monitoraggio del territorio attraverso interferometria satellitare (INSAR), che ci consente di rilevare possibili frane o la deformazione delle strutture, fenomeni che possono minare l’efficienza dell’impianto. Un altro aspetto, infine, riguarda la fase di implementazione e quella eventuale di decomissioning, cioè il monitoraggio dello stato effettivo di avanzamento di realizzazione di un impianto e, nel caso in cui questo dovesse essere dismesso, il controllo delle operazioni affinché non comportino distruzione del territorio o abbandono di scorie.

Se parliamo invece di beni culturali e asset critici, come ci mostra lo Skate Park in Germania, in questo caso i satelliti ci mostrano, sempre con l’interferometria, alterazioni che possono portare a cedimenti o danneggiamenti degli edifici e delle infrastrutture. C’è poi la capacità di monitorare le aree nei pressi delle strutture e rilevare così la presenza di discariche abusive o la diffusione di vegetazione infestante, pericolosa in caso di incendio. Infine, l’osservazione satellitare svolge un ruolo molto importante anche per l’analisi di rischio ambientale legato a possibili catastrofi naturali poiché, oltre all’analisi delle aree colpite, può supportare le operazioni di recupero e soccorso.


Quali sono le peculiarità e i vantaggi della piattaforma AWARE?

Lo scopo – e al tempo stesso il punto di forza - di una piattaforma come AWARE è la possibilità di avere un unico punto di accesso in grado di fornire informazioni a 360° su quello che stiamo osservando. Questo ci consente di erogare i servizi basati sui dati satellitari e, allo stesso tempo di integrare informazioni che provengono da altri tipi di sorgenti, come ad esempio i sensori ‘in situ’.

Nel caso di una struttura come quella ripresa nell’immagine di febbraio, abbiamo ad esempio dati provenienti da sensori ambientali in grado di rilevare l’inquinamento, una variabile che potrebbe creare problemi al sito. L’analisi del territorio attraverso particolari tipi di sensori consente, inoltre, di analizzare la qualità dei materiali presente, se siano tossici oppure contaminati da sversamenti nocivi. Questo aspetto, nell’ambito del recupero di una ex area mineraria è chiaramente un fattore chiave. Come detto, è bene ribadire l’importanza delll’interferometria satellitare, che consente di effettuare analisi delle deformazioni anche sull’ordine dei millimetri.

Grazie ad AWARE, quindi, possiamo generare ulteriore valore aggiunto per l’utente perché la piattaforma consente non soltanto di visualizzare un dato, ma anche correlarlo con informazioni provenienti da sorgenti diverse e realizzare così analisi complesse.


Quali altri utilizzi ci sono per AWARE?

La piattaforma nasce inizialmente per il monitoraggio di asset critici con l’utilizzo dell’interferometria satellitare: si tratta di un tipo di dato molto impegnativo dal punto di vista computazionale - sia della sua generazione che della sua gestione - perché estremamente ricco di informazioni.

Proprio per questo c’era bisogno di uno strumento evoluto, che permettesse all’utente un uso semplice e veloce di quelli che sono a tutti gli effetti dei big data.

Da qui sono emerse chiare le potenzialità di un accesso alle informazioni tramite una piattaforma unificata, che abbia una cartografica aggiornata, fondamentale per capire cosa realmente c’è sul terreno, e la possibilità di integrare e correlare i dati. E’ bene ricordare, infatti, che i dati provenienti dai satelliti sono parte di un sistema complessivo ed è solo grazie all’integrazione di tutte le fonti che possiamo ottenere un’analisi esaustiva.

Calendario Love Planet Earth 2021

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