Leonardo: consegnati all’Aeronautica Militare i primi due M-345

Roma  23 dicembre 2020 18:28

  • Profumo: “la prima consegna di questo nuovo velivolo rappresenta un traguardo importante per il sistema Paese”
  • L’Aeronautica Militare ha identificato un fabbisogno fino a 45 M-345 per sostituire progressivamente i 137 MB-339 entrati in linea a partire dal 1982
  • Futuro aereo della Frecce Tricolori, l’M-345 risponde al meglio alle esigenze di formazione dei piloti militari, con prestazioni ed efficacia tipiche degli aerei a getto e costi comparabili a quelli dei velivoli a turboelica


Leonardo ha consegnato ieri all’Aeronautica Militare i primi due M-345, la cui sigla identificativa di Forza Armata è T-345A.
L’Aeronautica Militare ha ordinato ad oggi 18 M-345 nell’ambito di un fabbisogno complessivo di 45 aeroplani che dovranno progressivamente sostituire i 137 MB-339 entrati in linea a partire dal 1982.

Marco Zoff, Capo della Divisione Velivoli di Leonardo, ha dichiarato: “erede di una lunga tradizione nel campo dei jet da addestramento, l’M-345 consentirà alle Forze Aeree clienti un significativo miglioramento dell’efficacia addestrativa e una riduzione dei costi operativi. Questa prima consegna all’Aeronautica Militare rappresenta un risultato importante, frutto di un lungo e proficuo lavoro di squadra portato avanti con la Forza Armata”.

Il nuovo M-345, progettato per soddisfare i requisiti di addestramento basico e basico-avanzato, andrà ad integrare gli M-346 impiegati per la fase avanzata dell’addestramento dei piloti supportando il consolidamento del processo di crescita delle capacità formative dell’Aeronautica Militare.

Il sistema addestrativo integrato basato sul segmento di terra e di volo dell’M-345 conferma la leadership tecnologica a livello mondiale di Leonardo nella formazione dei piloti destinati ai velivoli di attuale e futura generazione, beneficiando dell’esperienza e della tecnologia già sviluppata per l’ M-346, inclusa la capacità “Live Virtual Constructive”, ossia la possibilità di integrare il velivolo in volo con elementi “amici” o “nemici” simulati, permettendo di “esporre” il futuro pilota alla complessità di ogni possibile scenario operativo.

L’M-345 è un velivolo altamente performante e capace di rendere più agevole il passaggio dei piloti provenienti dagli addestratori basici ai caccia di ultima generazione. L’acquisizione del nuovo velivolo da parte dell’Aeronautica Militare ha rappresentato un passo importante nell’ammodernamento della flotta dell’Arma Azzurra che lo impiegherà al posto del velivolo MB-339 A, per l’esecuzione della seconda e terza fase del percorso di addestramento di un pilota militare e come nuova piattaforma della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN).

Nota per i redattori
Il nuovo M-345 HET (High Efficiency Trainer) è un velivolo in grado di consentire alle Forze Aeree di comprimere i tempi di addestramento e di esporre gli allievi ad una piattaforma con caratteristiche di volo migliori rispetto agli attuali velivoli da addestramento Basico/Avanzato in servizio nel mondo. Inoltre consente di effettuare anche le missioni più impegnative del sillabo addestrativo in modo da ottenere una formazione qualitativamente elevata a costi sensibilmente inferiori.
L’architettura del cockpit dell’M-345 è rappresentativa di quella dei caccia di prima linea. Grazie ad un ampio inviluppo di volo, con capacità di manovra ad alta velocità anche ad alta quota, ai moderni sistemi avionici, alla elevata capacità di carico e alle sue prestazioni, l’M-345 può svolgere anche ruoli operativi. Alla riduzione dei costi dell’M-345 contribuiscono la lunga vita a fatica del velivolo, la filosofia di manutenzione articolata su due soli livelli che elimina le costose revisioni generali e il sistema di monitoraggio di struttura e impianti HUMS (Health Usage and Monitoring System).
Grazie alla possibilità di integrare il sofisticato sistema di simulazione a bordo il pilota potrà svolgere con maggiore efficienza la propria missione addestrativa grazie ad una serie di manovre pianificate preventivamente, volare in formazione con altri aeroplani interagendo in tempo reale via data-link con altri piloti sia su altri velivoli in volo sia su simulatori a terra. Inoltre è possibile preparare gli scenari di missione e successivamente scaricare i dati di volo grazie alla Mission Planning and Debriefing Station (MPDS) rianalizzando le missioni effettuate in fase di debriefing.
Il motore è un turbofan Williams FJ44-4M-34 ottimizzato per impiego militare e acrobatico.
Il cockpit è basato su comandi HOTAS (Hands On Throttle-And-Stick), glass cockpit con tre touch screen a colori MFD (Multi-function Display) e un Head-Up Display, che nel posto posteriore è sostituito da un quarto MFD ripetitore d’immagini dell’HUD anteriore.

 

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