Il drone Falco Evo di Leonardo impiegato in un’operazione Frontex di monitoraggio di immigrazione irregolare

Roma   12 luglio 2019 15:45

  • In una missione per conto dell’agenzia europea Frontex, il 20 giugno il Falco EVO ha contribuito a identificare una nave sospettata di trasportare migranti irregolari
     
  • Il 26 giugno il drone ha effettuato la sua missione più lunga durata 17 ore e 21 minuti
     
  • Il progetto per la sorveglianza marittima aerea dell’Agenzia sta dimostrando che i droni, insieme a velivoli, elicotteri e mezzi navali, possono essere decisivi nelle operazioni di controllo delle frontiere nazionali


Il 20 giugno il drone Falco EVO di Leonardo è stato impiegato in un’operazione di monitoraggio nel Mar Mediterraneo che ha coinvolto un’imbarcazione con migranti irregolari, nell’ambito di un’attività dell’agenzia europea della guardia di frontiera e costiera Frontex. Partita dall’isola di Lampedusa, la missione ha visto il Falco EVO, insieme ad altri asset dell’Agenzia, identificare la “nave madre” dalla quale 81 migranti irregolari sono stati trasferiti su imbarcazioni più piccole, documentando così una pratica utilizzata sempre più spesso da organizzazioni criminali. In seguito al trasbordo, il Falco EVO, in una configurazione specifica per la sorveglianza, ha continuato a monitorare la nave fino a quando è scattata un’operazione delle autorità italiane per bloccarla.  

Il drone, schierato presso l’aeroporto di Lampedusa, ha già svolto oltre 280 ore di volo per conto di Frontex, arrivando a compiere il 26 giugno il record di 17 ore e 21 minuti consecutivi. Questa missione particolarmente lunga si è resa necessaria a fronte di un’esigenza di Frontex di supportare l’intercettazione di due imbarcazioni nell’area di Lampedusa, come richiesto dalle autorità italiane. Grazie allo stretto coordinamento tra ENAV, ENAC, AST Aeroservizi Lampedusa, la Guardia di Finanza e Leonardo, è stato possibile prolungare di due ore l’operazione, terminata così alla mezzanotte, e identificare i natanti con l’aiuto del Falco EVO.

Il Falco EVO è dispiegato presso la base aerea di Lampedusa da dicembre 2018 nell’ambito di un progetto di sorveglianza marittima di Frontex. I voli sono pianificati in coordinamento con la Guardia di Finanza e il Ministero dell’Interno e sono operati da Leonardo in base a un accordo di servizio. Contribuiscono alle operazioni anche ENAC, l'Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ENAV, la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia, e AST Aeroservizi che gestisce l'aeroporto siciliano.

Nella sua configurazione per le attività Frontex, il Falco EVO è equipaggiato con una suite avanzata di sensori di bordo che include anche il radar Gabbiano TS Ultra Light di Leonardo per missioni a lungo raggio diurne e notturne. Operazioni e manutenzione del velivolo sono gestite da un equipaggio Leonardo.