Zaira Burlo, sempre in movimento tra lavoro, motori e viaggi

Alla scoperta del Direttore Customer Support, Services & Training di Leonardo

21 dicembre 2020

L’iperattività come segno distintivo, non facile da gestire da bambina ma oggi autentico volano per una curiosità che la porta continuamente ad esplorare, nel lavoro così come nelle sue passioni, dai viaggi allo sport, ogni spazio di creatività e di innovazione possibile. C’è un universo, fatto di mille colori e facce, in questa donna fisico, ma appassionata anche di economia e di lingue straniere: un passato nella simulazione, sempre pioniera di nuove iniziative di business e di processi, due volte vincitrice del premio Innovazione Leonardo, a cui ha sempre partecipato con gioco di squadre cross-funzionali e cross divisionali. Una donna, come detto, appassionata di fisica, strategia aziendale e negoziazione, motori, viaggi, cucina. Una risorsa che fa parte del team Leonardo da molto tempo e sempre con entusiasmo. 

Con Zaira Burlo, Direttore Customer Support, Services & Training di Leonardo, proseguiamo il percorso di conoscenza delle eccellenze al femminile di Leonardo, ragionando su temi legati alla sostenibilità, alla diversità di genere, all’innovazione di prodotto e, appunto, su ciò che significa STEM (l'acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematics) al femminile, con l'obiettivo di promuovere anche la cittadinanza scientifica. Forti radici friulane per Zaira Burlo che iniziamo quindi a conoscere attraverso alcune domande, tra il personale e il professionale:  
 


Il tratto distintivo del carattere
L’ottimismo. Ho la fortuna di essere una persona solare, direi che il sorriso è proprio il mio tratto distintivo. Affronto la vita con una forza positiva che mi ricarica sempre di nuova energia.
 
Il difetto principale
L’iperattività. Sin da piccola sono sempre stata iperattiva. Non c’era modo di fermarmi, avevo sempre bisogno di fare qualcosa e dormivo pochissimo. Quando i miei genitori erano stremati mi mandavano dai nonni ma, nonostante il loro amore e dedizione, dopo notti insonni in cui io, invece di dormire, cantavo allegramente per tutta la notte, anche loro cedevano e mi rimandavano al mittente! Con gli anni sono un po' migliorata, cerco di ritagliarmi dei momenti di meditazione…. ma non troppi….

 


Quali sono gli eroi di Zaira Burlo
Pensando alle donne scienziato, non posso che rivolgermi a Marie Curie. Una vita di stenti fortemente segnata dalla guerra, che trova però conforto nello studio e nella scienza, due premi Nobel e soprattutto scoperte che hanno davvero cambiato la storia della fisica e della medicina, a partire dalle prime unità mobili di soccorso radiografico durante la Grande Guerra. In generale, i miei eroi sono tutti coloro che, con la loro dedizione e le loro scoperte, hanno tangibilmente contribuito alla continua evoluzione in campo medico. 


Il passatempo preferito
Ho sempre amato i motori e, ancor più, la velocità: macchina, go-kart (meglio ancora se fuori strada), quad e soprattutto moto. Mi emoziona veder scorrere la natura e  “sentirla”, scoprire posti nuovi semplicemente facendomi portare dalla mia moto. Adoro inoltre cucinare in modo creativo, con una certa professionalità – da studentessa, per pagarmi gli studi ho lavorato come cuoca per alcuni anni - e creatività, alle quali unisco la “contaminazione” di tutti i luoghi che ho visitato e dei cibi che ho degustato - viaggiare è un'altra mia grande passione. Cucinare mi rilassa, adoro la manualità e il risveglio dei sensi associato alla preparazione di alcuni piatti. Ora la cuoca la faccio per diletto, mi piace deliziare gli amici, è il mio modo di dimostrare loro il mio affetto, è un mio modo di donare. 
 


Ciò che detesta di più
La mancanza di integrità e, ancor di più, del coraggio di affrontarla. Essere integri a mio avviso significa avere il coraggio di affrontare le situazioni non facili, avere la genuina capacità di essere coerenti, ammettere i propri errori e farlo velocemente senza rimandare, non venendo mai meno ai propri principi.


Un motto, una frase che la accompagna sempre
Life can be tough, but “peachy” as well - la vita può essere ruvida ma anche “succosa come una pesca”. Richiama l’ottimismo di cui sopra. Ho superato diverse prove nella vita, ma l’ho sempre fatto con la curiosità di vedere cosa sarebbe arrivato dopo e con la certezza che la vita toglie ma è anche capace di offrire dei doni incredibili, doni che dobbiamo saper cogliere. La fiducia nelle amicizie e il sorriso mi hanno sempre accompagnata, anche nelle prove più dure. 

Perché ha scelto studi in ambito STEM e perché li consiglierebbe
Sin da piccola sono stata attratta dalla scienza e dalla tecnica. Adoravo capire com’era costruito e come funzionava qualunque apparato, inclusi quelli domestici...e immancabilmente li smontavo, con grande gioia dei miei genitori. La scelta del percorso accademico non è stata però facile. Ero chiaramente attratta dalla matematica e dalla fisica, per la mia propensione a comprendere a fondo fenomeni e natura, ma ho sempre adorato le lingue e l’arte - ho vinto diversi premi di disegno e pittura. Ho superato le severe selezioni per accedere alla Scuola Interpreti e Traduttori a Trieste, con la chiara intenzione di intraprendere entrambi i percorsi… Scoprii con grande amarezza che sarebbe stato possibile iscriversi ad un solo corso di laurea alla volta. A quel punto, comunque, la scelta fu chiara: fisica. Le lingue le avrei coltivate con il mio futuro lavoro. Consiglio a tutti un percorso simile. Aprire i propri orizzonti alla scienza ma non scordare mai la bellezza e la compagnia di un bel libro, magari in lingua, e di una città d’arte.

Il Customer Support, Services / Training è un segmento di business sempre più importante per Leonardo. Ne racconti la sfida per il prossimo futuro
La nostra mission è quella di garantire la continua evoluzione delle attività di Customer Support, Service & Training per rafforzare il posizionamento di Leonardo come Service & Training provider attraverso modelli di business avanzati ed integrati, ma soprattutto attraverso le nostre risorse che pongono una sempre più forte attenzione alla soddisfazione del cliente. Questa sfida diventa possibile se riusciamo a valorizzare tutte le eccellenze presenti nella nostra azienda, a massimizzare le sinergie tra le Divisioni e a continuare a diffondere la cultura del servizio al cliente attraverso la nostra famiglia professionale e alla sua continua formazione. 

Un altro progetto d'innovazione su cui ha lavorato o sta lavorando, rappresentativo per Leonardo e di cui si sente orgogliosa 
Ho sempre avuto la fortuna di essere coinvolta in progetti innovativi, dove l’innovazione va considerata nella sua accezione più ampia, ovvero quella che abbraccia non solo i prodotti ma anche i processi. Guardando all’oggi, la sfida è quella di riuscire ad accelerare l’implementazione di soluzioni di servizi avanzati e digitali, dove intelligenza artificiale, blockchain, realtà immersive con interfacce aptiche, ossia robotiche, sempre più efficaci e sempre meno “invadenti” possano, non solo consolidare l’attuale offerta, ma vederci first movers su nuovi e importanti segmenti di business.
 

Diversità come valore aziendale, genere come opportunità. Raccontiamo la sua storia. In quali ambiti del percorso lavorativo l’essere donna le ha dato un plus e in quali un minus, se c'è stato un minus
A dire tutta la verità non credo di aver mai incontrato trattamenti diversi o speciali o difficili. E’ pur vero che ho un carattere forte e sono anche sempre stata un po' “maschiaccio”, nonostante sia una persona molto sensibile. Ho sempre avuto splendide esperienze con i miei compagni di studio (a fisica eravamo solo 3 donne nel mio corso) e sul lavoro. Pensandoci bene, appena assunta, nell’allora Meteor (l’ultima collega era stata selezionata quasi 10 anni prima ed eravamo davvero pochissime, massimo 10 direi, su una popolazione di oltre 300 risorse), un collega si rifiutò di partire in trasferta con me verso l’aerobase di Ghedi dove avremmo dovuto collaudare alcuni moduli del simulatore del Tornado…. Alla fine partimmo e la nostra trasferta si concluse con la sottoscritta che lo portò a Gardaland sul Blue Tornado!

Da talento di Leonardo, considerazioni sulla sua vita professionale in rapporto alla sua vita privata, così come sulla qualità dell’ambiente di lavoro
Ho sempre dedicato molto al lavoro, perché ho sempre avuto la grande fortuna di fare un lavoro che mi piace e che mi stimola. Dando disponibilità non solo alle trasferte ma anche ai distacchi, Leonardo mi ha offerto l’opportunità di fare grandissime esperienze, sia professionali che personali, di apprendere continuamente, di cambiare, di conoscere persone incredibilmente interessanti, colte e diverse. Penso che ciascuno di noi possa influenzare l’ambiente in cui lavora, che ciascuno di noi abbia la possibilità di migliorarlo. Per quanto riguarda Leonardo, non posso che apprezzare l’ambiente lavorativo, soprattutto alla luce di quanto accaduto quest’ultimo anno, e di come l’azienda abbia gestito la situazione difficile e imprevedibile nella quale il mondo intero si è ritrovato, dimostrando un’attenzione responsabile e attenta a tutte le proprie risorse.

A suo avviso, quali sono gli spazi, gli ambiti (di cultura, di welfare, economici) su cui c’è ancora da migliorare e migliorarsi
C’è sempre spazio e modo di migliorare e migliorarsi. Tutto è sempre perfettibile, come dice un mio caro amico avvocato. Credo che un po' di umiltà, accompagnata dalla voglia di continuare ad imparare, siano due ingredienti fondamentali. Ritengo che ci sia spazio per far evolvere la nostra cultura aziendale, per essere più veloci ad affrontare il cambiamento, più focalizzati verso l’esterno che l’interno – perché le eccellenze per competere ci sono tutte! - più aperti ad accettare e valorizzare gli errori di chi lavora sodo, e quindi “può” sbagliare. L’importante è imparare e non ripetere gli stessi errori. 
 

In conclusione un messaggio che può arrivare dalla sua storia personale e professionale, guardando ai giovani in particolare, e alle donne e agli uomini di Leonardo
Seguire le proprie passioni, perché l’eccelenza è normalmente accompagnata dalla passione. Essere responsabili delle proprie azioni e decisioni. Perseguire esperienze internazionali, soprattutto quando si è più giovani e quindi più flessibili nell’andare lontani da casa, esperienze che ci possono far crescere non solo professionalmente ma anche personalmente, sempre nel rispetto e attenzione di culture e punti di vista diversi.

 

 

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