Il cielo è sempre più…Green. Leonardo e l’economia circolare nei settori aerospazio e difesa

26 maggio 2020

Ma il cielo è sempre più…Green. Potrebbe essere, al posto del blu della famosa canzone di Rino Gaetano, proprio il verde il colore simbolo dei velivoli e degli elicotteri di Leonardo. Parliamo di economia circolare, materia che sta raccogliendo un’attenzione sempre crescente: un nuovo modo di gestire la creazione di valore in linea con le esigenze di sostenibilità grazie al passaggio da un sistema di produzione e consumo lineare a uno circolare. E, specialmente nell’ultimo periodo, l’attenzione per questo nuovo modello economico - al centro anche degli obiettivi del Green Deal europeo - ha subito una accelerazione che sta stimolando le aziende ad effettuare investimenti significativi nell’innovazione tecnologica e metodologica, ad implementare l’uso delle tecnologie digitali per la gestione dei propri business e a impostare ecosistemi virtuosi con clienti e fornitori in maniera tale da creare filiere e mercati tracciabili, trasparenti, aperti ed efficaci. 

Il settore Aerospazio e Difesa, fortemente caratterizzato da elementi ad alto contenuto tecnologico, che implicano la produzione di strutture voluminose e con cicli di vita misurabili in decenni, è impattato da questi aspetti e per questo deve fare proprio il modello circolare. Leonardo, attraverso uno studio sul tema effettuato al suo interno sulle piattaforme ad ala fissa e ad ala rotante, ha evidenziato come molte delle sue attività siano già allineate ai principi del nuovo modello economico, identificando ulteriori possibili azioni per conciliare circolarità e creazione di valore.

Veniamo allora ai numeri: ad oggi, oltre il 70% dei velivoli ed elicotteri in circolazione prodotti da Leonardo è composto da parti metalliche riciclabili. Guardando solo agli elicotteri, fino al 60% dei componenti può essere riparato anziché sostituito. Leonardo, inoltre, grazie a tecnologie proprietarie all’avanguardia negli scenari internazionali, realizza molte parti strutturali dei suoi prodotti più recenti in materiale composito che ne riduce il peso, minimizzando i consumi di circa il 15% e, quindi, gli impatti ambientali, con circa il 20% in meno di emissioni, a fronte di una vita utile più lunga. L’utilizzo dell’Additive Manufacturing per la realizzazione di parti di velivoli come l’M-345 o il Tiltrotor consente di risparmiare energia per la fabbricazione dei componenti e di ridurre gli scarti fino al 60%. Ancora, le oltre 43.000 ore di training virtuale effettuate nel 2019 a piloti di aerei ed elicotteri hanno permesso di evitare oltre 47.000 tonnellate di CO2 e una minore usura dei velivoli utilizzati per l’addestramento. In più, l’aggiornamento intermedio di soluzioni software e la sostituzione dei soli componenti arrivati a fine vita consentono di allungare l’operatività di velivoli ed elicotteri, con le relative strutture che mantengono un livello di vita utile superiore ai 20 anni. Il contrario dell’obsolescenza programmata insomma. 

Finora, quindi, molto è già stato fatto soprattutto in termini di ottimizzazione del design per la riduzione della quantità di materiali utilizzati ed estensione del ciclo di vita dei prodotti. Pratiche di economia circolare che potranno essere ancora più rafforzate attraverso l’utilizzo sistemico di un approccio eco-design - già adoperato da Leonardo per lo sviluppo del Next Generation Civil Tiltrotor e di velivoli regionali di nuova generazione nell’ambito di programmi internazionali -,  metodi ancora più avanzati di progettazione,  un uso più intenso dell’additive manufacturing,  l’implementazione di nuove tecnologie come quelle di usage monitoring e di nuovi processi per il riciclo dei materiali compositi. Un caso di studio riguarda l’utilizzo di nuovi materiali compositi fibro-rinforzati a matrice termoplastica, facilmente riciclabili, sul quale Leonardo sta investendo proprio per una maggiore adeguatezza ai principi dell’economia circolare. Ulteriori azioni abilitanti sono state identificate in un utilizzo ancora più rilevante delle tecnologie digitali e nella creazione di un “eco-sistema” con clienti e partner che consenta il recupero/riciclo dei materiali a fine vita e il successivo reinserimento nei mercati.
 
In uno scenario globale che rende necessaria una gestione delle risorse più razionale e sostenibile, il modello di Leonardo, ispirato alle linee guida della Ellen MacArthur Foundation ma disegnato sulle caratteristiche dell’azienda e del settore Aerospazio, Difesa e Sicurezza, sta centrando il suo obiettivo. L’economia circolare è infatti uno degli ambiti che saranno sviluppati nel Masterplan 2030, presentato nel 2019: la nuova roadmap di Leonardo in tema di innovazione, ricerca e sostenibilità per affrontare le sfide del terzo millennio.

 

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