Telespazio al Guyana Space Center, una collaborazione che dura da oltre 40 anni

03 settembre 2020

Il Centro Spaziale di Kourou, in Guyana francese, è lo spazioporto europeo da dove decollano i vettori Ariane, Soyuz e VEGA. Telespazio France, controllata di Telespazio, lavora nel centro spaziale fin dagli anni Settanta.

Dopo diversi mesi di stop forzato a causa del COVID-19, il Centro spaziale di Kourou (Guyana Space Centre – GSC), in Guyana francese, è ormai operativo e ha ripreso le sue attività con le campagne di lancio per la missione Ariane 5 VA253, decollata il 15 agosto, e per il primo volo VEGA dell’anno, partito oggi, 3 settembre, alle 03.51 CEST.

Telespazio, tramite la controllata Telespazio France, lavora al GSC fin dall’arrivo del programma Ariane in Guyana, negli anni Settanta del secolo scorso, e collabora con l’agenzia spaziale francese CNES, Arianespace e ArianeGroup per garantire il corretto svolgersi di tutte le operazioni di lancio. Oggi lavorano a Kourou circa 130 tra ingegneri e tecnici di Telespazio France.

Eric Poulain è il French Guyana Operations Director di Telespazio France. Ci ha raccontato il lavoro dell’azienda al Centro e come sono state riorganizzate le attività durante il lockdown.

Quale attività svolge Telespazio France al Guyana Space Center?

Telespazio France si occupa dei servizi che riguardano il funzionamento, la gestione e la manutenzione dei sistemi di terra per le campagne di lancio dei vettori Ariane, Soyuz e VEGA. I lavoratori di Telespazio France implementano e gestiscono tutti i sistemi sotto l'autorità tecnica diretta dei clienti: CNES, Arianespace e ArianeGroup.

Più in dettaglio, Telespazio France si occupa dell’elaborazione delle traiettorie di volo, sia in fase di pre-lancio che di lancio. Dopo la fase di lancio, inoltre, lavoriamo all’elaborazione dei dati e la produzione del report di tutte le misurazioni. Per le tre famiglie di lanciatori presenti al GSC, oltre che per i satelliti, ci occupiamo, insieme al CNES, anche dell’ottenimento, elaborazione e visualizzazione della telemetria e garantiamo che i sistemi di terra dedicati siano mantenuti nel migliore stato operativo. Lavoriamo nell’organizzazione e nella programmazione delle campagne di lancio, del sito di costruzione di Ariane 6 e nella manutenzione delle strutture di terra.

Infine ci occupiamo dei sistemi di comunicazione telefonica e di trasmissione dei dati, sia nella attività di manutenzione che durante le campagne di lancio.

Fuori dal GSC, Telespazio France gestisce le stazioni di Galliot e Saint-Jean-du-Maroni, sempre in Guyana, e quella di Libreville, in Gabon, oltre alla stazione navale di Ariane (SNA) e il centro di tracciamento delle discese a Bermuda, nonché di tutte le strutture mobili schierate per le missioni Ariane, VEGA e Soyuz.

Oltre alle attività tecniche e operative collegate al centro di lancio, Telespazio France assicura che sistemi complessi siano mantenuti in buono stato operativo per altri clienti, come la stazione radar GM400 sul Monte Venus gestita dalla DGA, l’agenzia francese per gli appalti della difesa, le strutture di telemetria, la rete e telecomunicazioni della stazione Galileo per Spaceopal (joint venture tra DLR Gesellschaft für Raumfahrtanwendungen, GfR e Telespazio) e la stazione Diane per l'ESA.

Come è stato organizzato il lavoro per supportare le attività del GSC durante il lockdown dovuto al COVID-19?

I colleghi che ne avevano la possibilità hanno lavorato da casa ma qualcuno è rimasto sul posto, in ogni caso, perché le operazioni al GSC non sono mai state completamente chiuse.  A marzo e aprile, ad esempio, poiché sono state interrotte campagne di lancio in corso, si sono svolte le attività di de-fueling per i lanciatori VEGA e Soyuz. Si tratta di operazioni complesse e su cui è necessaria la massima attenzione e per la quale abbiamo dovuto fornire supporto a tutti i lavoratori coinvolti. Inoltre, abbiamo eseguito attività per la manutenzione e il monitoraggio delle strutture più critiche e delle principali reti. 

Come si stanno preparando i diversi team alla ripresa delle attività?

Per prevenire qualsiasi rischio di diffusione del virus, il GSC sta riprendendo le attività progressivamente. Piano piano stiamo riprendendo le nostre attività legate a ogni lancio, ma in modalità un po’ diversa perché dobbiamo cambiare le nostre abitudini per rispettare le restrizioni sanitarie: negli uffici sono state organizzate rotazioni per garantire il distanziamento sociale mentre per le campagne di lancio c’è stata una pianificazione per permettere la quarantena per i lavoratori provenienti dalla Francia continentale. Esistono poi restrizioni specifiche per i lanci, e per questo dobbiamo organizzarci in modo diverso. Le misure di sicurezza non comportano una riduzione del personale in presenza, in quanto abbiamo bisogno di un numero fisso di persone per effettuare un lancio.

Quale è la forza del lavoro di Telespazio al GSC?

La nostra principale forza è la nostra grande competenza, che assicura il perfetto funzionamento delle strutture e i sistemi complessi del centro spaziale. I nostri team lavorano per far sì che le operazioni di lancio vadano avanti senza intoppi e, oltre a grandi competenze tecniche, dimostrano una grande passione verso il loro lavoro.

Cosa significa lavorare in un luogo particolare come il GSC?

C’è qualcosa di speciale nel lavorare al GSC: è lo spazioporto europeo ed è una grande soddisfazione per tutti lavorare ad una grande avventura spaziale. C’è sicuramente anche un aspetto molto singolare, visto che lavoriamo di fatto sui lanci satellitari: è un’attività insolita, con molti vincoli certo, ma che crea comunque una sorta di eccitazione, oltre alla sana competizione, che deriva dalla partecipazione alla grande avventura spaziale europea.

Ma oltre a Telespazio France, ha preso parte alla grande avventura spaziale del Guyana Space Center anche Telespazio UK.

Nel 2018, in particolare, la nostra controllata nel Regno Unito ha aggiornato il software di autorizzazione al lancio e di monitoraggio della Sala di Controllo Jupiter II, il cuore del centro spaziale da dove vengono controllate tutte le operazioni di decollo e di volo.

Il nuovo sistema progettato da Telespazio UK supporta fino a 50 operatori, 20 in più rispetto al precedente ed è fornito di un’innovativa interfaccia che, oltre a facilitare le operazioni, è già pronta per i lanciatori del futuro

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