Le immagini catturate dal Falco EVO hanno supportato i soccorsi a seguito dell’eruzione del vulcano Nyiragongo

05 agosto 2021

Gli scatti ad alta risoluzione registrati dai sensori del drone di Leonardo sono serviti a coordinare al meglio i soccorsi e a permettere agli scienziati di prevedere l’andamento dell’eruzione che ha interessato il Paese africano

Un drone della famiglia Falco, impegnato nella Repubblica Democratica del Congo dal 2013 per conto di un’Organizzazione Internazionale, ha raccolto immagini dell’eruzione del vulcano Nyiragongo, supportando i soccorsi nella città di Goma.

I filmati e le centinaia di scatti ad alta risoluzione provenienti dai sensori del Falco EVO sono stati analizzati in tempo reale da un team internazionale, che ha aiutato le autorità locali a coordinare in maniera sicura l’evacuazione della popolazione. I vulcanologi hanno, inoltre, utilizzato queste immagini per prevedere l’evoluzione dell’eruzione vulcanica.

La missione ha visto il Falco EVO, partito dalla sua base operativa locale, nella città di Beni, condurre più voli di osservazione di circa cinque ore per ogni sorvolo sulla zona dell’eruzione e raccogliere informazioni sul cratere e sui pendii del Nyiragongo, registrando il flusso di lava da diverse angolazioni, a supporto dell’emergenza.


Il Falco EVO è progettato per operazioni di Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione (ISR) e ha particolari caratteristiche che lo rendono uno strumento ideale per diverse missioni come il monitoraggio di vaste porzioni di territorio e di mare, al fine di consentire interventi mirati e tempestivi. Il drone è infatti in grado di volare in ogni condizione meteo, di giorno e di notte per oltre 16 ore consecutive, imbarcando apparati di comunicazione e fino a 100 kg di sensori che permettono al velivolo di trasmettere dati ed immagini ad alta risoluzione in tempo reale.

La sua capacità di operare in contesti pericolosi e in condizioni ambientali avverse, rendono il Falco EVO una soluzione flessibile ed efficace sia rispetto alle soluzioni con equipaggio a bordo, con le quali garantisce la massima interoperabilità, così come con i centri di controllo a terra, sia rispetto ad altri velivoli a pilotaggio remoto.

Il Falco EVO è la versione evoluta del sistema tattico di media altitudine Falco, con il quale condivide la stessa cellula e la stazione di controllo. Ad oggi più di 60 velivoli della famiglia Falco sono operativi nel mondo. Il drone è stato selezionato anche nell’ambito delle attività sperimentali di sorveglianza marittima dell’Agenzia della guardia costiera e di frontiera dell’Unione europea Frontex che lo ha utilizzato per voli di ricognizione dalla Base Aerea di Lampedusa in Italia.

Leonardo è stata tra le prime aziende al mondo a offrire un modello di servizio per missioni di sorveglianza con sistemi a pilotaggio remoto. Questo consente a Leonardo, che mantiene la proprietà e la gestione dei sistemi aerei, di svolgere operazioni per conto terzi, fornendo le informazioni direttamente ai centri di comando e controllo del cliente. Per offrire questo servizio, Leonardo è stata certificata Air Service Operator dall’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile (ENAC)

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