AMX ACOL: il “Ghibli” al servizio del Paese

05 marzo 2021

L’AMX (Aeritalia Macchi Experimental), recentemente denominato A-11B Ghibli dall’Aeronautica Militare italiana, è un velivolo da attacco al suolo e supporto tattico, monomotore a getto ad ala alta a freccia, prodotto in Italia e Brasile negli anni ’80 e ’90 grazie ad una collaborazione fra l’allora Aeritalia (46,5%), Aermacchi (23,8%) e la brasiliana Embraer (29,7%).

In totale vennero realizzati 6 prototipi e l’aereo venne ordinato dall’AMI in 110 esemplari monoposto più 26 biposto, questi ultimi denominati AMX-T (TA-11B, secondo la nomenclatura dell’Aeronautica), mentre il Brasile ne ordinò56 esemplari, tutti consegnati a partire dal 1988.
 


L’impiego operativo

Gli AMX italiani hanno superato il notevole traguardo delle 235.000 ore di volo, un totale che comprende sia le ore di volo operative, sia quelle accumulate nel corso della sperimentazione (circa 2.200) a partire dal maggio del 1984, data del primo volo del prototipo, presso l’aeroporto di Torino - Caselle. 

I Ghibli italiani sono stati impiegati in diversi teatri operativi, dove hanno dimostrato la loro efficacia, i ridotti costi d’esercizio, l’alta efficienza e la capacità di adattarsi anche in scenari ben diversi da quelli per i quali l’AMX fu inizialmente concepito. Quella versatilità si è dimostrata utile non solo in ambito militare, nei compiti di supporto aereo ravvicinato e interdizione, ma anche in ambito civile: gli AMX hanno ripetutamente svolto missioni di ricognizione anche nel contesto di operazioni di risposta a calamità naturali, quali il terremoto dell’Aquila nel 2009 o l’eruzione del vulcano Stromboli nel 2019.

Al momento, l’AMX detiene un primato storico: le sue oltre 18.000 ore di volo in operazioni reali ne fanno il velivolo aerotattico maggiormente utilizzato dall’Aeronautica Militare nelle missioni fuori area. 

 

 

L’aggiornamento ACOL

Una tappa fondamentale nella storia dell’AMX è stata l’aggiornamento ACOL (Adeguamento delle Capacità Operative e Logistiche) che ha riguardato 42 monoposto e 10 biposto dell’AM. Questo programma, portato avanti congiuntamente dalle allora Alenia Aeronautica e Aermacchi con la collaborazione del Reparto Sperimentale di Volo (RSV) dell’Aeronautica Militare per le attività di sviluppo, ha permesso di prolungarne la vita utile così da mantenere le capacità aerotattiche in efficienza fino a che i nuovi Lockheed Martin F-35A e F-35B, successori di Tornado e AMX, non conseguiranno la piena maturità. 
 


Questo upgrade, avviato nel 2003 e conclusosi nel luglio 2012, è stato implementato dall’allora Alenia Aermacchi ed ha visto l’introduzione di un sistema di navigazione Inerziale/GPS e l’integrazione di nuovi armamenti di precisione. Il pod Litening è stato integrato per l’illuminazione degli obiettivi e il puntamento laser, mentre il RecceLite è diventato il principale sensore da ricognizione, capace di acquisire e trasmettere in tempo reale, tramite datalink digitale a banda larga, fotografie e video. Sono stati inoltre aggiornati i sistemi di comunicazione e d’identificazione Amico/Nemico al tipo NGIFF (New Generation Identification Friend or Foe) e, tutti i pannelli dell’abitacolo sui velivoli monoposto, sono stati resi compatibili con l’uso da parte del pilota di sistemi di visione notturna (NVG). Per consentire al pilota di gestire efficacemente le nuove capacità operative, l’abitacolo è stato aggiornato con un moderno display multifunzione LCD a colori, supportato da un potente Computer Symbol Generator (CSG) con funzioni di Digital Map. Il primo ACOL è stato consegnato ai reparti operativi nell’agosto 2007.
 


Oggi gli ACOL dell’AM equipaggiano il 132º Gruppo Caccia Bombardieri Ricognitori del 51° Stormo di Istrana. 

Da parte sua il Brasile sta portando avanti un suo ammodernamento, identificato come A-1M, su 11 dei suoi 20 rimanenti AMX. La Força Aérea Brasileira prevede di mantenere la flotta operativa fino al 2025.


Un AMX per le prove di volo al Museo Aeronautico di Caselle 

Il Museo dell’Industria Aeronautica Leonardo ubicato presso lo stabilimento della Divisione Velivoli di Leonardo a Caselle e inaugurato il 19 novembre 2020, ospita diversi esemplari unici dei velivoli prodotti dalle gloriose firme oggi unificate in Leonardo. Tra questi, figura uno degli esemplari di AMX utilizzati per prove di volo, fra le quali le sperimentazioni del sistema militare per comunicazioni satellitari SICRAL (Sistema Italiano per Comunicazioni Riservate e ALlarmi): si tratta dell’esemplare MM7195, ceduto nel marzo 2016 dall’Aeronautica Militare alla Divisione Velivoli che, al termine della sperimentazione, rimase per molti anni a Caselle e ora perfettamente restaurato e manutenuto per le attività espositive dai soci del Gruppo Amici Velivoli Storici (GAVS) e dai Seniores Volontari di Leonardo di Torino.  La caratteristica maggiormente evidente di questo esemplare unico (oltre ai vari apparati interni per il collegamento satellitare alla rete net-centrica delle forze armate, peculiare del sistema SICRAL) è la grande antenna SATCOM sul dorso della fusoliera.
 

 



Foto Aeronautica Militare, Luca La Cavera e Archivio Leonardo 

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