50 anni dal primo volo dell’A109, un successo tutto italiano

04 agosto 2021

L’A109, il primo bimotore di progettazione completamente italiana, compì il suo primo volo il 4 agosto 1971, giorno di San Domenico, in onore del Conte Domenico Agusta che autorizzò la costruzione dei primi prototipi da cui venne poi sviluppato questo elicottero di successo.

L’A109 nacque dalla richiesta di Bruno Lovera, responsabile della progettazione e realizzazione di alcuni modelli di elicotteri dell’allora Agusta SpA, che chiese a Domenico Agusta di autorizzare la realizzazione di tre prototipi, completi di ricambi, di un nuovo rivoluzionario elicottero da portare alla certificazione.

Il primo volo avvenne dopo solo due anni e mezzo dai primi studi di fattibilità. Pilotato da Ottorino Lancia, l’A109 dimostrò subito un buon livello di ridotte vibrazioni oltre che una notevole manovrabilità. Buoni anche i risultati relativi alla riduzione del rumore. L’Azienda ha rivolto grande attenzione al cliente e alla sua missione, a facilitare il carico di lavoro del pilota e all’ambiente sin dal primo progetto sviluppato autonomamente.

Dopo il primo volo continuarono prove e studi sul prototipo per portarlo alla certificazione. Nel settembre 1971 venne presentata una relazione corredata da disegni relativi alla versione finale del velivolo che ne avrebbe costituito la base per ogni sviluppo futuro.

L’A109 venne dotato di caratteristiche innovative, come il rotore principale articolato a quattro pale, il rotore di coda bipala semirigido. La fusoliera venne realizzata in lega leggera così come la trave di coda. Anche il carrello fu oggetto di grande attenzione, realizzato in forma completamente retrattile, con una ruota orientabile e due semi carrelli principali.

Si trattava del primo elicottero di progettazione italiana a richiedere la certificazione al RAI (Registro Aeronautico Italiano). In precedenza le pratiche erano relative a modelli già certificati all’estero o prototipi derivati. In parallelo per l’A109 venne richiesta la certificazione anche presso l’autorità statunitense FAA (Federal Aviation Administration).

La certificazione fu ottenuta nel 1975, sia dal RAI che dalla FAA. L’A109 venne descritto come un elicottero caratterizzato da 8 posti a sedere, incluso il pilota, con un peso totale massimo di 2.400 kg, un peso a vuoto di 1.400 kg, rotore principale a 4 pale completamente articolate, rotore di coda bipala semirigido, motori Allison 250-C20, potenza bimotore 692 SHP, potenza monomotore 400 SHP, velocità VNE 168 nodi.

Grazie all’A109 l’Azienda passò dalla produzione di prodotti su licenza ad elicotteri propri entrando così nel mercato tra i principali OEM (Original Equipment Manufacturer) di elicotteri al mondo. E la certificazione FAA consentì l’accesso al mercato americano, traguardo molto importante, rafforzando ulteriormente la posizione dell’Azienda nel mondo dei leader degli OEM di velivoli ad ala rotante

Le linee di assemblaggio finale dell’A109 erano situate negli stabilimenti di Cascina Costa e Frosinone rispettivamente per le versioni civili e per quelle destinate alla difesa. La modularità del velivolo, così come fu concepito, consentì che le attività di produzione fossero suddivise fra tutte le aziende del gruppo. Questo approccio consentì la flessibilità gestionale necessaria per rispondere in maniera efficace ai piani di produzione che si adeguavano a un mercato in crescita e, inoltre, di soddisfare le esigenze dei clienti.

Le consegne iniziarono nel 1976, a clienti governativi, sia in Italia che all'estero. La maggior parte degli operatori istituzionali italiani, dall'Esercito Italiano alla Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Dipartimento della Protezione Civile, ha utilizzato l'A109 in diverse configurazioni e per diverse missioni.

A seguito della certificazione del modello basico, infatti, furono sviluppate una serie di versioni dedicate a specifiche missioni: ambulanza, compiti di polizia, soccorso alpino, missioni di sorveglianza sul mare:

 

1971     A109                  motorizzazione ALLISON250-C20

1976     A109A                motorizzazione ALLISON 250-C20B

1981     A109 AII°           motorizzazione ALLISON 250-C20R/1

1989     A109C                pale rotore principale in composito

1992     A109 K2             motorizzazione TURBOMECA-ARRIEL 1K1

 

Nel 1996 l'eredità dell'A109 fu rilevata dall'A109 Power, che iniziò una nuova storia di successo.

 

 

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