Principali Rischi (Relazione Finanziaria annuale 2019)

RISCHI PRINCIPALI
 
AZIONI DI MITIGAZIONE
Effetti della diffusione di malattie infettive 
La diffusione su scala globale di emergenze epidemiologiche o pandemiche che colpiscono la popolazione (i.e. COVID-19) può determinare, oltre a un deterioramento del quadro macroeconomico, rallentamenti nell’attività dell’impresa, derivanti da provvedimenti emanati da autorità nazionali ed estere, da indisponibilità di personale, da difficoltà incontrate dalla clientela sia pubblica che privata e da discontinuità nella catena di fornitura, con impatti negativi sui risultati del Gruppo.
Leonardo è dotata di processi che supportano l’identificazione, la gestione e il monitoraggio degli eventi con potenziali impatti significativi sulle risorse e sul business dell’impresa. Tali processi fanno capo a comitati decisionali inter-funzionali che, appositamente formati, sono volti a massimizzare la tempestività e l’efficacia delle azioni intraprese.. 
La variazione dei livelli di spesa dei governi nazionali e delle istituzioni pubbliche può incidere sulla performance aziendale e può condizionare le attività di ricerca e sviluppo, in particolare nel settore dell’aeronautica e dei sistemi di difesa e sicurezza 
Il Gruppo ha tra i principali clienti governi nazionali e istituzioni pubbliche e partecipa a numerosi programmi internazionali finanziati dall’Unione Europea o in collaborazione multinazionale. Risente, pertanto, di fattori geopolitici ed economici, delle politiche di spesa delle istituzioni pubbliche, oltre che dei piani di medio-lungo periodo dei Paesi, considerati singolarmente e all’interno di programmi di difesa comune. Scenari geopolitici ed economici caratterizzati per lo più da crescente incertezza, rappresentano importanti sfide per le aziende operanti anche sui mercati esteri. I programmi di spesa adottati dai governi possono essere soggetti a ritardi, modifiche in corso di esecuzione, revisioni annuali o cancellazioni, in particolare nei periodi di elevata instabilità o di criticità macroeconomica, con effetti su volumi, risultati ed indebitamento del Gruppo.
L’acquisizione di contratti, specialmente fuori dall’Europa, può essere condizionata da preferenze di carattere locale per determinati prodotti.
Inoltre possibili tensioni sui budget pubblici potrebbero ulteriormente ridurne la contribuzione nelle attività di ricerca e sviluppo (R&S).
In Italia, in particolare, il finanziamento delle spese di R&S nel settore aeronautico avviene attraverso la l. 808/1985, il cui finanziamento costituisce un supporto indispensabile per le attività di ricerca. Il mancato adeguamento dei livelli di finanziamento a quello degli altri competitor europei potrebbe condizionare negativamente la capacità del Gruppo di competere con successo, comportando possibili impatti sul time-to-market dei prodotti in corso di sviluppo.
Il Gruppo persegue una politica di diversificazione internazionale, al fine di ridurre gli effetti in caso di tagli operati da singoli Paesi, posizionandosi, oltre che sui propri mercati principali, anche sui mercati emergenti caratterizzati da significativi tassi di crescita nel settore aeronautico e della difesa, Il costante monitoraggio dell’andamento dei principali Paesi assicura un tempestivo allineamento delle attività pianificate con le necessità dei clienti.
Il Gruppo opera in settori civili altamente esposti a crescenti livelli di concorrenza
Nei settori civili il rallentamento della domanda dovuto alla diminuita capacità di spesa dei clienti può portare a ritardi o riduzioni nell’acquisizione di nuovi ordini, o l’acquisizione degli stessi a condizioni peggiori rispetto al passato. In tali mercati sono presenti competitor altamente innovativi, soprattutto nei mercati adiacenti dell’informatica e dell’elettronica di consumo, che facendo leva su significative economie di scala, mantengono elevati e costanti investimenti in ricerca e sviluppo. I competitor dei mercati adiacenti già operano nel mercato della sicurezza e si propongono come nuovi entranti nei settori aerospazio e difesa, soprattutto nell’ambito dell’elettronica, con soluzioni tecnologiche avanzate e spesso più economiche.
Tali fattori concorrono a determinare la complessità dello scenario prospettico di riferimento, caratterizzato da crescente competizione, e potrebbero comportare una riduzione dei volumi, dei margini di profitto, nonché aumentare il fabbisogno finanziario del Gruppo.

Il Gruppo persegue l’obiettivo di incrementare la propria efficienza industriale, diversificare la clientela, migliorare la propria capacità di esecuzione dei contratti, riducendo nel contempo i costi di struttura, al fine di aumentare la propria capacità competitiva.
Il mantenimento del posizionamento competitivo sui mercati viene ricercato assicurando elevati standard qualitativi e innovativi del prodotto, tenendo un’attenzione costante al mantenimento ed aggiornamento dell’edge tecnologico, con il costante orientamento verso la dimensione della sostenibilità ambientale. La struttura organizzativa “One Company” assicura una maggiore capacità di competere sui mercati domestici e non, e un rafforzamento delle sinergie tra le funzioni aziendali coinvolte nello sviluppo di nuovi prodotti.

La capacità di innovazione e crescita dipende dalla pianificazione e gestione strategica delle competenze, dall’attrazione e dallo sviluppo di talenti
Innovazione tecnologica continua e crescente complessità dei business di interesse del Gruppo richiedono un costante allineamento delle competenze, al fine di fornire prodotti e servizi ad alto valore aggiunto e rafforzare il ruolo di System Integrator e di Prime Contractor. Una carenza di competenze specialistiche potrebbe determinare impatti sul pieno conseguimento degli obiettivi aziendali, incluse possibili ripercussioni in termini di time-to-market di nuovi prodotti/servizi nonché di accesso a segmenti di business emergenti.
Il Gruppo prosegue nell’implementazione dei piani di azione orientati alla attrazione, retention e motivazione delle persone, alla gestione dei talenti, alla formazione specialistica continua, all’insourcing delle competenze core, nonché alla definizione dei piani di successione. Tali piani hanno lo scopo di garantire un adeguato livello di competenze tecnico-specialistiche e gestionali necessarie per raggiungere gli obiettivi strategici del Gruppo e di sostenibilità del business nel medio-lungo periodo. Sono inoltre attivati programmi di formazione e collaborazione con scuole ed università ed avviati progetti di promozione dello studio di materie tecnico-scientifiche (c.d. STEM - Science, Technology, Engineering & Mathematics), allo scopo di formare competenze specifiche per i settori ad alta tecnologia e sostenere quindi la crescita sociale ed economica. 
Il Gruppo opera in alcuni segmenti di attività attraverso partnership o joint venture
Le strategie aziendali contemplano l’ipotesi di acquisizione di parte del business attraverso joint venture o alleanze commerciali al fine di integrare il proprio portafoglio tecnologico o rafforzare la presenza nel mercato. L’operatività delle partnership e delle joint venture è soggetta a rischi e incertezze di gestione, dovuti principalmente al possibile sorgere di divergenze tra i partner sull’individuazione e sul raggiungimento degli obiettivi operativi e strategici che coinvolgono mercati, tecnologie e prodotti, nonché alla difficoltà di risolvere eventuali conflitti relativi alla gestione ordinaria. Inoltre, nelle joint venture, situazioni di “stallo” decisionale potrebbero, in ultima istanza, portare alla liquidazione della joint venture stessa o alla cessione della partecipazione da parte del Gruppo, con il rischio di non ottenere i benefici attesi.
Il Gruppo provvede sistematicamente alle attività istruttorie (due diligence) e successive al perfezionamento delle partnership e delle joint venture. A tal fine la presenza attiva del proprio top management nella relativa gestione è volta, fra l’altro, ad indirizzarne le strategie e ad identificare e gestire tempestivamente eventuali criticità.
Il Gruppo è soggetto al rischio di frodi o attività illecite da parte di dipendenti e di terzi
Il Gruppo si applica al massimo livello in termini di organizzazione, controlli, procedure interne e formazione per assicurare il rispetto di tutte le leggi anticorruzione applicabili nei mercati nazionale ed internazionali in cui lo stesso opera, tuttavia non possono escludersi in via assoluta condotte eticamente non corrette o non perfettamente adempienti da parte di dipendenti o terze parti. Ciò può esporre a responsabilità anche economiche e generare effetti negativi in termini reputazionali. Né si può in ogni caso escludere l’avvio di procedimenti da parte di autorità giudiziarie per accertamento di eventuali responsabilità riconducibili al Gruppo i cui esiti e tempi di esecuzione sono difficilmente determinabili e suscettibili di produrre sospensioni temporanee dai mercati interessati.
Il Gruppo ha definito un modello di conduzione responsabile del business volto a prevenire, identificare e rispondere al rischio di corruzione, basato su: 
•    diffusione di una cultura aziendale, valori e codici di condotta, imperniati sul principio di assoluta avversità (“zero-tolerance”) verso la corruzione; 
•    promozione dell’impegno anticorruzione, a partire dal Vertice aziendale, secondo un approccio basato sul “Tone from the Top”; 
•    attività di formazione rivolta a tutta la popolazione aziendale, e in modo specifico alle risorse che operano in processi maggiormente esposti al rischio corruzione (Council Programme). 
Nel 2018 Leonardo Spa è stata la prima azienda, nella top ten mondiale del settore dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, ad ottenere la certificazione ISO 37001, primo standard internazionale sui sistemi di gestione anticorruzione. La certificazione è stata confermata nel corso dell’esercizio 2019.
Azioni specifiche sono state adottate anche nella gestione responsabile della catena di fornitura, attraverso il rafforzamento del processo di qualifica, selezione e gestione dei fornitori. Per quanto riguarda il conferimento di incarichi ai promotori/consulenti commerciali, viene applicato uno specifico strumento di risk analysis nell’ambito di due diligence strutturate derivate dalle best practices internazionali di riferimento.
La definizione delle controversie legali può risultare estremamente articolata e completarsi nel lungo periodo.
Il Gruppo è parte in procedimenti giudiziari, civili e amministrativi, per alcuni dei quali ha costituito nel proprio bilancio consolidato appositi fondi rischi e oneri destinati a coprire le potenziali passività che ne potrebbero derivare. Alcuni dei procedimenti in cui il Gruppo Leonardo è coinvolto - per i quali è previsto un esito negativo improbabile o non quantificabile - non sono compresi nel fondo.
Come più ampiamente commentato nel paragrafo “Fondi per rischi e passività potenziali” delle note esplicative al bilancio consolidato, alcune società controllate e la Capogruppo stessa sono state coinvolte nel passato in indagini giudiziarie, talune delle quali tuttora in corso. Ulteriori sviluppi dei procedimenti giudiziari, a oggi non prevedibili né determinabili, nonché gli impatti reputazionali che ne conseguirebbero, potrebbero avere significativi effetti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre che sui rapporti con i clienti. 
Il Gruppo monitora regolarmente la situazione dei contenziosi in essere e potenziali, intraprendendo le azioni correttive necessarie e adeguando i propri fondi rischi iscritti su base trimestrale. 
Il Gruppo opera in mercati particolarmente complessi e regolamentati, che richiedono la compliance a specifiche normative (es. controllo sulle esportazioni)
Le soluzioni per la Difesa hanno una particolare rilevanza in termini di rispetto di vincoli normativi e, pertanto, la loro esportazione deve essere conforme agli indirizzi di politica estera ed è soggetta a restrizioni ed al preventivo ottenimento di autorizzazioni, in base a specifiche normative ed accordi che possono mutare in relazione alla evoluzione del quadro geo politico e degli interessi economici internazionali (come, ad esempio, la legge italiana 185/90, e le normative statunitensi International Traffic in Arms Regulations – ITAR e la Export Administration Regulations – EAR), nonché il rispetto dei regimi doganali applicabili a tutti i prodotti del Gruppo. Il divieto, la limitazione o l’eventuale revoca (per esempio in caso di embargo o conflitti geopolitici) di autorizzazioni all’esportazione di prodotti della difesa o a duplice uso, così come il mancato rispetto dei regimi doganali vigenti, possono determinare effetti negativi rilevanti sulla attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Inoltre, il mancato rispetto di tali normative potrebbe comportare anche l’impossibilità per il Gruppo ad operare in specifici ambiti regolamentati.
Il Gruppo assicura attraverso apposite strutture la puntuale attuazione e gestione degli adempimenti previsti dalla normativa di riferimento, monitorandone costantemente l’aggiornamento per consentire il regolare svolgersi delle attività commerciali ed operative, nel rispetto delle previsioni di legge e delle eventuali autorizzazioni e/o limitazioni. 
Il Gruppo opera attraverso numerosi impianti e processi industriali che possono esporre a rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori e a rischi ambientali.
Le attività del Gruppo sono soggette al rispetto di leggi, norme e regolamenti a tutela della salute e sicurezza per i lavoratori. In particolare il D.Lgs. 81/08 propone un sistema di gestione della sicurezza e della salute in ambito lavorativo preventivo e permanente, attraverso l'individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischio, l’eliminazione o la riduzione del rischio, il monitoraggio continuo delle misure preventive messe in atto, l'elaborazione di una strategia aziendale da realizzare tramite la partecipazione di tutti i soggetti delle comunità di lavoro. La citata norma di legge propone altresì la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso l’adozione di codici di condotta e di buone prassi.
Le attività del Gruppo sono soggette al rispetto di leggi, norme e regolamenti a tutela dell’ambiente e per la gestione energetica, che implicano specifiche autorizzazioni ambientali finalizzate ad assicurare il rispetto di limiti e condizioni per le emissioni in atmosfera, gli scarichi idrici, lo stoccaggio e l’uso di sostanze chimiche (es. Regolamento REACh e Direttiva RoHS), e la gestione e lo smaltimento dei rifiuti
Ai fini della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori sono costantemente monitorati gli andamenti degli indici di frequenza e di gravità degli infortuni sui quali vengono stabiliti obiettivi di miglioramento, verificando l’efficienza delle misure di sicurezza adottate.
I rischi di salute e sicurezza per i lavoratori sono ispirati al principio di “nessuna tolleranza” (zero tolerance), nel preciso rispetto delle norme in materia, e vengono gestiti mediante analisi del rischio mirate, specifici piani di attività e formazione, nel quadro di un puntuale sistema di deleghe e poteri per le singole materie rilevanti, volto ad assicurare la prossimità dell’azione rispetto alle linee aziendali. Il Gruppo conferma, inoltre, il proprio impegno nell’estensione della copertura in termini di Sistema per la Salute e la Sicurezza, ad esempio tramite la certificazione OHSAS 18001.
Il Gruppo si conforma ai progressivi maggiori limiti e restrizioni imposti dalle normative per la tutela dell’ambiente sia a livello di siti che di processi di produzione. Il Gruppo conferma il suo impegno anche nella estensione della copertura in termini di Sistema di Gestione Ambientale, ad esempio tramite la certificazione ISO 14001. Il Gruppo svolge regolarmente assessment ambientali di sito e monitoraggi, e inoltre provvede a specifiche coperture assicurative al fine di mitigare le conseguenze di eventi non prevedibili. 
Il Gruppo definisce la propria strategia industriale tenendo in considerazione anche obiettivi di sostenibilità ambientale, per far fronte alle incertezze legate tra l’altro al cambiamento climatico
Le attività del Gruppo possono essere soggette a rischi di transizione verso un’economia a basse emissioni inquinanti, con possibili impatti sui processi aziendali, con particolare riferimento a quelli produttivi, nonché sui prodotti e servizi offerti. 
I siti e gli asset aziendali possono, inoltre, essere interessati da eventi naturali (allagamenti, siccità, incendi ed altro) generati dagli effetti dei cambiamenti climatici.
Il Gruppo persegue una strategia industriale orientata all’efficientamento continuo dei sistemi e dei processi produttivi per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni in atmosfera e, grazie anche alla partecipazione, come partner di eccellenza, ai principali programmi europei per la ricerca e l’innovazione come Horizon 2020 cui è legata la fase 2 di Clean Sky e SESAR, sviluppa soluzioni tecnologiche a ridotto impatto ambientale e funzionali al contrasto del cambiamento climatico.
Il Gruppo pone in essere specifiche coperture assicurative al fine di garantire possibili conseguenze derivanti da eventi climatici e naturali disastrosi.
Violazioni della sicurezza informatica possono generare danni al Gruppo, ai suoi clienti e fornitori e rappresentano una minaccia per la sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture critiche
Le aziende sono chiamate a fronteggiare i rischi legati al mondo della sicurezza informatica, derivanti dagli attacchi cyber, dall’aumento della digitalizzazione e dall’utilizzo di tecnologie innovative. 
Incidenti informatici, interruzione di attività, fuoriuscita di dati e informazioni, inclusi i dati personali, possono compromettere il business ma anche l’immagine dell’azienda, soprattutto nel caso di sottrazioni di dati di terzi custoditi negli archivi del Gruppo. 
Incidenti informatici nella catena di fornitura potrebbero avere ripercussioni sull’operatività del Gruppo.
Il Gruppo gestisce il tema della cyber security attraverso presidi dedicati, attività di formazione su tutta la popolazione aziendale, processi, procedure e tecnologie specifiche per la predizione, la prevenzione, l’individuazione e la gestione delle potenziali minacce e per la risposta alle stesse. Leonardo è in possesso della certificazione ISO 27001 ed è costantemente impegnata nelle attività di gestione e miglioramento volte a mantenere la certificazione stessa.
Leonardo beneficia inoltre di rilevanti esperienze in materia di cyber security, oltre a quelle già a disposizione dello staff Corporate, maturate sul mercato mediante la competente Divisione di business e le partnership stipulate con i propri partner e stakeholder istituzionali, in aggiunta a un piano di sviluppo e miglioramento delle competenze professionali del proprio staff. 
Leonardo prosegue con le azioni necessarie all’estensione ai propri fornitori di metodi e processi per il trattamento dei dati informatici.
Il Gruppo opera in maniera significativa con contratti a lungo termine a prezzo determinato per forniture di prodotti, sistemi e servizi ad alta complessità
Il Gruppo fornisce prodotti, sistemi e servizi molto complessi in ragione del loro avanzato contenuto tecnologico con contratti a lungo termine a prezzo determinato omnicomprensivo. Le condizioni contrattuali, data la forte competizione, generalmente includono livelli sfidanti di requisito e stringenti tempi di esecuzione. Se, per il verificarsi di eventi di rischio, il Gruppo non esegue il contratto nel rispetto dei requisiti di qualità e nei tempi previsti, il Cliente si trova nella possibilità di attivare penali ed altre clausole contrattuali che comportano impatti negativi sul piano economico e finanziario del Gruppo.
Al fine di rilevare i ricavi ed i margini, nel conto economico di ciascun periodo, il Gruppo utilizza il metodo della percentuale di completamento dei lavori, che richiede: (i) la stima dei costi necessari per l’esecuzione delle prestazioni, comprensiva delle contingency accantonate a protezione dei rischi di progetto, nonché dei costi delle relative azioni di mitigazione individuate e (ii) la verifica dello stato di avanzamento delle attività. Un non previsto incremento dei costi sostenuti nell’esecuzione del contratto potrebbe determinare una riduzione della redditività o una perdita.
Leonardo, sin dalla fase di offerta commerciale, prende in considerazione i principali parametri economici e finanziari dei progetti per valutarne le performance nel corso dell’intero ciclo di vita ed effettua analisi del rischio in modo sistematico. Il Gruppo conduce la revisione dei costi stimati dei contratti, con cadenza regolare. La gestione sistematica dei rischi di progetto con analoga periodicità lungo tutto il relativo ciclo di vita si esplica attraverso l’identificazione, valutazione, mitigazione e monitoraggio dei rischi con definizione e gestione di appropriate contingency, a protezione dei margini economici dei progetti stessi. La gestione dei rischi è condotta da team di progetto (IPT - Integrated Project Team) guidati da Project Manager e supportati da Risk Manager.
Il Gruppo è impegnato in un percorso finalizzato al miglioramento della propria efficienza industriale e della propria capacità di adempiere puntualmente alle specifiche dei clienti.
I rischi di esecuzione dei contratti, connessi a responsabilità nei confronti dei clienti o di terzi, dipendono anche dalla catena di fornitura e subfornitura
Il Gruppo acquista, in proporzioni molto rilevanti rispetto alle sue vendite, servizi e prodotti industriali, materiali e componenti, equipaggiamenti e sottosistemi, quindi può incorrere in responsabilità verso i propri clienti per rischi operativi, legali o economici imputabili a soggetti terzi esterni allo stesso, che agiscono in qualità di fornitori o subfornitori. La dipendenza dai fornitori per talune attività aziendali potrebbe comportare difficoltà a mantenere standard di qualità e rispettare le tempistiche di consegna. 
Il Gruppo sceglie i propri fornitori attuando criteri di selezione definiti e ne monitora le performances e la situazione economico-finanziaria. Il Gruppo è inoltre impegnato nel miglioramento dell’efficienza e nello sviluppo della catena di fornitura, soprattutto attraverso azioni mirate rivolte ad alcune aree di importanza strategica e/o categorie di spesa critiche. Leonardo, in particolare, ha in corso il programma LEAP2020 (Leonardo Empowering Advanced Partnerships), iniziativa prevista dal Piano Industriale 2018-2022 e finalizzata alla definizione di un nuovo rapporto tra la Società e i fornitori, italiani ed internazionali, all’insegna di un approccio industriale e di filiera. 
Il programma definisce un modello per la selezione e definizione di “partner per la crescita” basato su una valutazione oggettiva dei supplier in termini di capacità, performance, competitività, trasparenza, tracciabilità e sostenibilità dei processi. 
Inoltre gli schemi contrattuali di acquisto prevedono clausole per lo scambio di informazioni con la supply chain sui rischi di progetto.
Al Gruppo è richiesto di soddisfare obblighi di offset, diretto o indiretto,  in determinati Paesi    
Nel settore dell’aerospazio e della difesa, alcuni clienti internazionali richiedono l’applicazione di forme di compensazione industriale connesse all’affidamento dei contratti. 
Pertanto, il Gruppo, unitamente ai contratti di fornitura, può assumere obbligazioni di offset che richiedono acquisti o supporto manifatturiero locali, trasferimento di tecnologie e investimenti in iniziative industriali presso il paese del cliente.
L’inadempimento delle obbligazioni di offset può esporre a penalità e, in certi casi, impedire al Gruppo di partecipare alle procedure di affidamento dei contratti presso i paesi interessati.

Il Gruppo gestisce i rischi di offset mediante apposite analisi attuate fin dalla fase di offerta nell’ambito dei team di progetto, ove è presente la figura dell’Offset Manager divisionale.
Ha inoltre istituito una unità organizzativa dedicata a livello centrale per l’indirizzo e la supervisione delle attività di offset. 

Una quota significativa dell’attivo consolidato è riferibile ad attività immateriali, in particolare avviamento
La recuperabilità dei valori iscritti ad attività immateriali (tra cui l’avviamento e i costi di sviluppo) è legata al realizzarsi dei piani futuri e dei business plan dei prodotti di riferimento.
Il Gruppo attua una politica di monitoraggio e contenimento degli importi capitalizzati tra le attività immateriali, con particolare riferimento ai costi di sviluppo, e monitora costantemente l’andamento delle performance rispetto ai piani previsti, ponendo in essere le necessarie azioni correttive qualora si evidenzino trend sfavorevoli. Tali aggiornamenti si ripercuotono, in sede di valutazione della congruità dei valori iscritti in bilancio, sui flussi attesi utilizzati per gli impairment test. 
L’indebitamento del Gruppo presenta livelli elevati e potrebbe condizionare la strategia finanziaria e operativa del Gruppo
Il livello di indebitamento, oltre ad impattare la redditività per effetto degli oneri finanziari connessi, potrebbe condizionare la strategia del Gruppo, limitandone la flessibilità operativa. Potenziali future crisi di liquidità, inoltre, potrebbero limitare la capacità del Gruppo di rimborsare i propri debiti. 
Leonardo persegue una continua strategia di riduzione del proprio indebitamento, attraverso la costante attenzione alla produzione di cassa, che viene impiegata, ove le condizioni di mercato lo consentano, a parziale riduzione del debito in essere. In ogni caso, gli interventi finanziari posti in essere nel corso degli anni sul mercato obbligazionario e bancario hanno assicurato  fonti di liquidità rispondenti ai fabbisogni finanziari di breve e di medio/lungo termine del Gruppo.
Il merito di credito del Gruppo è legato anche al giudizio emesso dalle società di credit rating
Alle emissioni obbligazionarie del Gruppo è attribuito un credit rating finanziario a medio termine da parte delle agenzie internazionali Moody’s Investor Service, Standard and Poor’s e Fitch Ratings. Una eventuale riduzione del merito di credito assegnato al Gruppo potrebbe limitare fortemente la possibilità di accesso alle fonti di finanziamento, oltre ad incrementare gli oneri finanziari sostenuti sui prestiti in essere e su quelli futuri, con conseguenti effetti negativi sulle prospettive di business e sui risultati economico-finanziari.

Il Gruppo è attivamente impegnato nel ridurre l’indebitamento, come previsto dal Piano Industriale. Le politiche finanziarie e di selezione degli investimenti e dei contratti seguite dal Gruppo prevedono una costante attenzione al mantenimento di una struttura finanziaria equilibrata.
Nell’individuazione degli indirizzi strategici viene fatto riferimento anche ai potenziali effetti sugli indicatori presi a riferimento dalle agenzie di credit rating. 

 

Il Gruppo realizza parte dei propri ricavi in valute diverse da quelle nelle quali sostiene i propri costi esponendosi al rischio di fluttuazioni dei tassi di cambio. Parte dell’attivo consolidato è denominato in USD e GBP
Il Gruppo registra una quota significativa dei propri ricavi e dei propri costi in valute differenti dall’euro (principalmente in dollari e sterline). Pertanto, eventuali variazioni negative dei tassi di cambio di riferimento potrebbero produrre effetti negativi (rischio transattivo). 
Inoltre, il Gruppo ha effettuato significativi investimenti nel Regno Unito (uscito dall’Unione Europea il 31 gennaio 2020, con una fase di transizione prevista fino a dicembre 2020) e negli Stati Uniti d’America, che potrebbero produrre, in sede di conversione dei bilanci delle partecipate estere, effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo (rischio di traduzione).

Il Gruppo applica in via continuativa una politica di copertura sistematica del rischio transattivo su tutti i contratti in portafoglio utilizzando gli strumenti finanziari disponibili sul mercato. 
Inoltre nelle attività di finanziamento intercompany in valute diverse dall’Euro le singole posizioni sono coperte a livello centrale. 

Il Gruppo partecipa come sponsor a fondi pensione a benefici definiti sia nel Regno Unito che in USA, oltre che ad altri piani minori in Europa
Nei piani pensionistici dei dipendenti che operano principalmente nel Regno Unito e negli Stati Uniti, il Gruppo è obbligato a garantire ai partecipanti un determinato livello di benefici futuri. In tali Paesi i fondi pensione cui partecipa il Gruppo investono le proprie risorse in attività a servizio dei piani pensionistici (titoli azionari, obbligazionari, ecc.) che potrebbero non essere sufficienti a coprire i benefici promessi. Nel caso in cui le attività investite siano inferiori ai benefici promessi in termini di valore, il Gruppo provvede a iscrivere tra le passività un importo pari al relativo deficit con conseguenti effetti negativi sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
I piani e le strategie di investimento dei fondi pensione sono monitorati costantemente dal Gruppo. Le azioni correttive in caso di deficit sono tempestivamente poste in essere.
Recesso del Regno Unito dall’Unione Europea e fase di transizione 2020 (Brexit)
A seguito dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, le Parti, a valle dei previsti negoziati, potrebbero non raggiungere un accordo sul futuro partenariato e, nel contempo, decidere di non prorogare la cosiddetta fase di transizione, in scadenza al 31 dicembre 2020.
La complessità dei negoziati e le relative implicazioni potrebbero portare a uno scenario “no deal”, rendendo quindi necessari, ove non già esistenti, accordi tra il Regno Unito e il singolo Paese interessato. In assenza, si determinerebbero discontinuità di cooperazione, con possibili riflessi sui programmi della difesa.
Leonardo monitora l’evoluzione dei negoziati tra il Regno Unito e l’Unione Europea, oltre a supportare i preposti livelli istituzionali e associativi (settore difesa) per le azioni di competenza.
L’Azienda, inoltre, sulla base di analisi interne condotte di recente, ha individuato un primo set di interventi gestionali per fronteggiare, in caso di necessità, lo scenario “no deal”, con particolare riferimento alla gestione delle operazioni doganali.