Joint Labs

Realizzati in collaborazione con partner industriali e centri di ricerca leader mondiali nei rispettivi ambiti di competenza, i Joint Labs rientrano tra le iniziative di Open Innovation e nascono con l’obiettivo di sviluppare e migliorare il portafoglio tecnologico e di prodotto di Leonardo. 

Queste strutture sorgono in prossimità dei principali siti industriali di Leonardo con l’obiettivo di facilitare il trasferimento tecnologico e di massimizzare i benefici per i territori di riferimento. I Joint Labs sono così fertilizzatori delle realtà locali consentendo al contempo a Leonardo di centralizzare lo sviluppo di tecnologie abilitanti con l’obiettivo di massimizzare l’aggiornamento sul fronte dell’innovazione. 

In questa sezione sono presentate le collaborazioni attualmente in corso con altri partner nell’ambito dei Leonardo Labs.

 

Joint Lab Leonardo-Solvay

 

Il Joint Lab con Solvay ha la sua sede principale presso il Leonardo Lab di Grottaglie (Taranto) dedicato alle aerostrutture ed è supportato dal MSAC - Material Science Application Center di Solvay a Bruxelles.

La collaborazione con Solvay è un passo significativo nella ricerca sui materiali avanzati ed è un fattore chiave di competitività che consentirà di migliorare le prestazioni e la sicurezza dei prodotti, per ampliarne le potenzialità, con una ricaduta diretta sull’impatto ambientale e il consumo delle risorse, dando impulso ad un sistema produttivo circolare ed efficiente.

Il Joint Lab Leonardo-Solvay è dedicato al settore degli “engineered materials” a matrice termoplastica e, in particolare, ai processi di saldatura e laminazione automatica (consolidamento in situ) di strutture aerospaziali complesse e di grandi dimensioni. L’obiettivo è migliorare le proprietà del prodotto, estenderne il ciclo di vita e aumentare l'efficienza della linea produttiva. I compositi termoplastici offrono vantaggi unici, tra cui la riduzione del peso, per aeromobili più efficienti in termini di consumo di carburante. Inoltre, il nuovo materiale non richiede, nella fase di realizzazione, l’impiego dell’autoclave per il consolidamento delle parti, con ricadute anche in termini di sostenibilità sulla linea di produzione.

L’accordo costituisce il punto di partenza per ulteriori piattaforme di collaborazione, a breve e medio termine, su applicazioni nel settore aerospaziale e non solo.
 

Joint Labs Leonardo-Istituto Italiano di Tecnologia (IIT)

 

La collaborazione tra Leonardo e l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) riguarda attività di ricerca in tre aree strategiche per il futuro sviluppo delle applicazioni di sicurezza in ambito spaziale ed emergenziale: il calcolo ad alte prestazioni (supercomputing), i sistemi robotici per uso industriale integrati con l’intelligenza artificiale e la riconfigurazione di tali sistemi ad ambienti non strutturati.

I tre Joint Labs Leonardo-IIT, che hanno sede a Genova, sono il punto di riferimento nazionale (e potenzialmente internazionale) per lo sviluppo della digitalizzazione dei processi industriali e delle tecnologie, per esplorare al meglio le potenzialità del digital design e degli ambienti virtuali. Robotica, monitoraggio, controllo e predittività sono le frontiere più avanzate della digitalizzazione, a cui i Joint Labs Leonardo-IIT stanno dedicando maggiore attenzione progettuale. Chi progetta digitalmente risparmia fino all’80% del tempo nella fase di sviluppo, riduce i costi e con il digital design i consumi diminuiscono fino al 25%.

Il calcolo ad alte prestazioni (supercomputing), elemento abilitante di digitalizzazione, è alla base del concetto di innovazione integrata di Leonardo. Dalla messa a fattor comune delle competenze sull’HPC (High Performance Computing) di IIT e Leonardo, grazie ai supercalcolatori davinci-1 di Leonardo e Franklin di IIT, nasce uno dei laboratori di ricerca più rilevanti a livello internazionale che darà impulso all’intera comunità HPC del Paese e al processo di digitalizzazione nazionale. 

Ulteriore ambito di collaborazione è lo sviluppo di sistemi robotici integrati con l’intelligenza artificiale, per applicazioni in ambito industriale. Con soluzioni ibride di interazione tra l’uomo e i sistemi robotici, sarà possibile digitalizzare le aree produttive industriali con incremento dei livelli di sicurezza, la gestione programmata e predittiva della logistica, la migliore qualità della produzione e dei prodotti, il potenziamento del post vendita, grazie all’integrazione di sistemi di monitoraggio avanzati per manutenzioni programmate e indicatori di alert predittivi. 

La ricerca e lo sviluppo di tecnologie robotiche da impiegare al di fuori dei contesti industriali, per operare in ambienti non strutturati, è un altro settore di esplorazione del Joint Lab. Tali ambienti prevedono l’adattabilità dei sistemi robotici a situazioni non previste, in condizioni ambientali critiche e la capacità di agire in autonomia. Le applicazioni riguardano principalmente lo Spazio - con l’impiego dei sistemi robotici, ad esempio, su pianeti e satelliti, dove gli strumenti sono soggetti a radiazioni, marcate escursioni termiche e condizioni di mobilità particolarmente difficili - e le situazioni emergenziali in caso di calamità naturali.