Cosa è il Premio Innovazione

Il Premio Innovazione Leonardo, giunto nel 2018 alla sua quattordicesima edizione, è uno degli appuntamenti più attesi dai dipendenti e dagli studenti per esplorare le nuove frontiere della ricerca e della tecnologia. Questa iniziativa, che Leonardo sostiene con orgoglio da numerosi anni, suscita infatti grande interesse non soltanto in ambito aziendale ma anche tra gli studenti universitari, laureati, dottorandi e Ph.D. delle facoltà STEM (Science, Technologies, Engineering, Mathematics), invitati a partecipare a questo contest a partire dal 2015. 

 

Le novità dell’edizione 2018, studiata in coerenza con gli obiettivi del Piano Industriale 2018-2022, sono: l’apertura del bando ad altre facoltà oltre a quelle STEM, come quella di Economia e l’introduzione di un premio per i dipendenti associato alla nuova categoria “Processi”.

 

Dalla prima edizione del 2004 hanno preso parte circa 30.000 dipendenti del Gruppo che hanno dato vita a 10.000 progetti innovativi e proposte di brevetto. Nell’edizione 2018 sono stati presentati circa 750 progetti interni, l’8% in più del 2017, di cui circa il 40% provenienti dall’estero. Si sono, inoltre, registrati 24.000 contatti sul sito web istituzionale per il concorso dedicato agli studenti universitari, con in palio riconoscimenti economici e stage aziendali.

 

 

LEONARDO, L’INNOVAZIONE E LA DIFFUSIONE DELLE DISCIPLINE STEM

 

L’innovazione è un valore di primaria importanza per Leonardo, che basa la propria competitività su tecnologie e prodotti all’avanguardia. Ammontano, infatti, a oltre 1.5 miliardi di euro le risorse investite dall’Azienda in Ricerca e Sviluppo nel 2017, pari al 13% dei ricavi aziendali, e sono oltre 9.000 i dipendenti impegnati in queste attività (Ingegneria e CTO), pari a circa il 20% degli addetti complessivi dell’Azienda.  Di questi, 6.200 sono basati in Italia e rappresentano quasi il 7% degli addetti alla Ricerca e Sviluppo del settore manifatturiero italiano e circa il 10% degli addetti impiegati nei settori a medio-alta tecnologia che operano sul territorio nazionale. 

 

Il portafoglio brevetti di Leonardo ha registrato un tasso di crescita annuo composito (CAGR) prossimo al 5% nell’ultimo decennio. Circa il 19% dei brevetti nel portafoglio aziendale, inoltre, ha concorso al Premio Innovazione e, di questi, il 91% ha trovato applicazione in sistemi, prodotti e servizi di Leonardo.

 

Il contributo di Leonardo alla spesa in Ricerca e Sviluppo totale del Paese è molto rilevante: considerando solo la parte di spesa allocata in Italia, Leonardo rappresenta il 16,8% della spesa in Ricerca e Sviluppo dei settori a tecnologia alta e medio-alta del Paese e il 10,9% del totale degli investimenti diretti in Ricerca e Sviluppo delle imprese manifatturiere italiane. 

 

Risultati conseguiti attraverso un modello improntato all’open innovation per incentivare la condivisione di conoscenze e opportunità, nella consapevolezza che per fare innovazione siano fondamentali talenti, idee e soluzioni provenienti anche dall’esterno dell’Azienda. Leonardo ha, infatti, sviluppato un solido network con enti di ricerca, università e PMI in un ecosistema dell’innovazione: l’Azienda ha all’attivo oltre 200 progetti e partnership di ricerca con 93 università e centri di ricerca in tutto il mondo, di cui 48 in Italia, coinvolgendo circa il 40% delle università italiane.

 

Leonardo è, inoltre, fortemente impegnata nella diffusione delle discipline STEM tra le nuove generazioni contribuendo al raggiungimento del 4° Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDGs – Sustainable Development Goals) definito dall’ONU nell’Agenda 2030 per fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva e opportunità di apprendimento per tutti. Questo impegno si è concretizzato nell’apertura dell’i.Lab Matematica, in partnership con il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, uno spazio permanente all’interno del museo per fare matematica in modo sperimentale e avvicinare le nuove generazioni alla materia in modo informale e divertente e nel sostegno alle attività didattiche del National Geographic Festival delle Scienze e del Museo MAXXI nell’ambito della mostra “Gravity. Immaginare l’Universo dopo Einstein” a Roma. Si tratta di iniziative che Leonardo considera essenziali per la promozione di una “cittadinanza scientifica” che coltivi il valore dell’innovazione, indispensabile per costruire il mondo del futuro.

 

 

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