Supply Chain

I fornitori sono partner strategici per Leonardo, direttamente coinvolti nella creazione di valore per l’azienda.

Per questo Leonardo chiede ai propri fornitori impegni precisi e requisiti stringenti di carattere economico-finanziario, etico-legale, sociale e ambientale, verificati già nella fase di prequalifica e monitorati lungo tutta la durata del rapporto di fornitura. 

Tutte le fasi del processo di selezione e del rapporto con il fornitore vengono gestite attraverso il Portale web di Procurement, che garantisce trasparenza e tracciabilità delle informazioni. 

 

 

 

 

 

CODICE CONDOTTA FORNITORE


Cosa chiede Leonardo ai fornitori:

  • promuovere la dignità, la libertà e l’uguaglianza di tutti i lavoratori 
  • non avere rapporti con organizzazioni legate al traffico di esseri umani, allo sfruttamento del lavoro minorile e del lavoro forzato 
  • garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori 
  • attenersi a leggi e norme in materia di corruzione, al Codice Etico e al Codice Anticorruzione di Leonardo 
  • rispettare leggi e normative in materia di Trade Compliance 
  • assicurare la qualità delle forniture, senza difetti e prive di parti di seconda mano, contraffatte o copiate o contenenti minerali che provengono da zone di conflitto 
  • rispettare le norme ambientali e impegnarsi attivamente nella tutela dell’ambiente 
  • trattare in modo confidenziale il know-how e le informazioni riservate della Società e quelle di carattere personale 
  • segnalare fondate o potenziali questioni etiche attraverso il sistema di whistleblowing 

 

Codice Condotta per i Fornitori

 

 

MODERN SLAVERY ACT

 

Leonardo nel Regno Unito, in ottemperanza a quanto disposto del Modern Slavery Act del 2015, ha rilasciato la dichiarazione (in inglese) che illustra l’impegno e le azioni intraprese per prevenire e contrastare le forme di moderna schiavitù e la tratta di esseri umani all’interno della propria organizzazione e della catena di fornitura.

 

 

CONFLICT MINERALS

 

Leonardo riconosce e promuove, ove applicabile,  le norme in materia di “conflict minerals”, con particolare riferimento a quanto previsto nel “Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act (2010)”. I “conflict minerals” comprendono Stagno, Tungsteno, Tantalio e Oro.

A tal fine, Leonardo richiede ai propri fornitori l’impegno a comunicare che quanto fornito direttamente o indirettamente è privo di minerali provenienti da Paesi in conflitto (con particolare riferimento ma non limitatamente alla Repubblica Democratica del Congo).

I fornitori garantiscono, inoltre, che i propri subfornitori rispettino il medesimo impegno a non utilizzare minerali provenienti da Paesi in conflitto.

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