Materialità

Attraverso il processo di materialità, Leonardo ha identificato i temi materiali che definiscono le principali aree di opportunità e gli ambiti di rischio più rilevanti, capaci di generare impatti  in un orizzonte di breve e di medio-lungo termine.

 

Il processo si è sviluppato sulla base di un’analisi multidimensionale che ha considerato sia il contesto esterno, prendendo in considerazione le aspettative di diversi stakeholder,  sia quello interno, attraverso il coinvolgimento del management del Gruppo.

 

Per quanto riguarda il contesto esterno, sono stati considerati benchmark di settore e documenti specifici dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, analisi di stampa, questionari e report sulle performance ESG di Leonardo realizzati da società di valutazione terze. I risultati emersi sono stati  approfonditi  durante le interviste realizzate con il top management di Leonardo e delle Divisioni.

 

La considerazione della significatività interna ed esterna ha portato all’individuazione delle aree prioritarie per Leonardo; i principali aspetti materiali ambientali, sociali e di governance, parte integrante della strategia di business, sono stati rappresentati nella matrice di materialità. 

 

 

MATRICE DI MATERIALITA'

 

KEY TREND DI SETTORE

 

 

Difesa comune europea

 

Il processo di realizzazione della Difesa Europea sta subendo un’accelerazione. Si è passati dalle misure regolamentari nel Mercato Interno del 2009 alla recente approvazione della EU Global Strategy dell’European External Action Service,  a iniziative anche finanziarie per la promozione della competitività e dell’innovazione della base industriale e tecnologica europea per la difesa. Tra queste:
- Preparatory Action for defence-related Research con le prime calls di ricerca militare
- lancio dell’European Defence Action Plan mirato all’autonomia strategica dell’Europa, che include l’European Defence Fund;
- adozione da parte del Consiglio della UE della Permanent Structured Cooperation (PESCO), che prevede un processo di convergenza delle capacità nazionali da realizzare in collaborazione europea anche con il supporto finanziario comunitario, nel cui ambito è stata espressa l’intenzione di preparare una prima serie di progetti, dei quali 4 a guida italiana; 
- proposta di un Regolamento per l’European Defence Industrial Development Programme (EDIDP) per lo sviluppo della capacità militari in Europa.

 

Digitalizzazione e cyber security

 

Le tecnologie digitali sono ormai parte integrante della vita quotidiana: nel 2025 ci saranno 80 miliardi di dispositivi connessi che genereranno 3.3 Zettabyte di traffico internet (fonte: IDC). 
L’accelerazione del digitale porterà alla trasformazione anche dell’industria dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza: ne saranno impattati l’organizzazione, i processi aziendali, le relazioni con la catena di fornitura e con i business partner.  Si affermeranno in tutti i mercati prodotti e soluzioni con nuove funzionalità digitali e servizi innovativi basati sui big data analytics.

La qualità delle infrastrutture digitali e la capacità di proteggere l’ecosistema cyber saranno tra i fattori chiave per tutelare la prosperità economica e sociale a livello globale. L’impatto della minaccia cibernetica è infatti valutato in 8.000 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni (fonte: Juniper Networks) e in 5 miliardi il numero di file informativi che verranno rubati nel 2020.

 

 

 

 

 

Ricerca delle competenze del futuro

 

Entro il 2025 in Europa ci sarà un incremento dell’8% della domanda di risorse formate sulle materie STEM per un totale di 7 milioni di posti di lavoro (fonte: Rapporto DESI 2016). Allo stesso tempo, dei circa 120.000 ingegneri laureati ogni anno in Europa, solo 10.000 decide di lavorare nei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza (fonte: CSG).

Avvicinare i giovani a queste discipline rappresenta un fattore strategico per formare e far crescere le generazioni future e rendere così disponibile il capitale umano necessario per il settore e per sostenere lo sviluppo tecnologico e la crescita economica.

 

Decarbonizzazione ed economia circolare

 

Con la COP 21 di Parigi e i successivi incontri, è stata tracciata la traiettoria verso un sistema economico sostenibile e a basso impatto ambientale e l’adozione di modelli di produzione e di consumo più attenti al recupero, al riuso e al riciclo dei materiali.

Un impegno globale posto alla base della nuova competitività e della creazione di nuova occupazione. I principi della transizione verso una low carbon condition e un’ economia circolare entreranno anche nei processi di ricerca e sviluppo dei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, come testimoniato  anche dallo studio promosso dalla European Defence Agency, e genereranno benefici sistemici e strutturali per le aziende virtuose e per l’intera società.

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