Proprietà intellettuale

Leonardo è da molti anni impegnato a valorizzare e sviluppare il proprio patrimonio intellettuale, generato sia all’interno della Società sia attraverso le collaborazioni tecnologiche con l’esterno.

 

Valorizzare la Proprietà Intellettuale (IP) significa per Leonardo individuare il proprio know-how e proteggerne il potenziale innovativo, attraverso il deposito di brevetti e di tutte le altre forme di privativa industriale. Questa strategia è un elemento fondamentale della missione che la Società si è data nel campo della ricerca e dell’innovazione, per sostenerne la crescita industriale sia sui mercati internazionali sia supportando il sistema Paese nel campo la delle alte tecnologie

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Il percorso strategico avviato da anni, viene oggi rafforzato anche grazie al nuovo assetto divisionale, con l’obiettivo di affermarsi sempre più come attore globale delle tecnologie e soluzioni per l’Aerospazio, Difesa e Sicurezza. La Società conferma in questo modo la propria rinnovata capacità, non solo di innovare e proteggere i risultati degli investimenti e del proprio straordinario capitale intellettuale, ma anche di generare ricadute positive e ricavi direttamente riconducibili alla gestione strategica dell’IP stabilendo un nuovo vantaggio competitivo, attraverso la valorizzazione diretta di questa moderna "arma" strategica.

 

 

Copertura geografica del portafoglio brevetti

 

 

Il valore tecnologico dell’IP  

Nel corso degli ultimi venti anni, nei settori ad alta tecnologia, il valore delle risorse intangibili (capitale umano, capitale relazionale e IP) ha superato di gran lunga quello delle risorse tangibili (finanziarie, immobilizzazioni, macchinari). L'innovazione è divenuta la reale fonte del vantaggio competitivo e la capacità di proteggere e valorizzare l’IP che ne deriva, assume sempre maggiore importanza.

 

Con il varo della sua nuova struttura industriale, la Società mira al pieno raggiungimento della visione di valorizzazione, gestione e protezione della proprietà intellettuale, tesa a rafforzare e consolidare tutte le attività di gestione dell’IP e dei relativi processi di sfruttamento.

 

Le principali aree di valorizzazione (in termini di protezione, gestione e sfruttamento) sono rappresentate dalle Piattaforme Tecnologiche nelle quali la Società riconosce il proprio distintivo know-how e ripone la gran parte del proprio patrimonio intellettuale.

 

 

Distribuzione brevetti per piattaforme tecnologiche

 

 

 

I principali IPR (Intellectual Property Rights) tecnologici sono rappresentati da quelli ascrivibili al “Design dei Sistemi" (26%) legato a fluidodinamica, aerodinamica, elettromagnetismo, architetture ed ergonomia dei sistemi. “Optronica e acustica”, con tecnologie sia attive che passive, rappresentano altrettanti IPR (14%) fondamentali, mentre i “Materiali e i relativi processi produttivi” costituiscono un’altra rilevante porzione (12%) che include materiali compositi, ceramici, trattamenti superficiali e materie plastiche. “Elettronica” (11%), “Meccanica” (8%) e “Modellazione, Simulazione e Computing” (6%) rappresentano infine gli IPR essenziali e il collante determinante per lo sviluppo dei prodotti, servizi e sistemi di Finmeccanica.

Il valore industriale dell’IP 

La gestione ordinaria del ciclo di vita dei brevetti è condotta direttamente dalle divisioni della Società. Su base trimestrale la Corporate verifica l’evoluzione quantitativa e qualitativa del portafoglio e supporta ogni operazione di valorizzazione interna ed esterna degli IPR.

 

Primo settore di business per produzione di brevetti è l’Elettronica, Difesa e Sicurezza (61%) seguito da Aeronautica (14%), Elicotteri (12%) e Spazio (4%). L'evoluzione del portafoglio brevetti ha avuto complessivamente un tasso di crescita composito medio (CAGR) del 8% nell’ultimo decennio, passando dalle 82 famiglie di brevetti attive nel portafoglio del lontano 1995, alle migliaia di famiglie di brevetti attuali.

 

 

Brevetti Finmeccanica

 

 

Un tasso di crescita sostenuto che, nel quadriennio 2004-2007 ha visto la Società impegnata a recuperare terreno rispetto ai concorrenti con ritmi di deposito di nuove domande elevatissimi; nei successivi anni 2008-2011, il tasso di crescita si è necessariamente stabilizzato su livelli prossimi alla media di quelli del settore Aerospazio, con un sensibile aumento della selettività rispetto alle tecnologie e ai processi industriali da proteggere; nell’ultimo periodo 2012-2015 la crescita è proseguita costantemente fino ad oggi.

 

 

 

 

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