2014 - 2016 Da Finmeccanica a Leonardo

 

Il filo della storia

La one company

Nella prima metà del 2014 il cambio del management al vertice di Finmeccanica avvia un processo di profondo cambiamento nel Gruppo, sia a livello di scelte strategiche, sia a livello di assetto organizzativo.  A giugno 2014 Mauro Moretti, il nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale, vara le linee guida per il nuovo Modello Organizzativo e Operativo di Gruppo. L’obiettivo è creare un gruppo più coeso, omogeneo ed efficiente nel quale tutti i processi (ricerca, marketing e vendite, engineering, procurement, strategie, governance) siano centralizzati e integrati e possano interagire con maggiore efficacia, a beneficio della produttività industriale nei vari settori di presenza e della competitività sui mercati globali ai quali la nuova Finmeccanica potrà presentarsi con una sola voce. La One Company diviene operativa il 1° gennaio 2016: le attività di AgustaWestland, Alenia Aermacchi, Selex ES, OTO Melara e WASS sono assorbite nel nuovo perimetro della società e trasformate in Divisioni. Finmeccanica mantiene, nello stesso tempo, la funzione di Capogruppo e di Corporate Centre per le società del Gruppo escluse da questo perimetro (DRS Technologies, MBDA, Telespazio, Thales Alenia Space, ATR).

 

Il Piano Industriale 2015 - 2019

A gennaio 2015 Mauro Moretti presenta il nuovo Piano Industriale del Gruppo Finmeccanica che punta al rafforzamento nel core business nei settori ad alta tecnologia dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza e all’aumento di competitività sui mercati internazionali. L’evoluzione strategica della nuova Finmeccanica è impostata su quattro direttrici: focalizzazione del portafoglio di attività su A,D&S; tecnologie all’avanguardia con focus sulle applicazioni duali per il comparto civile; prodotti e servizi competitivi e valorizzazione delle capabilities integrate; maggiore internazionalizzazione e attenzione a selezionati mercati target. Un percorso al quale si affianca la ristrutturazione di specifici segmenti al fine di ridurre i costi e conseguire economie di scala e la conclusione degli iter di dismissione delle attività dei settori non core.

La dismissione del settore Trasporti

Alla fine del 2014 un accordo tra Finmeccanica e la filiale italiana del gruppo cinese King Long porta alla creazione della newco Industria Italiana Autobus (20% Finmeccanica e 80% King Long), il nuovo polo industriale italiano nella produzione di autobus che concentra le maggiori realtà nazionali del settore. Alla newco Finmeccanica trasferisce la propria partecipazione nella BredaMenarinibus, compiendo un ulteriore passo nel percorso di razionalizzazione del portafoglio del Gruppo. Il 2015 si apre infine con un nuovo accordo nel settore dei Trasporti:  il gruppo giapponese Hitachi sottoscrive con Finmeccanica un accordo vincolante per l’acquisto da parte di Hitachi del business di AnsaldoBreda, ad esclusione di alcune attività di revamping e di determinati contratti residuali, e dell’intera partecipazione detenuta da Finmeccanica nel capitale sociale di Ansaldo STS, pari a circa il 40% del capitale sociale. Anche FATA,  altra controllata giunta nel Gruppo Finmeccanica nel 2004 e non facente parte del core business, trova un acquirente. La società, attiva nella progettazione e produzione di impianti e apparecchiature industriali, viene ceduta nel 2015 al Gruppo Danieli, attivo nella produzione di impianti siderurgici.

Da Finmeccanica a Leonardo

Il percorso intrapreso di profondo rinnovamento della società culmina, il 28 aprile 2016, nella modifica della denominazione sociale. L’Assemblea degli Azionisti approva il nuovo nome di Finmeccanica che, d’ora in avanti, sarà Leonardo - Società per Azioni. Si tratta di un passaggio veramente storico per il Gruppo: Finmeccanica non è più una holding finanziaria, ma una realtà industriale integrata, tecnologicamente all’avanguardia, focalizzata esclusivamente nei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza e che pone l’innovazione e l’attenzione al cliente al centro della propria strategia di crescita. Un’azienda che mantiene solide e profonde radici, rappresentate dall’eccellenza tecnologica che le aziende assorbite portano con sé e che, allo stesso tempo, disegna nuovi percorsi di sviluppo, puntando a una maggiore internazionalizzazione e indirizzando la produzione su prodotti, servizi e soluzioni ad alta intensità di tecnologia e di conoscenza. Un’offerta integrata che si posiziona sulla fascia alta della catena del valore e  che fa leva sulle competenze richieste dall’industria del futuro: capacità di progettazione e ingegnerizzazione nei settori avanzati, sviluppo della proprietà intellettuale e ricerca finalizzata all’innovazione di prodotti e processi. Al nome di Leonardo – un omaggio a Leonardo da Vinci, il grande artista, ingegnere e scienziato rinascimentale – è affidato il compito di comunicare, a livello globale, la nuova missione dell’azienda. Un nome scelto per la sua forte valenza evocativa, quale simbolo universalmente riconosciuto di creatività e innovazione e che rappresenta il ponte ideale fra la tradizione storica, culturale e scientifica da cui Finmeccanica proviene e il futuro industriale verso cui è proiettata.

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