Volare senza pilota: da un'idea innovativa alle molteplici applicazioni

Volare senza pilota: da un'idea innovativa alle molteplici applicazioni

Sono trascorsi ormai 100 anni dal primo volo dimostrativo di un velivolo senza pilota: era, infatti, il 1916 quando gli inventori statunitensi Elmer Sperry e Peter Hewitt applicarono un radiocomando a un aereo, permettendone il volo controllato da un sistema di giroscopi.


Tuttavia, i veri antenati dei velivoli senza pilota, chiamati anche UAS (Unmanned Aerial System), risalgono agli anni Trenta del secolo scorso, quando la Royal Navy britannica sviluppò il ‘Queen Bee’, un aereo radiocomandato utilizzato come bersaglio per le esercitazioni di tiro.


Anche gli Stati Uniti, dopo la seconda Guerra Mondiale, realizzarono un nuovo velivolo senza pilota, utilizzato prima come drone-bersaglio e trasformato poi in velivolo da ricognizione e sorveglianza. 


Tra i precursori, in Italia, la Meteor Costruzioni Aeronautiche (divenuta poi Galileo Avionica, quindi Selex ES e oggi Leonardo), sviluppò i primi prototipi negli stabilimenti di Ronchi dei Legionari. Oggi Leonardo crea sofisticati sistemi UAS, come il Falco, in grado di rispondere ai più avanzati requisiti di ricognizione, sorveglianza e identificazione del bersaglio. 


(Pilotaggio remoto di un ‘Queen Bee’ della Royal Navy)

 

Negli anni successivi i droni sono stati impiegati molto spesso in scenari di conflitto, come in Vietnam e in altri paesi dell’Asia meridionale, prima come ricognitori e poi, dopo il 2001 in Afghanistan, anche come velivoli da combattimento.


I droni nelle missioni civili


Anche se i velivoli senza pilota sono nati in ambito militare per svolgere missioni che sarebbero state particolarmente pericolose per i piloti, il loro utilizzo si sta sempre più consolidando nel settore civile.


Alcuni droni furono già utilizzati per operazioni umanitarie nel 1994 in Bosnia e, più recentemente, in occasione del terremoto che colpì Haiti nel 2010 e del supertifone Haiyan che devastò le Filippine nel 2013. Nel 2012, nel contesto dell’operazione MONUSCO nell’est della Repubblica Democratica del Congo, le Nazioni Unite hanno utilizzato per la prima volta dei droni per il monitoraggio dell’attività dei ribelli vicino ai confini del Rwanda e dell’Uganda. Cinque Falco prodotti da Leonardo sono stati fatti volare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, attorno a Goma per sorvegliare i movimenti delle truppe e della popolazione civile.
 



 

Ci sono, inoltre, molti ambiti di pubblica utilità in cui droni possono essere utilizzati. Ad esempio il monitoraggio ambientale, l’agricoltura di precisione, la prevenzione e la gestione dei disastri naturali, in particolare, gli incendi. 


 

Il ruolo di Leonardo



Gli UAS rappresentano la nuova frontiera del business delle industrie che operano nel settore dell’aerospazio e difesa. Leonardo ha sviluppato negli ultimi anni tecnologie e applicazioni in tutti i propri settori di attività, con significativi investimenti in piattaforme, sensori e logiche di controllo.


Leonardo è, infatti, tra le poche aziende al mondo a possedere una vasta gamma di tecnologie nel settore degli UAS: dai velivoli realizzati autonomamente, come il Falco, lo Sky-Y, gli elicotteri SW-4 Solo e Hero, nonché piccoli droni per la sorveglianza e l’acquisizione delle informazioni, alle collaborazioni europee nei programmi MALE RPAS e nEUROn.


Leonardo è, inoltre, l’unica realtà in ambito europeo in grado di fornire soluzioni a pilotaggio remoto per missioni ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance), integrando piattaforme, sensori radar ed elettroottici e sistemi di missione e controllo a terra.


 

I prodotti 


FALCO


Il Falco è un sistema tattico senza pilota in grado di volare ad altitudini fino a 6000 metri, caratterizzato da un’ampia autonomia che può superare le 20 ore, attualmente utilizzato da numerosi clienti internazionali anche in condizioni geografiche e climatiche estreme. Impiegato per applicazioni di sorveglianza nel campo della sicurezza e della difesa, il Falco è progettato per fornire capacità di comando e controllo, consentendo di individuare obiettivi in tempo reale e garantendo una visione tattica dello scenario grazie ad un equipaggiamento di oltre 100 kg.
 


(Il Falco)

 


SKY-Y 


Dimostratore di tecnologie innovativo di classe MALE (Medium Altitude Long Endurance), lo SKY-Y è destinato a svolgere missioni di sorveglianza e ricognizione. Il velivolo è stato anche scelto dal consorzio MIDCAS (Mid Air Collision Avoidance System) per un progetto di ricerca internazionale. L’obiettivo è quello di fornire soluzioni per evitare collisioni, in spazi aerei non segregati, tra gli aeromobili a pilotaggio remoto e i tradizionali velivoli pilotati. La sperimentazione, svoltasi in Italia, è stato il primo test al mondo di collision avoidance.
 


(Sky-Y)


SW-4 Solo


L’SW-4 Solo è stato sviluppato sulla base dell’elicottero leggero monomotore SW-4 con certificazione civile EASA. È stato progettato per essere impiegato sia in missioni con pilota a bordo (OPH - Optionally Piloted Helicopter) sia in missioni completamente automatiche con pilota remoto (RWUAV - Rotary Wing Unmanned Air Vehicle), per garantire la massima flessibilità operativa. La versione RWUAV è in grado di svolgere diverse missioni, tra cui intelligence, sorveglianza, targeting, ricognizione e protezione civile, nelle versioni terrestre e navale. Nella configurazione con pilota a bordo, l'SW-4 Solo è in grado di svolgere diverse attività, compreso il trasporto di personale.
 

 

(Volo dimostrativo del SW-4 'Solo')


HERO

 
HERO è un velivolo tattico  RWUAV (Rotary Wing Unmanned Air Vehicle) di ultima generazione, che si avvale dell’esperienza di Leonardo nella progettazione e produzione di elicotteri. E’ sviluppato per operazioni terrestri e navali, dove l'affidabilità e la sicurezza operativa sono fondamentali. Con un’autonomia di oltre 6 ore, HERO è la soluzione perfetta  per il costo contenuto e la manutenzione semplificata, per l’impiego in applicazioni di tipo civile, militare e di sicurezza nazionale, tra cui intelligence, sorveglianza, targeting, ricognizione e protezione civile.


(Volo dimostrativo del Hero)


 

Leonardo realizza, inoltre, anche mini e micro UAS, quali l’ASIO e il CREX- B, in grado di fornire supporto in operazioni di sorveglianza, monitoraggio di infrastrutture critiche e intelligence anche a distanza molto ravvicinata.

 

​Le collaborazioni internazionali 


A livello europeo, Leonardo partecipa al programma per lo studio di definizione del nuovo MALE RPAS (Medium Altitude Long Endurance Remotely Piloted Aircraft System) che prevede lo sviluppo di un sistema aereo non pilotato per missioni di lunga durata e in grado di volare a quote medie.


Leonardo è anche tra i protagonisti del programma di cooperazione europea nEUROn, nato per progettare, costruire e sperimentare il primo dimostratore europeo con caratteristiche stealth, ossia non visibile ai radar.

 

Leonardo 12/12/2016