Trent'anni di storia dello spazio a L'Aquila

Trent'anni di storia dello spazio a L'Aquila

Simbolo della rinascita industriale di un territorio colpito dal violento sisma del 2009, il nuovo stabilimento Thales Alenia Space, ad un anno di distanza dalla riapertura, viene ricordato in un libro “L’Aquila nello Spazio, il cuore della tecnologia satellitare”, edito da Mondadori Electa, presentato negli scorsi giorni a palazzetto dei Nobili all’Aquila.

 

 

Il volume, scritto dai dipendenti di Thales Alenia Space, ripercorre la storia delle attività spaziali dell’azienda e racconta il cammino del capoluogo abruzzese nell’alta tecnologia, dalla nascita del polo elettronico all’evoluzione delle tecnologie spaziali, dal tragico terremoto alla realtà del nuovo stabilimento, evidenziando la scelta e l’impegno di Thales Alenia Space e dei suoi azionisti di mantenere la produzione in un territorio nel quale l’azienda è presente da oltre trent’anni.

 

 

Nel sito aquilano si sono costruiti i componenti elettronici per molte missioni italiane, europee e mondiali e attualmente vi si svolgono attività di sviluppo tecnologico, di industrializzazione dei prodotti, produzione di equipaggiamenti elettronici, ibridi, antenne e strutture in materiale composito per una vasta tipologia di applicazioni per lo spazio.

 

La nuova struttura, dopo il ritrasferimento delle attività basate nel post-sisma su siti provvisori, lavora oggi a pieno regime impiegando 300 addetti fra ingegneri e tecnici specializzati ed accoglie non solo la produzione storica di Thales Alenia Space, ma anche nuove linee produttive dedicate in particolare alla realizzazione di antenne satellitari SAR (Synthetic Aperture Radar), leggere e di grandi dimensioni.

 

Le aree produttive sono state progettate con criteri di Lean Design con l’obiettivo di ottenere flussi di lavoro continui, ottimizzati e con elevata riconfigurabilità tali da soddisfare esigenze di variazione di volume di produzione e tecnologiche.

 

 

Attualmente il sito aquilano è impegnato con la realizzazione di elementi chiave per i maggioriprogrammi spaziali europei e internazionali come la costellazione per telecomunicazioni del cliente americano Iridium Next, le sonde interplanetarie di esplorazione dello spazio profondo come Bepi Colombo e Solar Orbiter, il programma Galileo per la realizzazione di un sistema di navigazione satellitare europeo, i satelliti della costellazione Cosmo SkyMed Seconda Generazione e le “sentinelle” per il programma Copernicus e il prossimo ambizioso programma di esplorazione del pianeta rosso, ExoMars.

Roma 11/12/2014