Missione Rosetta: concluso il suo lungo viaggio nello Spazio

Missione Rosetta: concluso il suo lungo viaggio nello Spazio

È giunta al termine la storica missione ‘Rosetta’ dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). La sonda è, infatti, atterrata sulla superficie della cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko, terminando il suo lungo viaggio nello Spazio iniziato nel 2004. Si è chiusa così, in maniera spettacolare, una straordinaria missione che è riuscita a svelare molti misteri sulla composizione delle comete, la loro origine e il loro legame con la formazione del sistema solare.


La complessa manovra di atterraggio sulla cometa 67P è stata gestita nella sala di controllo dell’ESA a Darmstadt, in Germania, dal team ESOC (European Space Operations Centre), supportato dal personale di Telespazio VEGA Deutschland, società controllata da Leonardo-Finmeccanica.
 



 


La sonda Rosetta è anche frutto della capacità industriale di Leonardo che ha partecipato alla missione realizzando numerosi prodotti ad alto contenuto tecnologico, a partire dal sensore di assetto stellare A-STR, che ha consentito alla sonda di orientarsi nello spazio e puntare la sua antenna per inviare i segnali sulla Terra; la telecamera di navigazione (NAVCAM) ha rilevato immagini ad alta risoluzione durante i passaggi dagli asteroidi Steins e Lutetia e ha guidato Rosetta fino alla cometa, continuando a riprendere immagini della superficie durante i due anni nei quali l’ha accompagnata nel suo volo.


Leonardo ha, inoltre, realizzato lo strumento GIADA – Grain Impact Analyser and Dust Accumulator – un analizzatore delle polveri e delle particelle nella chioma della cometa; con lo strumento VIRTIS – Visible and Infrared Thermal Imaging Spectrometer – è stato scoperto, tra le altre cose, un ciclo dell’acqua di cui si ignorava prima l’esistenza.


Leonardo ha equipaggiato il lander Philae con la trivella Sample Drill & Distribution (SD2) realizzata con il coordinamento scientifico del Politecnico di Milano  che, a novembre 2014, per la prima volta nella storia dell’umanità, ha funzionato su una cometa provando a perforarne la superficie.
 




Infine, sia la sonda Rosetta sia il lander Philae sono equipaggiati con i pannelli solari di Leonardo. Quelli della sonda sono tuttora il più grande impianto fotovoltaico spaziale funzionante su una missione interplanetaria.


Telespazio (joint venture tra Leonardo e Thales) ha contribuito allo sviluppo di elementi chiave del segmento di terra della missione e dei sistemi di controllo e di pianificazione utilizzati per programmare le diverse attività dell’orbiter, fino al controllo a terra durante la fasi di messa in funzione di Philae.


Thales Alenia Space (joint venture tra Thales e Leonardo) ha invece fornito apparati e sistemi di telecomunicazione come il trasponditore digitale, essenziale per il collegamento tra la sonda e la Terra, e ha ricoperto un ruolo determinante nelle attività di assemblaggio, integrazione e prove della sonda.
 



 

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Roma 30/09/2016