Dawn, l'alba del Sistema Solare

Dawn, l'alba del Sistema Solare

Lo scorso 6 marzo, la sonda della NASA Dawn è stata il primo veicolo spaziale a visitare un nano pianeta. Selex ES, grazie alla sua strumentazione scientifica, gioca un ruolo integrante per il successo della missione.

Dopo otto anni di viaggio nei quali ha percorso quasi cinque miliardi di km, la sonda Dawn della NASA ha recentemente compiuto l’inserimento nell’orbita di Cerere, diventando così il primo veicolo spaziale a visitare un nano pianeta. Cerere è in realtà il suo secondo obiettivo dopo che, nel 2011, ha raggiunto, orbitato ed esplorato l’asteroide Vesta, il secondo oggetto più grande nella fascia degli asteroidi, rivelatosi poi essere un proto-pianeta proprio grazie ai risultati raccolti da Dawn.

L’obiettivo della sonda Dawn, lanciata da Cape Canaveral nel 2007, è di analizzare e accrescere la comprensione dei processi che hanno portato alla formazione del Sistema Solare. A questo scopo, Vesta e Cerere furono identificati quale destinazione della sonda, essendo i due più grandi proto pianeti rimasti ancora intatti sin dalla loro formazione.

La tecnologia Selex ES ha rivestito un ruolo cruciale in una missione unica nel suo genere, grazie alle capacità riconosciute a livello internazionale nel settore dell’infrarosso e della spettrometria d’immagine.

Questa missione rappresenta una vera sfida scientifica. Dawn è infatti la prima sonda nella storia dell’astronautica ad orbitare intorno a due corpi celesti. Nell’ambito della missione,  lo strumento VIR-MS (Visible and Infrared Mapping Spectrometer) di Selex ES, è uno spettrometro d’immagine operante nel visibile e vicino infrarosso ad altissima risoluzione spaziale e spettrale, che ha il compito di eseguire una mappatura iperspettrale dei due corpi. Lo strumento scientifico, altamente sofisticato, è una derivazione di VIRTIS (Visibile and Inferrare Thermal Immagine Spettrometri), impiegato sulla missione Rosetta e sulla sonda Venus Express. Le attività per la realizzazione di VIR-MS, progettato e costruito da Selex ES, sono state finanziate e coordinate dall’Agenzia Spaziale Italiana – ASI.

Roma 26/03/2015