Le Software Defined Radio di Leonardo, la comunicazione ai tempi della Network Enabled Capability

Le Software Defined Radio di Leonardo, la comunicazione ai tempi della Network Enabled Capability

 

Negli ultimi decenni si è via via andato delineando uno scenario internazionale complesso, sempre più caratterizzato da guerre civili, o conflitti tra eserciti non convenzionali  in territori in cui lo Stato giuridicamente inteso non esiste più. Una situazione del genere ha come potenziale conseguenza l’espandersi degli scontri nelle zone limitrofe pacificate, trasformando quelle stesse zone in basi per il terrorismo internazionale.  

 

In una cornice del genere, l’elemento che fa da discrimine tra il successo e il fallimento di un’azione militare è senza dubbio l’informazione. Fondamentale diviene dunque la capacità di una forza in campo di imporre la propria superiorità nella ricerca, elaborazione, disseminazione e sfruttamento delle informazioni rispetto a quella dell’avversario, e in tal modo consentire al decisore di avere a disposizione una mole di informazioni analizzate e coordinate tra loro che gli permettano di avere un congruo vantaggio. In quest’ottica, fondamentale è stato l’avvento dell’Information Technology, sul cui sfruttamento si basa la Network Enabled Capability (NEC), che consiste nell’abilitare la capacità (Enable Capability) di combinare in un’unica rete (Network) elementi tra loro diversi – dottrinali, procedurali, tecnici, organizzativi ed umani – appartenenti ad organizzazioni diverse, in modo da ottenere la loro interazione per raggiungere e mantenere una marcata superiorità strategica.

 

Per rispondere ai nuovi requisiti net-centrici delle Forze Armatre, la Divisione Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale di Leonardo ha sviluppato un insieme di tecnologie e di prodotti all’avanguardia. Tra questi, un ruolo di riguardo spetta alla famiglia delle SWave® SDR, basato sulla tecnologia della Software Defined Radio (SDR), uno strumento di comunicazione versatile, a banda larga, progettato e realizzato in modo che le sue funzioni e le sue caratteristiche siano modificabili via software.

 

La Software Defined Radio rappresenta una vera e propria rivoluzione nel campo delle radiocomunicazioni militari. Una sola SDR può infatti sostituire varie unità delle radio tradizionali, un’innovazione confrontabile come impatto al salto tecnologico che è stato compiuto dai primi calcolatori elettronici ai più efficienti e pratici personal computer. In concreto, la SDR è stata sviluppata partendo dall’idea di un’unica piattaforma orientata alle comunicazioni radio, dove i parametri principali risultano completamente riconfigurabili via software in funzione della modalità di comunicazione selezionata. In una SDR ciascuna comunicazione radio viene realizzata eseguendo la relativa applicazione, potendo supportare contemporaneamente più comunicazioni radio. Oltre a ciò, un'altra peculiarità della SDR è la sua “portabilità”: le varie forme dei segnali radio trasmessi e ricevuti devono essere facilmente trasferibili da una “piattaforma radio” all’altra, grazie ad un’architettura comune. Inoltre, le radio SDR sono caratterizzate da una vita operativa relativamente più lunga rispetto a quella degli altri apparati tradizionali, potendo essere facilmente aggiornate con le nuove forme d’onda.

 

La famiglia delle Software Defined Radio

La famiglia SWave SDR include la più recente Software Defined Radio portatile a canale singolo (HH-E), una SDR trasportabile a due canali (MB1), una radio veicolare a due canali (VB1) e a quattro canali (VQ1). Una variante precedente della SWave™ HH-E, la SWave™ HH, è attualmente in servizio presso l'Esercito Italiano.

 

Una versione SDR SWave™ navale è inoltre in fase di sviluppo. Leonardo è uno dei partner principali del consorzio ESSOR (European Secure Software Defined Radio), che ha come scopo quello di definire l'architettura di una radio comune europea per garantire che tutti i prodotti della famiglia SWave™ SDR possano essere sempre allineati e compatibili con lo sviluppo di nuove forme d'onda.

 

Con caratteristiche di peso e dimensioni assimilabili a quelle di uno smartphone commerciale, la SWave HH-E pesa meno di 550 grammi e misura solo 155 millimetri. Si tratta dell’ultimo prodotto della famiglia delle radio militari SWave™ di Leonardo, con dati riconfigurabili sicuri e funzionalità di rete a banda larga, oltre alla comunicazione vocale standard. Grazie alla capacità di utilizzare forme d’onda sia nuove sia tradizionali, l'HH-E può interagire con le altre radio già presenti sul campo e con i sistemi C4I (Command Control, Communications, Computers and Intelligence) oltre ad essere completamente aggiornabile, fornendo così al soldato una soluzione radio versatile e flessibile a basso costo.

 

La SWave MB1, una SDR bicanale utilizzata sui veicoli leggeri e dai soldati, è progettata per la  trasmissione di voce e dati durante operazioni di supporto logistico, nonché di forze speciali.

 

Nell’ambito delle applicazioni tattiche e veicolari, una menzione a parte merita la SDR di Leonardo denominata VQ1 (Vehicular Quad-channel Type1), una radio quadricanale in grado di sostituire 4 radio tradizionali, garantendo contemporaneamente una minore occupazione di spazio a bordo dei veicoli. La VQ1 verrà installata a bordo del VTLM2 (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo) LINCE e della nuova blindo CENTAURO II.

 

Non ultimo, in ambito navale e aeronautico, le Software Defined Radio di Leonardo sono previste anche a bordo delle nuove unità della cosiddetta “Legge Navale”, i Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA), la nave da supporto logistico (LSS) e l’unità da assalto anfibio (LHD).

 

Leonardo 05/04/2017