Rosetta

ESA/ATG medialab

Rosetta è la missione dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) dedicata all’esplorazione dei corpi minori del Sistema Solare. E’ stata lanciata il 2 marzo 2004 e nel suo lungo viaggio ha effettuato con successo il fly-by dell’asteroide Steins, nel 2008, e dell’asteroide Lutetia, nel 2010. Il suo obiettivo principale è stato quello di effettuare indagini dettagliate sulle caratteristiche della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, la cui orbita è stata raggiunta il 6 agosto 2014.


Dopo un lungo periodo di “ibernazione”, iniziato nel giugno 2011 e terminato nel gennaio 2014, Rosetta ha raggiunto con successo la sua destinazione, divenendo la prima missione sonda a “incontrare” una cometa.


La sonda Rosetta è composta da un orbiter - dove sono situati i sensori per gli esperimenti di remote sensing - e da un lander, chiamato Philae, che il 12 novembre 2014 si è posato - ed è stata la prima volta nella storia dell’esplorazione spaziale - sulla superficie della cometa. Il principale obiettivo scientifico della missione è stato la comprensione dell’origine delle comete e delle relazioni tra la loro composizione e la materia interstellare quali elementi fondamentali per potere risalire alle origini del Sistema Solare.


Rosetta è una missione dell’ESA cui hanno contribuito i suoi stati membri e la NASA. Il lander Philae è stato sviluppato da un consorzio internazionale guidato dall’agenzia spaziale tedesca (DLR), francese (CNES), italiana (ASI) e dal Max Planck Istitute for Solar System Research (MPS).


Leonardo partecipa al programma attraverso le joint venture Thales Alenia Space e Telespazio e la Divisione Sistemi Avionici e Spaziali.

 

Thales Alenia Space

Thales Alenia Space ha preso parte alla missione in qualità di contraente principale per conto della capocommessa Airbus Defence and Space per le attività di assemblaggio, integrazione e prove dell’intero satellite che si sono svolte presso la sede di Torino e per la campagna di lancio, per le quali ha provveduto anche alla definizione e all’approvvigionamento delle attrezzature meccaniche ed elettriche di supporto.


Di particolare rilevanza è stata la verifica delle funzionalità operative autonome di cui è dotata la sonda in quanto, a causa delle notevole distanza da Terra, nelle fasi critiche della missione i segnali radio impiegano oltre 20 minuti per raggiungerla e altrettanti per arrivare al centro di controllo ESA di Darmstadt (Germania).


Thales Alenia Space ha inoltre realizzato presso i laboratori di Roma lo speciale trasponditore digitale di bordo del satellite, operante in banda S e X, progettato appositamente per comunicazioni a distanza di centinaia di milioni di chilometri, e che risulta essenziale per il collegamento tra la sonda e la Terra. Quest’apparato, denominato Deep Space transponder, si caratterizza per l’estrema innovatività e costituisce la piattaforma di riferimento per le missioni interplanetarie.

Telespazio

Telespazio, attraverso la sua controllata Telespazio VEGA Deutschland, è stata coinvolta nel programma Rosetta dalla fine degli anni ’90, quando l’ESOC iniziò la pianificazione della missione. Il primo contratto fu per lo sviluppo del simulatore per l'orbiter Rosetta, realizzato insieme ai due simulatori per le missioni MarsExpress e VenusExpress.
 

Fin dalla sua consegna al Centro ESOC (European Space Research Centre) di Darmstadt (Germania), il simulatore è stato utilizzato per supportare le attività di controllo durante le varie fasi della missione: dalla prima fase di lancio e LEOP, durante il volo, l’ibernazione, fino all’avvicinamento e all’orbita attorno alla cometa. Le campagne di simulazione sono state guidate da esperti di Telespazio VEGA Deutschland che fanno anche parte dei team di Flight Control e Dynamics Flight, ICT Engineering, Ground Station e Administration dell’ESOC e hanno supportato tutte le fasi del viaggio di Rosetta, del suo avvicinamento e messa in orbita intorno alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Telespazio VEGA Deutschland, inoltre, ha sviluppato i sistemi di controllo e di pianificazione della missione Rosetta utilizzati per programmare le diverse attività dell’orbiter comandate dagli scienziati e dai team di Dynamics Flight e di Flight Control.
 

Telespazio VEGA Deutschland ha supportato l'Agenzia Spaziale Tedesca (DLR), a Colonia, durante le varie fasi della missione Philae: dalla gestione e sviluppo del progetto, alla creazione del modello fino alla validazione del simulatore di Philae; dallo sviluppo del segmento di terra, alle animazioni in 3D di orbiter e lander, fino al controllo a terra durante la fase di messa in funzione di Philae. Infine, la società ha fornito alla DLR il responsabile tecnico della missione Philae, contribuendo così anche all’ultimo atto di questa avventura spaziale.

Divisione Sistemi Avionici e Spaziali

Leonardo, attraverso la Divisione Sistemi Avionici e Spaziali, ha partecipato alla missione Rosetta con numerosi strumenti a partire dal sensore di assetto stellare A-STR, che ha consentito alla sonda di orientarsi nello spazio e in particolare puntare la sua antenna per inviare i segnali sulla Terra.


Una telecamera di navigazione (NAVCAM) della Divisione ha rilevato immagini ad alta risoluzione durante i passaggi dagli asteroidi Steins e Lutetia e ha guidato Rosetta verso la cometa 67P/Churymov-Gerasimenko, con il compito di continuare rilevare immagini nelle fasi di rivoluzione della sonda intorno alla cometa. La Divisione ha contribuito anche con lo strumento GIADA – Grain Impact Analyser and Dust Accumulator – un analizzatore delle polveri e delle particelle nella chioma della cometa che ne ha misurato le proprietà fisiche e dinamiche, la relazione fra gas e materia granulosa e la velocità delle particelle; con lo strumento VIRTIS – Visible and Infrared Thermal Imaging Spectrometer – per l'osservazione  e determinazione della composizione delle sostanze solide del nucleo della cometa per la traccia delle caratteristiche termiche.


La Divisione ha equipaggiato il lander Philae con una trivella molto sofisticata, il Sample Drill & Distribution (SD2), che a novembre 2014, per la prima volta nella storia dell’umanità, ha funzionato su una cometa provando a perforarne la superficie fino a una profondità di 30 centimetri. Infine, sia la sonda Rosetta sia il lander Philae sono equipaggiati con i pannelli solari della Divisione; in particolare quello della sonda, che misura 62 metri quadrati con una apertura di 14 metri, è in assoluto il più grande mai prodotto e utilizzato in una missione scientifica di ESA.