Philae di nuovo on-line: Hello Earth, can you hear me?

Philae di nuovo on-line: Hello Earth, can you hear me?

Dopo sette mesi di silenzio, tanto quanto è durata l’ibernazione di Philae, il piccolo lander che 10 mesi fa si era sganciato dalla sonda della missione Rosetta ha trasmesso ieri notte un segnale stabile per alcune decine di secondi e subito dopo è arrivato il suo tweet di saluto alla Terra

 

Determinante il contributo di Finmeccanica e delle aziende del Gruppo per il raggiungimento dell’ulteriore record di questa storica missione. I circa 2 metri quadrati di pannelli solari che rivestono la superficie di Philae, realizzati dalla società di Finmeccanica Selex ES presso il sito di Nerviano - Milano, hanno continuato a funzionare durante il periodo di ibernazione, ricaricando le batterie di bordo. L'avvicinamento al Sole ha aumentato la quantità di energia prodotta, fino ad arrivare ad un livello sufficiente per far ripartire le trasmissioni. Una conferma dell’eccellenza di questa tecnologia, presente anche a bordo della sonda madre Rosetta, per la quale Selex ES ha prodotto i pannelli solari più grandi mai realizzati per una missione spaziale, con una superficie di 62 metri quadrati e una lunghezza di circa 14 metri.

 

Anche se è presto per valutare la continuazione delle operazioni sulla cometa, questa notizia rappresenta un successo della tecnologia Finmeccanica, che partecipa alla missione con numerosi strumenti di terra e di bordo di Philae, a partire dalla speciale trivella, il Sample Drill and Distribution (SD2) per l’analisi della superficie cometaria, all’A-STR (Autonomous Star TRacker), il sensore per la determinazione d’assetto della sonda che continuamente permette alla sonda madre Rosetta di orientarsi nello Spazio e di puntare correttamente la sua antenna per inviare i segnali a Terra, alla telecamera NAVCAM per la navigazione spaziale della sonda allo spettrometro VIRTIS (Visible and InfraRed Thermal Imaging Spectrometer) in grado di rilevare le caratteristiche termiche della cometa allo strumento GIADA (Grain Impact Analyser and Dust Accumulator) per l’analisi delle polveri e delle particelle della cometa.

 

Finmeccanica - Telespazio, con la sua controllata Telespazio VEGA Deutschland, ha progettato e realizzato per l’ESOC, il Centro Europeo per le Operazioni Spaziali, il sistema di controllo e pianificazione della missione, nonché il sistema di simulazione in tempo reale della sonda. Esperti di Finmeccanica - Telespazio fanno parte del team operativo ESA, che ha gestito Rosetta e la sua traiettoria di avvicinamento e rivoluzione intorno alla cometa, nonché del team dell’Agenzia Spaziale Tedesca (DLR), che si occupa del lander Philae, con la responsabilità della sua gestione tecnica.

 

Thales Alenia Space è coinvolta nella missione per le attività di assemblaggio e integrazione del satellite. Ha inoltre provveduto alla definizione e all’approvvigionamento delle attrezzature meccaniche ed elettriche di supporto a terra. Oltre ad aver avuto un ruolo cruciale durante la campagna di lancio, l’azienda ha realizzato anche lo speciale trasponditore digitale di bordo del satellite, operante in banda S e X, essenziale per il collegamento tra la sonda e la Terra.

 

Dopo i due contatti ricevuto negli scorsi giorni, la buona notizia è che Philae è in buona forma. Sulla cometa farà sempre più caldo a mano a mano che si avvicinerà al Sole e, a questo punto, non resta che aspettarsi aggiornamenti sull’attività del lander e dei suoi strumenti di analisi: nuovi contatti e nuovi aggiornamenti sono attesi e la speranza è quella di ricevere presto quei dati scientifici dalla superficie della cometa che potrebbero fornire notizie importanti sull’origine del Sistema Solare.

Roma 15/06/2015