Riprese ad alta quota: riflettori puntati sul nuovo Aermacchi M-345

Riprese ad alta quota: riflettori puntati sul nuovo Aermacchi M-345

Fare foto e riprese video air-to-air, riprendendo in volo un velivolo da un altro aereo, anch’esso in volo, non è facile. Occorre un’accurata preparazione, una pianificazione minuziosa che tenga conto di ogni particolare, un’attenzione per tutti gli aspetti legati alla sicurezza volo e una grande capacità nel saper cogliere l’attimo giusto. Spesso infatti le condizioni di luce, le posizioni relative degli aeromobili in volo, il meteo, cambiano in modo assolutamente imprevedibile. Tutto diventa ancora più difficile se si mettono insieme velivoli con prestazioni piuttosto diverse come l’aereo da trasporto tattico C-27J e i velivoli addestratori M-345, M-346 e MB-326

 

 

 

E’ il caso del reportage che vi raccontiamo attraverso le parole del team della Divisione Velivoli di Leonardo che ha partecipato alle riprese in volo.

 

Siamo a bordo del C-27J. Messa in moto, rullaggio e ingresso in pista sono molto veloci. Saliamo in quota e incontriamo immediatamente forti turbolenze. Dopo alcuni minuti di volo ci troviamo al punto di incontro stabilito per le riprese: è arrivato l’addestratore M-345 che è decollato poco dopo di noi. Ci prepariamo, rampa e portellone vengono aperti, rimaniamo tra 8.000 e 10.000 piedi di quota, la temperatura è di -12°C!! L’M-345 si avvicina e si predispone per eseguire la prima manovra stabilita. Una dopo l’altra, in modo serrato, riprendiamo le manovre, con molte difficoltà data la fortissima turbolenza presente alla nostra quota di volo. Il forte vento ha però reso l’aria tersa, consentendo di realizzare riprese con una visibilità davvero eccellente.

 

 

L’M-345 in virata sulle Alpi

 

 

Dopo una prima parte dedicata esclusivamente al nuovo addestratore di Leonardo, ci raggiunge un M-346 accompagnato da un ospite d’eccezione, un MB-326, uno degli ormai pochissimi esemplari volanti al mondo, nei colori ad alta visibilità delle Scuole di Volo dell’Aeronautica Militare degli anni Sessanta e Settanta. Si costituisce così una formazione unica, che unisce un glorioso passato con un presente ricco di soddisfazioni, garantite dall’M-346, e un futuro di successo con il nuovo velivolo M-345 per un’Azienda che progetta e produce da 60 anni velivoli da addestramento ad elevate prestazioni

 

Sebbene il volo si sia rivelato più impegnativo del previsto per le difficili condizioni meteorologiche, terminato il reportage atterriamo soddisfatti del risultato raggiunto: abbiamo realizzato bellissime immagini e spettacolari riprese video del nuovo addestratore M-345”.

 

 

Formazione unica che rappresenta passato, presente e futuro dei velivoli da addestramento di Leonardo

 

 

 


M-345: il trainer per i piloti del futuro

 

Il nuovo M-345 rappresenta l’ultima generazione di velivoli da addestramento di Leonardo ed è perfettamente adatto a coprire l’intero syllabus addestrativo, dalle missioni basiche a quelle di tipo avanzato.

 

Il velivolo è dotato di sistemi di bordo semplici ed essenziali, che hanno necessità manutentive minime e sono in grado di garantire la massima sicurezza e affidabilità. Il risultato è un aereo da addestramento ad elevata efficienza spinto da un motore turbofan ma con costi di acquisizione e del ciclo di vita comparabili con quelli di addestratori spinti da propulsori a turboelica e con prestazioni migliori rispetto a questi ultimi.

 

 

La struttura dell’M-345 è stata costruita facendo un ampio utilizzo di materiali compositi

 

 

 

Il prototipo del nuovo biposto da addestramento di Leonardo ha effettuato il suo primo volo a fine dicembre 2016 ai comandi di Quirino Bucci, Project Test Pilot Trainers, che ha espresso grande soddisfazione: "Il velivolo si è comportato perfettamente, confermando le attese previste dai parametri progettuali ed esprimendo performance eccellenti. Il motore, in particolare, ha dimostrato un'ottima reattività alle variazioni di regime, caratteristica fondamentale per un velivolo da addestramento basico".

 

La struttura dell’M-345, in cui si è fatto ampio utilizzo di materiali compositi, è costruita per volare tanto, fino a 15.000 ore di vita operativa. Il motore Williams FJ44-4M-34, senza postbruciatore, garantisce una spinta generosa, mantenendo bassi i consumi e si avvale di una moderno sistema di controllo digitale.

 

 

L’M-345 in volo sul Lago di Como

 

 

 

L’allievo pilota e il suo istruttore siedono in tandem su seggiolini eiettabili di ultima generazione Martin Baker Mk.IT16D all’interno di un abitacolo confortevole e con una strumentazione completa e sofisticata, comprendente, tra gli altri, tre ampi display multifunzione di tipo LCD, del tutto simile a quella che i futuri piloti troveranno sui velivoli da caccia di prima linea.

 

L’Aeronautica militare italiana è il cliente di lancio per il nuovo M-345, con il quale completerà il rinnovo della propria linea di velivoli da addestramento, affiancandolo all’M-346 Master, prodotto da Leonardo e destinato alle fasi avanzata e pre-operativa.

 

 

 


Un sistema di addestramento integrato 

 

Sfruttando la propria sessantennale esperienza nel settore dell’addestramento dei piloti, la Divisione Velivoli di Leonardo ha realizzato un sistema di addestramento integrato capace di far transitare agevolmente i piloti provenienti dagli addestratori basici ai caccia di ultima generazione.

 

Il bilancio ottimale tra impiego del velivolo reale e simulazione appropriata riduce i costi senza compromettere la qualità dell’addestramento, permettendo ai nuovi M-345 di generare un numero superiore di missioni addestrative rispetto ai velivoli attualmente in servizio.

 

 

Uno dei simulatori del sistema di addestramento integrato dell’M-345

 

 

 

L’M-345 è stato concepito, fin dall’inizio, come cuore del sistema di addestramento integrato avanzato, che include tutti gli ausili didattici a terra, compreso un simulatore di missione completo e un sistema integrato per il supporto logistico.

 

Fondamentale è la presenza a bordo del sistema denominato Embedded Tactical Training Simulation (ETTS), basato su quello offerto sul collaudato M-346. Tale sistema è capace di simulare lo scenario tattico più appropriato per le esigenze addestrative, facendo comparire forze amiche o nemiche, simulando il funzionamento di sensori di bordo non realmente presenti ovvero il munizionamento. I piloti vengono immersi in un ambiente definito LVC, che fonde, senza soluzione di continuità, velivoli in volo (Live), velivoli pilotati al simulatore (Virtual) con altre forze virtuali amiche o nemiche (Constructive).

 

 

La squadra degli addestratori Aermacchi al completo. Da sinistra: M-345, M-346, MB-339CD, MB.326 … 60 anni di eccellenza nell’addestramento!

Leonardo 16/06/2017