IXV INTERMEDIATE EXPERIMENTAL VEHICLE

IXV INTERMEDIATE EXPERIMENTAL VEHICLE

IXV è il dimostratore europeo di rientro atmosferico, caratterizzato da elevate proprietà aerodinamiche, ottenute sfruttando la forma della fusoliera, progettata per ottimizzarne l’ascensione e la manovrabilità. Il veicolo è inoltre dotato di un sistema di controllo, navigazione e guida ad alte prestazioni, che utilizza superfici aerodinamiche nella fase di rientro e con un sistema di protezione termica per sopportare il calore generato durante il rientro nell’atmosfera. Tre sono gli obiettivi principali del progetto: dimostrare la capacità di progettare, costruire e gestire un sistema completo di rientro; sperimentare le nuove tecnologie utilizzate; validare e collaudare i sistemi utilizzati.
 

Il lancio del IXV, avvenuto l’11 febbraio 2015 dalla base di Kourou (Guyana Francese), è stato realizzato utilizzando il lanciatore europeo VEGA che ha immesso l’IXV direttamente nell’orbita equatoriale. Dopo la separazione da Vega, avvenuta ad un'altitudine di 320 km, IXV ha continuato la sua salita fino a raggiungere un'altezza pari a 412 km, per poi iniziare la fase di rientro in cui i dati sperimentali sono stati acquisiti attraverso la strumentazione speciale di è dotato cui il veicolo. Della durata di circa 100 minuti, la missione si è conclusa, dopo la fase di discesa con paracadute, con l’ammaraggio nell'Oceano Pacifico, dove il veicolo è stato rimorchiato da una nave appositamente attrezzata per il recupero. Le conoscenze acquisite attraverso IXV, un progetto fortemente voluto dall'Agenzia Spaziale Italiana, sono un elemento essenziale per lo sviluppo di applicazioni future nel trasporto spaziale e nel settore dell’esplorazione del sistema solare. II successore di IXV, un veicolo pre-operativo denominato PRIDE (Programme for Reusable In-Orbit Demonstrator in Europe) sarà un mini shuttle automatico che può essere recuperato, insieme al suo carico e potenzialmente riutilizzato nelle missioni successive.
 

PRIDE avrà un corpo dotato di ali e combinerà le peculiarità di un sistema spaziale progettato per esperimenti scientifici nell’orbita terrestre bassa con le caratteristiche necessarie per rendere pilotabile un veicolo con ali, anche al di fuori dell'atmosfera fino all’atterraggio automatico su una pista convenzionale assistita.
 

Leonardo partecipa al programma attraverso le joint venture Thales Alenia Space e Telespaziola Divisione Velivoli e la Divisione Sistemi Avionici e Spaziali.


 

Thales Alenia Space

Thales Alenia Space, come prime contractor verso l'Agenzia Spaziale Europea (ESA), è stata responsabile delle attività complessive, ed è anche a capo di un consorzio formato dalle principali industrie europee a cui contribuiscono anche i centri di ricerca e le università.
 

La fase di integrazione finale e test del veicolo ha avuto luogo presso lo stabilimento di Thales Alenia Space a Torino, mentre le prove ambientali sono state effettuate presso l’ESTEC (il centro di ricerca e tecnologia spaziale europea), nei Paesi Bassi.

Telespazio

Oltre al veicolo reale, il programma IXV ha previsto anche lo sviluppo del segmento di terra, tra cui le stazioni che hanno seguito la traiettoria del veicolo e il Mission Control Center, che è stato ospitato presso la Società di ALTEC di Torino.
 

Di queste attività Telespazio è stata protagonista, progettando e sviluppando in collaborazione con ALTEC e OHB, il Ground Segment Network (GSN) del IXV e realizzando la rete che collega il Centro di Controllo di Missione di ALTEC a Torino con le stazioni del Fucino, Kourou, Libreville, Malindi, la capsula IXV e la nave di appoggio.

Divisione Velivoli e Divisione Sistemi Avionici e Spaziali

Finmeccanica ha inoltre contribuito al dimostratore con la Divisione Velivoli e con la  Divisione Sistemi Avionici e Spaziali.
 

La divisione Velivoli, nel ruolo di sistemista-integratore e fornitore di primo livello di Thales Alenia Space, ha sviluppato l’ambiente di test, utilizzato per l'integrazione e qualifica del sottosistema avionico e del software,  e l’Electrical Ground Support  Equipment, fornito al prime per le attività di integrazione elettrico-funzionale sul velivolo. Ha inoltre sviluppato gli apparati di attivazione e controllo a terra dell’alimentazione elettrica di IXV (umbilical SCOE) e l’apparato di amplificazione delle telemetrie e dei telecomandi, entrambi utilizzati in rampa di lancio.


La Divisione Sistemi Avionici e Spaziali ha preso parte al progetto equipaggiando l’IXV con l’unità PPDU (Power Protection and Distribution Unit) per la distribuzione della potenza elettrica agli apparati di bordo del velivolo e con importanti funzionalità di sicurezza: limitazione di corrente, connessione e disconnessione delle batterie ed il comando degli attuatori esplosivi per il paracadute e gli air-bag.


photo credits ESA