In orbita due nuovi satelliti Galileo

In orbita due nuovi satelliti Galileo

Kourou, Guyana francese, ore 18:46 (ora locale) del 27 marzo 2015. Nello spazioporto europeo il programma Galileo raggiunge un nuovo traguardo. Il settimo e l’ottavo satellite del sistema europeo di navigazione e localizzazione satellitare vengono lanciati con successo con un vettore Soyuz ST-B. La nuova coppia ha poi raggiunto l’orbita assegnata aggiungendosi agli altri satelliti della costellazione lanciati nell’ottobre 2011, ottobre 2012 e agosto 2014. Con questo lancio, il primo della serie di tre prevista nel 2015 (gli altri sono in agenda per fine settembre e per dicembre, secondo quanto è stato fissato a fine gennaio alla Space Policy Conference di Bruxelles) sale dunque a 4 il numero complessivo dei satelliti pienamente operativi della costellazione.

Il programma Galileo nasce dalla collaborazione dell’Unione Europea con l’ESA (European Space Agency) per migliorare l’autonomia tecnologica dell'Europa e definire gli standard internazionali per i sistemi globali di navigazione satellitare. Scopo del programma è la realizzazione di un sistema di navigazione satellitare, capace di fornire un servizio di posizionamento globale affidabile e ad alta precisione interoperabile con il sistema statunitense GPS e il sistema russo GLONASS. Galileo, a regime, sarà costituito da una costellazione di 30 satelliti in orbita MEO (Medium Earth Orbit) e da numerose infrastrutture terrestri.

 

Il gruppo Finmeccanica ha un ruolo fondamentale nello sviluppo del programma Galileo, con le sue aziende Telespazio, Thales Alenia Space e Selex ES.

 

Telespazio svolge un ruolo di primaria importanza in Galileo, avendo realizzato presso il Centro Spaziale del Fucino uno dei due centri di controllo (GCC) che gestiscono la costellazione e la missione del programma. Inoltre, attraverso Spaceopal - società costituita in joint venture paritetica

con DLR/GfR - Telespazio è responsabile delle operazioni e della logistica integrata dell’intero sistema garantendo la gestione e il coordinamento dei servizi.

 

Dopo il lancio, il Centro di Controllo Galileo del Fucino sarà coinvolto nelle attività IOT (In Orbit

Test) del programma, volte a verificare le funzionalità e le prestazioni dei payload a bordo dei satelliti. Nelle operazioni di lancio un ruolo importante è stato rivestito da Telespazio France che da

Tolosa e da Kourou ha supportato il CNES e Arianespace nella gestione del Centro di lancio in Guyana e nelle operazioni di lancio e messa in orbita dei satelliti. Infine, Telespazio è impegnata nella fase di validazione degli early services del programma e nella realizzazione di applicazioni basate su Galileo, che favoriranno lo sviluppo e la diffusione di servizi innovativi in molteplici settori: trasporti, telecomunicazioni, geodesia, esplorazioni petrolifere e minerarie.

 

Thales Alenia Space è stato un partner fondamentale del Programma Galileo fin dal suo inizio: quale responsabile del Galileo System Support Contract, l’azienda fornisce un supporto industriale

all’Agenzia Spaziale Europea (ESA) svolgendo attività di sistema relative alla progettazione, alla prestazione, integrazione e validazione del sistema. Inoltre, Thales Alenia Space è primo contraente per lo sviluppo del Galileo Mission Segment e del Galileo Security Facility che garantiranno il controllo dell’intero sistema satellitare di navigazione. L’Azienda fornisce anche alcuni elementi chiave come le unità di generazione del segnale e le antenne per i primi 22 satelliti della fase FOC (Full Operation Capability) della Costellazione. Thales Alenia Space ha inoltre eseguito l’assemblaggio, l’integrazione e i test del gruppo dei 4 satelliti IOV (In Orbit Validation) presso il sito di Roma.

 

Selex ES contribuisce al sistema di navigazione satellitare europeo Galileo fin dalle prime fasi del

programma, con lo sviluppo e la produzione del sensore IRES-N2 (Infrared Earth Sensor) e dell’orologio atomico all’idrogeno PHM (Passive Hydrogen Maser). IRES–N2 è un sensore di assetto particolarmente avanzato e affidabile, utilizzato per il controllo della posizione dei veicoli spaziali, che prende come riferimento l’orizzonte terrestre. Il PHM è l’orologio di bordo più stabile mai realizzato per applicazioni spaziali, caratterizzato da una straordinaria precisione nella misurazione del tempo con uno scarto di un secondo ogni tre milioni di anni. L’orologio atomico garantisce al sistema di navigazione Galileo una precisione nel rilevamento della posizione mai ottenuta prima ed è stato integrato sia nella fase IOV (In Orbit Validation) sia nella fase FOC (Full Operational Capability) del sistema satellitare. Complessivamente Selex ES fornisce per il sistema di navigazione satellitare oltre cinquanta sensori IRES-N2 e altrettante unità del PHM, determinanti

per la qualità delle operazioni e dei servizi che saranno forniti dal sistema Galileo.

 

Roma 30/03/2015