Galileo

Galileo

Il programma Galileo è uno dei più grandi e ambiziosi progetti europei che nasce dalla collaborazione dell’Unione Europea con l’ESA (European Space Agency) per realizzare  un sistema di navigazione satellitare capace di fornire un servizio di posizionamento globale affidabile e ad alta precisione, interoperabile con il sistema statunitense GPS e il sistema russo GLONASS.


Grazie a Galileo infatti, l’Europa avrà il proprio sistema di navigazione satellitare indipendente in grado di soddisfare un’ampia gamma di settori di attività, compresi i trasporti (aerei, ferroviari, stradali e marittimi), le telecomunicazioni (servizi di geo-locazione) e ivi incluse quelle richiedenti standard di sicurezza.


L’Italia ha un ruolo di primo piano fin dall'inizio del programma Galileo, prima di tutto attraverso l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana), in secondo luogo tramite il coinvolgimento dell’industria nazionale e in particolare del Gruppo Leonardo.


Galileo, a regime, sarà costituito da una costellazione di 30 satelliti in orbita MEO (Medium Earth Orbit), di cui 24 operativi più 6 di riserva in orbita, e da numerose infrastrutture terrestri. Il programma di lancio, con razzi Soyuz e Ariane dalla base di Kourou nella Guyana francese, è iniziato il 21 ottobre 2011 con la partenza dei primi due satelliti ed è proseguito con la messa in orbita della seconda coppia (IOV3 e IOV4) a ottobre 2012. I successivi satelliti della costellazione sono stati lanciati: il 22 agosto 2014 (numero 5 e 6), il 27 marzo 2015 (numero 7 e 8), il 10 settembre 2015 (numero 9 e 10) il 17 dicembre 2015 (numero 11 e 12) e il 24 maggio 2016 (numero 13 e 14). Nel 2016 l’entrata in servizio dello speciale vettore Ariane 5, appositamente configurato per Galileo, ha raddoppiato da due a quattro il numero di satelliti che possono essere inviati a destinazione con un singolo lift-off: il 17 ottobre sono stati lanciati il numero 15, 16, 17 e 18.


l segmento a terra è composto da due Centri di Controllo Galileo (GCS) in Europa, con il compito di gestire i satelliti e la missione di navigazione del sistema,  una rete globale  di Galileo Sensor Station (GSS) che inviano i dati ai Centri di Controllo Galileo, con i quali determinano il dato di integrità e la sincronizzazione degli orologi dei satelliti con quelli delle stazioni di terra. Lo scambio dati tra i Centri di controllo ed i satelliti viene svolto dalle stazioni di “up-link”.


I primi servizi sono disponibili dalla fine del  2016, mentre il sistema sarà completato entro il 2020. Le prime quattro tipologie di servizio offerte dal sistema si distinguono in base al tipo di segnale, in chiaro o criptato, e alle diverse necessità degli utilizzatori finali. Queste sono: Open Service (OS), Commercial Service (CS), Public Regulated Service (PRS) per gli operatori di sicurezza (forze di polizia, militari), Search and Rescue Support Service (S&RSS) per la gestione di allarmi e la localizzazione di utenti in pericolo. Quest’ultima caratteristica è considerata la maggiore miglioria poiché gli attuali sistemi di soccorso non forniscono all’utente questa informazione.


Leonardo partecipa al programma attraverso le joint venture Thales Alenia Space e Telespazio e la Divisione Sistemi Avionici e Spaziali.


 

Thales Alenia Space

Thales Alenia Space partner di Galileo fin dall’inizio del progetto, fornisce un supporto industriale all’Agenzia Spaziale Europea (ESA) svolgendo attività relative alla progettazione,alla prestazione, all’integrazione e validazione del sistema e che prevedono il controllo dell’intero sistema satellitare di navigazione. L’azienda fornisce inoltre importanti componenti tecnologiche, come le unità di generazione del segnale e le antenne per i primi 22 satelliti della fase FOC (Full Operation Capability) della costellazione, e la Precision Time Facility (PTF), che genera e gestisce la scala dei tempi del sistema Galileo, nonché il Galileo Reference Chain (GRC), che riceve e controlla il segnale di Galileo nel segmento di terra. Thales Alenia Space ha eseguito anche assemblaggio, integrazione e test dei 4 satelliti IOV (In Orbit Validation) presso il sito di Roma.

Telespazio

Telespazio svolge un ruolo di primaria importanza nello sviluppo del programma, avendo realizzato presso il Centro Spaziale del Fucino uno dei Centri di Controllo (Galileo Control Centre - GCC), che gestiscono la costellazione e la missione del programma. Un secondo Centro di Controllo è stato realizzato da DLR GFR, azienda dell’agenzia spaziale tedesca DLR, a Oberpfaffenhofen (Monaco di Baviera).
 

Spaceopal, joint venture tra Telespazio e DLR GFR, è responsabile delle operazioni e della logistica integrata dell’intero sistema. La joint venture garantisce la gestione e il coordinamento dei servizi utilizzando i “LEOP Operations Control Centres” di Tolosa (Francia) e Darmstadt (Germania), operati rispettivamente dal CNES (Centre National d’Ėtudes Spatiales) e dall’ESOC (European Space Operations Centre), che assicurano i servizi di lancio e la messa in orbita della costellazione. Spaceopal impiega i GCC di Oberpfaffenhofen e del Fucino per l’erogazione dei segnali di navigazione e il controllo in orbita dei satelliti . Gestisce, infine, il sistema IOT (In-Orbit Testing) situato a Redu (Belgio) per la fase di test in orbita dei satelliti lanciati.
 

Nelle operazioni di lancio un ruolo importante è rivestito da Telespazio France attraverso i team di Tolosa e Kourou (Guyana francese): l’azienda supporta il CNES e Arianespace rispettivamente nella gestione del Centro di lancio nella Guyana francese e nelle operazioni di lancio e messa in orbita dei satelliti Galileo.
 

Telespazio VEGA Deutschland ha sviluppato fin dal 1999, per conto dell’ESA, il Galileo System Simulation Facility (GSSF). Attualmente è prime contractor sia del simulatore della costellazione per il Ground Control Segment che per la piattaforma di assemblaggio, integrazione e validazione del Ground Mission Segment.

Divisione Sistemi Avionici e Spaziali

Per la costellazione Galileo, la Divisione Sistemi Avionici e Spaziali fornisce il Passive Hydrogen Maser, il primo orologio atomico all’idrogeno costruito per applicazioni spaziali, che equipaggia tutti i satelliti della costellazione sia della fase IOV (In-Orbit validation) sia della fase FOC (Full Operational Capability).


Con prestazioni di stabilità eccezionali, l’orologio atomico garantisce al sistema di navigazione Galileo una precisione nella posizione mai ottenuta prima.


La Divisione fornisce inoltre IRES - N2 (Infrared Earth Sensor),  un avanzato e affidabile sensore di assetto per il controllo della posizione dei satelliti, che prende come riferimento l’orizzonte terrestre.