Fremm, il sistema navale integrato

Fremm, il sistema navale integrato

Il varo dell’ultimo esemplare, il settimo, si è svolto il 4 marzo scorso, nei cantieri di Riva Trigoso, a Genova. Si tratta della fregata “Federico Martinengo”, una delle dieci navi italiane che fanno parte del programma FREMM – Fregate Europee Multi Missione, realizzato nell’ambito di un’intesa internazionale che vede l’Italia e la Francia unite da un accordo di cooperazione militare in ambito navale.

 

La fregata FREMM rappresenta, di fatto, un’eccellenza dal punto di vista tecnologico: lunga 144 metri, può raggiungere i ventisette nodi, ospitare fino a duecento persone ed è in grado di operare in diversi scenari e situazioni tattiche critiche. Le sue capacità operative vanno dalla lotta anti-aerea, anti-nave e anti-sommergibile al supporto di fuoco dal mare.

 

Copyright Marina Militare italiana

 

 

Per l’Italia, il programma FREMM è coordinato da Orizzonte Sistemi Navali, il consorzio formato da Fincantieri (51%) e da Leonardo (49%), che dovrà consegnare, entro il 2022, l’ultima delle nuove fregate alla Marina Militare italiana, destinate a sostituire le unità della classe Lupo e Maestrale.

 


IL RUOLO DI LEONARDO 


Fornire le migliori tecnologie in grado di gestire scenari operativi diversi e in continua evoluzione: è questo il principio che ha ispirato Leonardo nella realizzazione del più importante programma militare in ambito navale mai costituito a livello europeo.


Infatti, per tutte le unità prodotte in Italia, la Società è responsabile della fornitura e dell’integrazione dell’intero Sistema di Combattimento della nave, costituito dal sistema di gestione CMS (Combat Management System), dai sensori radar ed elettro-ottici per il controllo del tiro e per funzioni di tracciamento, dai sistemi per le comunicazioni e dai sistemi di difesa aerea, di superficie e subacquea.

 

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In particolare, tutte le fregate sono equipaggiate con il radar multifunzionale attivo KRONOS Grand Naval - al centro del sistema di difesa aerea missilistica, radar secondario IFF SIR-M5-PA e di scoperta di superficie RAN-30X/I, radar di navigazione LPI SPN-730 e di appontaggio elicotteri SPN-720, sistema di tracciamento all’infrarosso SASS (Silent Acquisition and Surveillance System) e, infine, con due equipaggiamenti multi-sensore (radar ed elettro-ottico) di controllo del tiro NA-25X. Per la fregata FREMM Leonardo ha inoltre realizzato i sistemi integrati di comunicazioni interne, esterne e tattiche

 

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Leonardo fornisce anche i due sistemi di difesa 76/62 mm Super Rapido che utilizzano il munizionamento guidato DART per l’inseguimento dei bersagli, il sonar anti-mine (Mine Avoidance Sonar), le contromisure acustiche contro attacchi provenienti da siluri (Decoy Launching System) e il sistema di lancio siluri leggeri MU90 (Torpedo Launching System). 

 

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Al programma FREMM partecipa anche la società MBDA (consorzio tra Airbus, BAE Systems e Leonardo), responsabile dell’equipaggiamento di difesa anti-aerea SAAM ESD, basato su missili Aster 15 e Aster 30, e del sistema anti-nave Teseo MK2/A, basato sul missile Teseo. 

 

 

IL TOUR DI NAVE CARABINIERE

Partita da La Spezia il 20 dicembre 2016, dopo aver toccato diversi Paesi del Medio Oriente, dell’Estremo Oriente fino ad arrivare in Australia, la fregata FREMM “Carabiniere” sarà di ritorno in Italia nei prossimi mesi. Oltre ai sistemi progettati, prodotti e integrati da Leonardo, sulla nave è presente l’elicottero multiruolo NH90 NFH prodotto dalla Divisione Elicotteri per la Marina Militare, con specifiche dotazioni avioniche per operazioni navali. La fregata, quarta delle dieci unità previste, include anche capacità antisommergibile.

 

La missione di Nave Carabiniere è finalizzata ad assicurare presenza e sorveglianza marittima, a rafforzare le attività di cooperazione già in corso con alcuni alleati trans-regionali nonché ad avviare relazioni con nuovi potenziali partner, nell’ambito dei compiti istituzionali affidati alla Forza Armata.

 

 

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Durante il suo tour, nave Carabiniere è anche impegnata a svolgere attività addestrativa congiunta con le Marine Militari locali, oltre a condurre attività di dialogo e cooperazione nonché di Maritime Capacity Building, conferendo alla campagna un'importante valenza nel campo dell’assistenza e supporto umanitario. Altro obiettivo di nave Carabiniere è la promozione delle eccellenze italiane, attraverso l’organizzazione di eventi sociali, culturali e di promozione dell’immagine dell’Italia, in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche nazionali nei Paesi oggetto di sosta.

Leonardo 20/03/2017