Finmeccanica atterra sulla cometa

Finmeccanica atterra sulla cometa

La missione europea di esplorazione stellare Rosetta ha finalmente raggiunto la sua meta. Un evento di portata epocale, perché per la prima volta nella storia dell’umanità sarà possibile decifrare i segreti della nascita e dell’evoluzione del nostro sistema solare: il nucleo di una cometa potrà infatti essere analizzato “in loco”, grazie anche alle competenze tecnologiche messe a disposizione dal Gruppo Finmeccanica.
 

 

I componenti della sonda Rosetta si sono separati e - alle 08:35 (GMT) del 12 novembre - il Lander Philae ha lasciato l’Orbiter, iniziando la sua lenta discesa verso la cometa 67P/Churymov-Gerasimenko. L’“accometaggio” è avvenuto circa sette ore dopo (alle 16.03 GMT) inizialmente sul luogo individuato lo scorso settembre dalle strumentazioni di bordo.
 

 

Il punto d’arrivo si chiama“Agilkia”, dal nome dell’isola sul Nilo dove negli anni’70 vene ricostruito il tempio dedicato ad Iside originariamente situato sull’isola Philae (sommersa dalle acque della diga di Assuan), che a sua volta ha dato il nome al Lander. Ora inizia una fase - l’analisi del nucleo della cometa - composta da polvere, ghiaccio e gas congelati, che offrirà informazioni inedite sulle origini del Sistema Solare.
 

 

Lanciata dall’ESA (European Space Agency) nel 2004, la missione Rosetta rappresenta un’avventura scientifica progettata per durare 10 anni, un viaggio di 7,1 miliardi di chilometri in un ambiente ostile con fortissime attese in materia di scoperte scientifiche. Il nome della missione è un chiaro richiamo alla stele conservata al British Museum di Londra che permise all’archeologo francese Jean-François Champollion di decifrare i geroglifici egizi. Allo stesso modo, la sonda europea aiuterà gli scienziati a decifrare molti segreti delle comete, i corpi celesti più antichi del Sistema Solare, che si sono formate nelle fasi di nascita di quest’ultimo e sono composte dallo stesso materiale originario dei pianeti.
 

 

Le strumentazioni a bordo di Rosetta permetteranno di studiare la superficie della cometa, la composizione, la distribuzione della temperatura, la natura dei gas e le polveri emesse dal nucleo e la loro interazione con il vento solare. Di particolare rilevanza il contributo offerto da Finmeccanica attraverso le aziende del Gruppo attive nel settore spaziale, Selex ES e le joint venture Telespazio e Thales Alenia Space.
 

 

Thales Alenia Space ha preso parte alla missione in qualità di contraente principale, per conto della capocommessa Airbus Defence and Space, per le attività di assemblaggio, integrazione e prove dell’intero satellite e per la campagna di lancio, per le quali ha provveduto anche alla definizione ed all’approvvigionamento delle attrezzature meccaniche ed elettriche di supporto sulla Terra. Thales Alenia Space, inoltre, ha realizzato lo speciale trasponditore digitale di bordo della sonda, il Deep Space Transponder, operante in banda S e X, un apparato estremamente innovativo essenziale per il collegamento tra la sonda e la Terra, attualmente considerato la piattaforma di riferimento per le missioni interplanetarie.
 

 

Nell’ambito della missione, Telespazio, tramite la sua controllata Telespazio VEGA Deutschland, ha progettato e realizzato per l’ESOC, il Centro Europeo per le Operazioni Spaziali, il sistema di pianificazione ed il centro di controllo della missione, nonché il simulatore in tempo reale della sonda che ha supportato le attività di controllo durante le varie fasi della missione. Esperti di Telespazio fanno parte del team operativo ESA che gestisce Rosetta e la sua traiettoria di avvicinamento e rivoluzione intorno alla cometa, nonché del team dell’Agenzia Spaziale Tedesca (DLR) che segue il modulo di atterraggio Philae (così chiamato dal luogo del ritrovamento di un obelisco fondamentale per lo studio della stele Rosetta) con responsabilità della gestione tecnica della sua progettazione e del laboratorio che ospita. Telespazio VEGA Deutschland gestisce, inoltre, le attività di project management generale e tecniche legate alla missione Philae, contribuendo così anche all’ultimo atto di questa avventura spaziale.
 

 

Ruolo centrale anche per Finmeccanica-SelexES, che ha fornito a Rosetta una serie di sofisticate strumentazioni. I dati elaborati dal sistema autonomo di assetto stellare A-STR sono stati fondamentali per il risveglio della sonda dal suo decennale letargo nello spazio profondo permettendo di determinarne l’esatta posizione e puntare correttamente la sua antenna verso la Terra per l’invio del segnale di risveglio agli operatori della missione. La NAV-CAM, la telecamera di navigazione spaziale  fornita da Finmeccanica-Selex ES e installata sulla sonda, ha poi inviato a terra immagini ad alta risoluzione come quelle fotografate durante il passaggio accanto agli asteroidi Steins e Lutetia e quelle “ravvicinate” di 67P. Finmeccanica-Selex ES ha anche realizzato i pannelli fotovoltaici della sonda, lunghi 14 metri e i più grandi mai prodotti per una missione ESA, che hanno dato energia alla sonda e gli permetteranno di operare in condizioni ambientali estreme quando si avvicinerà maggiormente al Sole. Una versione ridotta di questo apparato è installato anche sul lander Philae.
 

 

Fra gli altri strumenti installati da Finmeccanica-Selex ES sulla sonda, lo spettrometro VIRTIS – Visible and Infrared Thermal Imaging Spectrometer – che ha provveduto alle misurazioni della temperatura superficiale della cometa, permettendo tra l’atro di individuare i possibili luoghi di atterraggio del Lander; e GIADA – Grain Impact Analyser and Dust Accumulator – che ha analizzato le polveri e le particelle nella chioma della cometa misurandone le proprietà fisiche e dinamiche. Infine, poco dopo l'arrivo di Philae sul suolo cometario, entrerà in funzione SD2 (Sample Drill & Distribution), il sofisticato sistema di acquisizione e distribuzione dei campioni della cometa che perforerà il nucleo di 67P fino ad una profondità di 20 cm.

 

Rosetta inseguirà ancora la sua cometa nella sua traiettoria solare, fino a quando, in agosto 2015, il suo avvicinamento al Sole sarà massimo,per iniziare poi la progressiva fase di allontanamento. La fine della missione è stata fissata per dicembre dello stesso anno, ma non è detto che Rosetta non continui il suo viaggio. Ma questa sarà un’altra storia.

Roma 13/11/2014