ATR: in sei mesi venduti 144 aerei, con opzioni per ulteriori 112

la nuova serie ATR in volo.

ATR, il costruttore europeo di velivoli turboelica per il trasporto regionale, joint venture paritetica tra Finmeccanica e Airbus, ha annunciato ieri a al Farnborough International Airshow di aver raggiunto, nel primo semestre 2014, la cifra record di 144 velivoli venduti (119 ATR 72-600 e 25 ATR 42-600), a cui aggiungere opzioni per altri 112 aerei.

 

I contratti siglati nel corso dell’anno, per un valore di oltre 3,45 miliardi di dollari (6 miliardi considerate anche le opzioni), registrano un incremento nelle vendite di oltre il 50% rispetto all’intero 2013 e rappresentano un’ulteriore conferma della leadership acquisita da ATR sul mercato dell’aviazione regionale e della predominanza dei velivoli turbo-elica sul corto raggio. Il portafoglio ordini di ATR è attualmente di oltre 320 aeromobili ed ha un valore di 8 miliardi di dollari pari ad oltre quattro anni di produzione.

 

ATR prevede di raggiungere entro fine anno la quota di 80 velivoli consegnati e di espandere ulteriormente la presenza dei propri centri di supporto agli oltre 180 operatori che utilizzano l’aereo in tutto il mondo.

 

Fra i contratti, molti dei quali verranno resi pubblici nel corso di questa settimana a Farnborough, l’ordine siglato ieri con Nordic Aviation Capital, società di leasing danese fra i principali clienti del costruttore europeo, per 25 ATR 42-600 e 50 opzioni, per un valore di 1,55 miliardi di dollari. Mentre oggi è stato ratificato l’accordo tra ATR e la statunitense Air Lease Corporation per l’acquisto di sette ATR 72-600 che vanno ad aggiungersi agli altri velivoli già acquistati dalla società di leasing fin dal 2010 e che avrà così a disposizione una flotta di 28 ATR 72-600.

 

Gli oltre 500 velivoli della serie -600 venduti dal 2007, confermano l’interesse dimostrato per la famiglia di turboprop dalle compagnie regionali e dalle società di leasing internazionali. Interesse dovuto sia ai notevoli vantaggi offerti dal punto di vista del risparmio economico e della sostenibilità ambientale sia alle caratteristiche tecniche di affidabilità e all’elevato standard di comfort. Un successo che ATR ha saputo fronteggiare aumentando del 40% la capacità produttiva dei suoi stabilimenti di Tolosa (Airbus) e Pomigliano d’Arco (Finmeccanica-Alenia Aermacchi) per rispondere pienamente alle crescenti richieste del mercato, un rateo che il costruttore continuerà ad accrescere insieme allo sviluppo della propria gamma di prodotti.