ExoMars

ExoMars

Il programma ExoMars è frutto di una cooperazione internazionale tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia Spaziale Russa (Roscosmos), fortemente sostenuto anche dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), che ha sviluppato anche il laser micro-riflettore INRRI (INstrument for landing-Roving laser Retroreflector Investigations) insieme all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).


Il Programma è sviluppato da un consorzio europeo guidato da Thales Alenia Space Italia e che coinvolge circa 134 aziende spaziali dei Paesi partner dell’ESA.


ExoMars è la prima missione del programma di esplorazione dell’ESA Aurora, che comprende due missioni distinte. La prima, nel 2016, studierà l’atmosfera marziana e dimostrerà la fattibilità di diverse tecnologie fondamentali per l’ingresso in atmosfera, discesa e atterraggio. Essere a capo di questa fase cruciale è un requisito indispensabile per le future esplorazioni umane su Marte. La missione 2016 inoltre, fornirà anche un collegamento dati tra la Terra e un rover marziano che sarà utilizzato nelle successive missioni. La seconda missione nel 2020, comprenderà un rover europeo autonomo, capace di prelevare campioni di terreno ad una profondità di due metri a di analizzarne le proprietà chimiche, fisiche e biologiche.


Finmeccanica partecipa al programma attraverso le joint venture Thales Alenia Space e Telespazio e la Divisione Sistemi Avionici e Spaziali.


 

Thales Alenia Space

Thales Alenia Space Italia è Prime Contractor nel Programma ExoMars, occupandosi dell’intera progettazione delle due missioni. In particolare per quella del 2016 ha realizzato il modulo EDM (Entry Descent Module) per l’ingresso e discesa su Marte e il modulo orbitante (Trace Gas Orbiter). Per la missione 2018 oltre alla responsabilità dello sviluppo dell’intero sistema, Thales Alenia Space Italia si occupa in particolare dello sviluppo del sistema di controllo, navigazione e guida del Carrier Module e Descent Module, del progetto del Sistema Rover inclusa la sua integrazione e del laboratorio analitico (ALD). Di quest’ultimo Thales Alenia Space Italia è responsabile anche della relativa integrazione e prove. Questo è il laboratorio con la speciale trivella, in grado di raccogliere campioni del suolo marziano scavando fino a una profondità di due metri.

Telespazio

Telespazio, attraverso la controllata Telespazio VEGA Deutschland, si è aggiudicata nel 2013 dall’ESA lo sviluppo dell’ExoMars Mission Control System (MCS), che sarà usato per monitorare e controllare l’ExoMars Trace Gas Orbiter (TGO) nel 2016.


Inoltre, la società nel 2013 si è aggiudicata un secondo contratto dall’ESA per sviluppare, sempre per la missione 2016, un simulatore operativo che supporta la sperimentazione delle infrastrutture ExoMars a terra, compreso il Sistema di Controllo Missione, e di controllo di volo. Per la missione 2018 Telespazio ha avuto nel 2015 la responsabilità della progettazione, sviluppo e manutenzione della ROCC Ground Communication Infrastructure (RGCI). L’RGCI è l'infrastruttura di comunicazione che fornisce al Rover Operation Control Centre (ROCC) tutte le comunicazioni necessarie per condurre le operazioni del Rover ExoMars, in particolare per l’invio di comandi e la ricezione dei dati di telemetria.

Divisione Sistemi Avionici e Spaziali

La Divisione Sistemi Avionici e Spaziali di Leonardo contribuisce ad ExoMars 2016 con la fornitura dei generatori fotovoltaici, di due unità (PCU, Power Control Unit, e PCDU, Propulsion Control and Distribution Unit) per la trasformazione e la distribuzione della potenza elettrica agli utilizzatori del satellite, e di due schede di distribuzione della potenza elettrica per l’unità CTPU (Central Terminal and Power Unit) montata sul modulo EDM.


La Divisione ha contribuito ad ExoMars 2016 anche con i sensori di assetto stellari (AA-STR), che consentiranno al Trace Gas Orbiter di orientarsi nello spazio, guidando la sonda fino a Marte, e con il cuore optronico dello strumento di osservazione CASSIS. Per la missione 2018, oltre ai pannelli fotovoltaici per l’alimentazione del veicolo spaziale e del Rover, la Divisione Sistemi Avionici e Spaziali ha realizzato la speciale trivella con cui per la prima volta si scaverà nel sottosuolo di Marte ad una profondità che potrebbe conservare tracce di vita passata o presente. All’interno della trivella viene alloggiato lo spettrometro Ma_Miss (Mars Multispectral Imager for Subsurface Studies), sviluppato con il finanziamento di ASI (Agenzia Spaziale Italiana) per l’analisi dell’evoluzione geologica e biologica del sottosuolo marziano, anch’esso realizzato dalla Divisione.