Euclid, la missione europea per lo studio dell'Universo

Euclid, la missione europea per lo studio dell'Universo

Euclid è un progetto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), in cooperazione, per la parte scientifica, con un consorzio di laboratori in 14 paesi europei tra cui Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Svizzera, con contributi della NASA e di alcuni istituti USA.


Con Euclid l’Europa consolida il ruolo da protagonista su scala mondiale nella cosmologia osservativa da satellite. La partecipazione a questa missione si basa infatti sull’eredità lasciata dalle missioni Herschel e Planck realizzate nel 2009 per lo studio dell’Universo.


La missione che ha l’obiettivo di studiare l'origine dell'espansione dell'Universo, effettuerà la mappatura ad alta precisione del cielo nelle bande del visibile e del vicino infrarosso. Il satellite, che verrà lanciato nel 2020, sarà dotato di un telescopio di 1.2 metri di diametro e invierà la radiazione raccolta a due strumenti. I dati ottenuti serviranno a  misurare la struttura su larga scala dell'Universo.


Verranno così studiate l’energia e la materia oscura, ingredienti fondamentali ma ignoti dell’odierno “Modello Standard” della cosmologia fisica. In questo modello, solo il 4% della massa-energia dell’universo è fatto di materia ordinaria (protoni e neutroni). Il resto è invisibile (materia oscura), e l’universo stesso si sta espandendo a ritmo accelerato sotto l’azione di una fonte di energia finora sconosciuta (energia oscura).


Leonardo partecipa alla missione attraverso la joint venture Thales Alenia Space e la Divisione Sistemi Avionici e Spaziali.

 

Thales Alenia Space

Thales Alenia Space Italia ricopre il ruolo di Primo Contraente del satellite per conto dell’ESA ed è a capo di un consorzio per la sua realizzazione. Qualità e stabilità di forma del sistema ottico, velocità e completezza del rilevamento, puntamento accurato e stabile nonché affidabilità del sistema di trasmissione dati, sono i requisiti fondamentali del progetto proposto da Thales Alenia Space Italia.


La società, sulla base sull’esperienza acquisita con la piattaforma di Herschel-Planck, che ha dimostrato eccellenti prestazioni in orbita, integrerà anche un innovativo sistema di puntamento, agile e preciso, e telecomunicazioni di nuova generazione.

Divisione Sistemi Avionici e Spaziali

La Divisione Sistemi Avionici e Spaziali partecipa alla missione con il sofisticato sensore FGS (Fine Guidance Sensor), necessario per la misurazione - in maniera estremamente accurata - della linea di mira del telescopio del satellite stesso..