La difesa dell'acqua nelle nostre città

La difesa dell'acqua nelle nostre città

 

Nell'ambito degli eventi promossi da Finmeccanica all'Esposizione Universale di Milano, il 31 agosto, presso Auditorium Palazzo Italia  si è tenuto il Convegno “La difesa dell'acqua nelle nostre città”, incentrato sulle sfide poste dalla modernizzazione del ciclo dell’acqua.

 

Organizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e con il Festival dell’Acqua, il Convegno ha visto la partecipazione di esperti  di gestione delle acque, biologi ed esponenti istituzionali, in particolare del Ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, del Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, del Sindaco di Genova, Marco Doria, e dell'Amministratore Delegato di Telespazio, Luigi Pasquali.

 

Al cuore del dibattito la qualità dell'acqua e il dissesto idrogeologico, in particolare nelle aree più urbanizzate, e il consumo di suolo, temi non solo attuali ma strettamente connessi. L'acqua e il suo fluire sono stati fattori di sviluppo economico e di raggiungimento di più elevati standard di vita civile: la struttura tipica della città prevede la presenza di un fiume, che si integra con il tessuto urbano e lo fa vivere.

 

Nel tempo, ed in particolare nell'ultimo secolo di intenso sviluppo e di intensa urbanizzazione, l'equilibrio fra i corsi d’acqua e la città sì è spezzato mettendo in evidenza forti elementi di criticità: l'acqua dei fiumi è diventata sempre più inquinata a causa degli scarichi civili e industriali solo parzialmente depurati,  la gestione delle piene è diventata sempre più difficile a causa della diffusa, e troppo spesso indiscriminata,  urbanizzazione dei suoli nelle aree che erano naturale spazio di esondazione del fiume o a causa di interventi idraulici tesi a modificare, raddrizzare, incanalare in maniera innaturale il normale corso ed espansione del fiume.

 

Le due direttive europee sulle acque e sulla difesa dalle alluvioni segnano la strada per il recupero di un rapporto proficuo fra il fiume e la città. Da una parte, la qualità delle acque che attraversano le città: occorre pulirle e disinquinarle, per restituire i fiumi alle città, perché tornino a svolgere il loro ruolo di luogo di vita sociale, di benessere e bellezza per la città. Dall'altra, si deve tornare ad offrire ai cittadini un rapporto sicuro e rispettoso con i propri fiumi. Il piano per le aree metropolitane ha questa natura. Acque pulite e acque sicure. Per ridare il fiume ai cittadini e per ridare sicurezza alle comunità, capaci di convivenza con il susseguirsi naturale delle diverse, e a volte tumultuose portate del fiume.

 

Per rispondere efficacemente alle sfide poste dal dissesto idrogeologico, Finmeccanica, che si posizione tra i primi dieci gruppi al mondo nel settore, mette in campo tecnologie satellitari all'avanguardia, centri di controllo e droni, che forniscono dati di altissima precisione. L'acquisizione di tali informazioni accurate – rilevate dai satelliti radar COSMO-SkyMed, é quella che consente di identificare possibili aree di criticità e, conseguentemente, di pianificare ulteriori monitoraggi o interventi di messa in sicurezza. Solo per citare un esempio concreto e attuale: la piattaforma tecnologica City OS di Finmeccanica-Selex ES é utilizzata proprio per la gestione della sicurezza di Expo Milano.

 

Milano 31/08/2015