Thales Alenia Space, contratto con l'ESA per i satelliti C e D di Sentinel-1

Thales Alenia Space, contratto con l'ESA per i satelliti C e D di Sentinel-1

Thales Alenia Space ha firmato con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) un contratto di 402 milioni di euro per la realizzazione dei satelliti Sentinel 1C e 1D per il monitoraggio ambientale, nell’ambito del programma europeo Copernicus.

 

Come per i satelliti Sentinel 1A e 1B, Thales Alenia Space Italia, in qualità di capocommessa, avrà la responsabilità della progettazione, sviluppo e integrazione dei satelliti Sentinel 1C e 1D, che imbarcheranno un radar ad apertura sintetica in banda C oltre ai sistemi avanzati di gestione e trasmissione dati e il computer di bordo. In particolare, Thales Alenia Space realizzerà i moduli T/R e gli Electronic Front Ends, uno degli aspetti tecnologici più rilevanti del satellite, cuore dell’antenna  radar ad apertura sintetica in banda C, che sarà prodotta da AIRBUS Defence&Space su specifiche di Thales Alenia Space.

 

Anche i satelliti Sentinel 1 C e 1 D, che saranno lanciati progressivamente a partire dal 2021, sono parte del complesso programma Copernicus, coordinato dalla Commissione Europea, per il quale l’Agenzia Spaziale Europea è responsabile della componente spaziale.

 

L’Italia ha un ruolo primario nel programma Copernicus, anche grazie all’Agenzia Spaziale Italiana, che ha sottoscritto e garantito un rilevante impegno del nostro Paese nel campo dell’Osservazione della Terra. Basati sulla piattaforma PRIMA, sviluppata da Thales Alenia Space per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana, i satelliti Sentinel 1 C e 1 D avranno un peso al lancio di circa 2300 Kg e osserveranno il nostro Pianeta da un’altezza di 700 Km e con una risoluzione tra i 5 e i 25 metri, a seconda della modalità operativa selezionata.

 

Anche Finmeccanica-Selex ES contribuirà allo sviluppo dei satelliti Sentinel 1C e 1D, che saranno equipaggiati con i sensori d’assetto Autonomous Star Tracker e le unità di potenza CAPS (C-band Antenna Power Supply) e TPSU (Tile Power Supply Unit), indispensabili per il controllo di assetto del satellite e per assicurare la disponibilità continua di immagini radar.

 

I principali obiettivi della missione Sentinel-1 sono: mappatura delle aree urbane e degli impatti ambientali, monitoraggio dei rischi da movimenti della superficie terrestre, sorveglianza dell’ambiente marino, sicurezza marittima, monitoraggio dei ghiacci marini, monitoraggio delle foreste e dei cambiamenti climatici.

 

I programmi Sentinel dell’ESA includono sei famiglie di satelliti ognuna equipaggiata con strumentazione dedicata alla specifica missione di tele-rilevamento dei dati climatici: Sentinel-1 è progettato per assicurare la continuazione dei dati radar di ERS e Envisat. Il satellite Sentinel 1A, lanciato nell’aprile 2014 è oggi pienamente operativo  mentre il satellite gemello Sentinel 1B, il cui lancio è previsto nella primavera del 2016,  è in fase finale di test presso lo stabilimento Thales Alenia Space di Cannes.

 

Roma 15/12/2015