Consiglio di Amministrazione approva Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2015 e i risultati del terzo trimestre 2015

Consiglio di Amministrazione approva Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2015 e i risultati del terzo trimestre 2015
  • EBITA +45% e EBIT +84% rispetto ai primi nove mesi del 2014
  • Risultato Netto Ordinario positivo per 150 milioni di euro, rispetto ad una perdita netta di 54 milioni nei primi nove mesi dello scorso anno
  • Guidance EBITA annuale rivista al rialzo, nell’intorno di 1.130 milioni di Euro, senza considerare l’effetto positivo del cambio

 

Il Consiglio di Amministrazione di Finmeccanica, riunitosi oggi sotto la presidenza di Gianni De Gennaro, ha esaminato e approvato all’unanimità il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2015 e i risultati del terzo trimestre 2015.

 

I risultati al 30 settembre 2015 confermano il significativo miglioramento del Gruppo sotto il profilo economico e finanziario rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, in linea con quanto già evidenziato nei precedenti trimestri e con gli obiettivi delineati nel Piano Industriale 2015 – 2019. In particolare, Finmeccanica ha registrato una significativa crescita in termini di redditività, con un incremento a livello di EBITA pari quasi al 50% rispetto ai primi nove mesi del 2014, un EBIT quasi raddoppiato e un risultato netto positivo per €mil. 160, a fronte di un risultato del 2014 negativo per €mil. 24. L’incremento di risultato netto è ancora più significativo a livello di Risultato Ordinario (escludendo, quindi, l’utile delle discontinued operation), che passa da un valore negativo di €mil. 54 ad un valore positivo di €mil. 150.

 

Nel dettaglio, i risultati dei primi nove mesi del 2015, che non includono più il contributo delle attività nel settore Trasporti – oggetto di cessione ad Hitachi - separatamente classificate tra le discontinued operation, evidenziano:

  • Ordini: pari a 7.791 milioni di euro, superiori al corrispondente periodo del 2014 grazie al favorevole impatto del cambio, nonostante il calo di Elicotteri (anche per l’Oil&Gas) e Aeronautica, entrambi i quali nel 2014 avevano beneficiato di importanti ordini straordinari.
  • Portafoglio ordini: pari a 28.071 milioni di euro, che assicura al Gruppo una copertura pari a circa due anni e mezzo di produzione equivalente.
  • Ricavi: pari a 9.001 milioni di euro, +4,6% rispetto ai primi nove mesi del 2014.
  • EBITA: positivo per 745 milioni di euro, in decisa crescita (+45%) rispetto ai 515 milioni dei primi nove mesi del 2014, che includeva oneri, pari a circa $mil. 100, relativi ad uno specifico programma di DRS. Tuttavia, anche escludendo tale effetto, si evidenzia un significativo miglioramento sostenuto dai benefici associati ai piani di efficientamento e riduzione dei costi avviati negli esercizi precedenti. ROS al 8,3% in aumento di 230 bp.
  • EBIT: positivo per 599 milioni di euro, +84% rispetto ai 325 milioni dei primi nove mesi del 2014.
  • Risultato netto ordinario (senza considerare le attività del settore Trasporti appena cedute): positivo per 150 milioni di euro, rispetto ai 54 milioni negativi dei primi nove mesi del 2014.
  • Risultato netto: positivo per 160 milioni di euro, rispetto ai 24 milioni negativi dei primi nove mesi del 2014.
  • Indebitamento netto di Gruppo incluse le discontinued operation: pari a 5.125 milioni di euro, in miglioramento di 224 milioni di euro rispetto ai 5.349 milioni al 30 settembre 2014 nonostante l’effetto di differenze cambio negative sui debiti denominati in GBP e $. L’aumento rispetto ai 3.962 milioni registrati al 31 dicembre 2014 è essenzialmente dovuto all’effetto negativo del flusso di cassa di periodo, andamento peraltro tipico nelle dinamiche del Gruppo.
  • Free Operating Cash Flow (FOCF): negativo per 935 milioni di euro, in miglioramento di 420 milioni rispetto ai 1.355 milioni negativi nel primo semestre del 2014, che era stato pesantemente condizionato dall’escussione delle garanzie (€mil. 256) a valere sul contratto indiano del settore Elicotteri (effetto solo parzialmente compensato dai maggiori dividendi ricevuti da joint venture).
     

Outlook
In considerazione dei risultati ottenuti nei primi nove mesi del 2015 e delle aspettative per il successivo trimestre, si confermano le previsioni per l’intero anno formulate in sede di predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2014. In particolare Finmeccanica, mantenendo invariate le originarie ipotesi sui rapporti di cambio (€/USD a 1,27 e €/GBP a 0,8), stima che il valore annuale di EBITA si attesterà nell’intorno di €mil. 1.130.

 

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato, sulla base del modello divisionale “One Company”, la nuova struttura organizzativa di Finmeccanica che, come già reso noto, dal 1 gennaio 2016 sarà articolata in quattro Settori e sette Divisioni, con una nuova Governance che consentirà di centralizzare i sistemi di indirizzo e controllo e, al contempo, di decentrare la gestione del business sulle Divisioni, definendo altresì funzioni e attribuzioni di Settori e Divisioni e dei relativi responsabili.

 

All’esito, il Consiglio ha condiviso l’iter seguito dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale per l’individuazione dei migliori candidati quali referenti per ciascun Settore e ciascuna Divisione e ha preso atto dei soggetti conseguentemente nominati dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale in tali posizioni.

 

In particolare:

  • Settore Elicotteri (Daniele Romiti), con la Divisione “Elicotteri” (Daniele Romiti);
  • Settore Aeronautica (Filippo Bagnato) con le Divisioni “Velivoli Militari” (Filippo Bagnato) e “Aerostrutture” (Alessio Facondo)
  • Settore Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza (Fabrizio Giulianini) con le Divisioni “Sistemi Avionici e Spaziali” (Norman Bone), “Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale” (Lorenzo Mariani), “Sistemi di Difesa” (Roberto Cortesi), “Sistemi per la Sicurezza e le Informazioni” (Andrea Biraghi);
  • Settore Spazio (Luigi Pasquali).

 

Il terzo trimestre e la prima parte del quarto hanno inoltre segnato ulteriori significativi passi avanti nel perseguimento degli obiettivi di maggior focalizzazione, rafforzamento nel core business e di sviluppo del Gruppo delineati nel Piano Industriale 2015 – 2019:

  • in data 2 novembre 2015 è stato perfezionato il closing dell’operazione di cessione del Settore Trasporti a Hitachi. L’operazione, che porta a compimento il piano di dismissione avviato da Finmeccanica, ha previsto il trasferimento a Hitachi delle quote detenute da Finmeccanica in Ansaldo STS (pari a circa il 40% del capitale sociale) e delle attività condotte da AnsaldoBreda, con esclusione di alcune attività di revamping, e di determinati contratti residuali, rimasti nel perimetro di Finmeccanica. In linea con gli accordi firmati il 24 febbraio 2015 e in seguito alla distribuzione di un dividendo pari a € 0,15, come comunicato il 6 marzo 2015, il prezzo di acquisto delle azioni di Ansaldo STS è pari a € 9,50 per azione, per un corrispettivo totale di €mil. 761 per l’intera partecipazione venduta. Il corrispettivo totale netto pagato a Finmeccanica al closing in base all’accordo di acquisto dell’attuale business di AnsaldoBreda, comprensivo del patrimonio immobiliare, ammonta a circa €mil. 30. A seguito delle operazioni di vendita, l’indebitamento netto del Gruppo Finmeccanica alla fine dell’esercizio 2015 si ridurrà di circa €mil. 600, riduzione già inclusa nella Guidance 2015, con una plusvalenza (soggetta a valutazione di indennizzi e aggiustamenti di prezzo) stimata in circa €mil. 250.
  • in data 6 ottobre 2015 Finmeccanica ha sottoscritto con Danieli Group l'accordo per la cessione del 100% del gruppo Fata (attiva nella progettazione di impianti industriali), ad esclusione di alcuni asset che rimarranno nel perimetro del Gruppo. Il perfezionamento dell’operazione è atteso nel primo trimestre del 2016.

 

 

 

 

 

Roma 03/11/2015 18:10