Cda approva relazione semestrale

Gli ordini sono pari a 7.566 milioni di euro, rispetto agli 8.050 milioni del primo semestre 2010. I miglioramenti nell’Energia (acquisizione del contratto turco Gebze del valore di 638 milioni) e nell’Aeronautica (maggiori ordini nei velivoli ATR, nel programma B787 e nel supporto logistico all’M-346), compensano parzialmente la contrazione negli Elicotteri e nell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza.

 

Il portafoglio ordini si attesta a 44.981 milioni di euro, rispetto ai 48.668 milioni del 31 dicembre 2010 e assicura circa due anni e mezzo di produzione. Sul dato influiscono il differente perimetro di consolidamento (1.649 milioni di euro, principalmente relativi ad Ansaldo Energia) e l’andamento del valore puntuale del rapporto di cambio euro/dollaro statunitense.

I ricavi sono pari a 8.432 milioni di euro, rispetto agli 8.654 milioni del primo semestre 2010, con una flessione dovuta principalmente all’ Elettronica per la Difesa e Sicurezza e all’Energia. Sostanzialmente stabili gli altri settori.

L’EBITA Adj. è pari a 440 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 586 milioni del primo semestre 2010. Il margine rispetto ai ricavi è pari al 5,2%, rispetto al 6,8% del primo semestre 2010.

L’utile netto è pari a 456 milioni di euro rispetto ai 194 milioni del primo semestre 2010. A tale risultato ha contribuito la plusvalenza netta determinata dalla cessione del 45% di Ansaldo Energia (€ 443 milioni).

Il FOCF è negativo per 1.184 milioni di euro, rispetto ai 967 milioni negativi del primo semestre 2010. Il dato riflette la tradizionale stagionalità delle aziende del Gruppo, con un rapporto tra incassi e pagamenti commerciali sbilanciato a favore di questi ultimi.

L’indebitamento finanziario netto è pari a 4.189 milioni di euro rispetto ai 3.133 milioni registrati al 31 dicembre 2010. Il dato è tuttavia in miglioramento (-9%) rispetto a quello registrato al 30 giugno 2010 e beneficia della cessione del 45% di Ansaldo Energia (344 milioni di euro). L’assenza di necessità di rifinanziamento a breve e la durata media del debito garantiscono al Gruppo la necessaria solidità finanziaria.

Gli investimenti di Ricerca e Sviluppo ammontano a 882 milioni di euro, pari al 10% dei ricavi.

Roma 27/07/2011