Al via i test dei nuovi sistemi anti-missile di Finmeccanica in UK

A ground crew member with the Royal Air Force preparing a RAF Tornado GR4 ready for take off as it prepares to depart Kandahar Airfield, Afghanistan for the final time. 31 Squadron departed Kandahar Air Base enroute for RAF Marham ending 5 years on Operation Herrick for Tornados. The Squadron made the long journey home to RAF Marham before taking some well deserved rest.
  • La Royal Air Force, che ha già acquistato alcuni sistemi BriteCloud, ha effettuato le prove con un velivolo Tornado GR4
  • Progettato per contrastare le minacce del 21° secolo, il BriteCloud si basa sulla miniaturizzazione di un’avanzata tecnologia di disturbo
  • I sistemi hanno funzionato come previsto, individuando automaticamente le minacce radar ed evitandole grazie al disturbatore integrato nel dispositivo

 

La Royal Air Force britannica (RAF) ha avviato la sperimentazione sul sistema BriteCloud realizzato da Finmeccanica, riportando risultati estremamente positivi. Il BriteCloud è una contromisura anti-missile di nuova generazione basata su una tecnologia all’avanguardia sviluppata nel Regno Unito. La RAF, che ha già acquistato alcuni di questi sistemi, ha effettuato le prove simulando una serie di minacce con l’ausilio di radar. I test hanno dimostrato l’efficacia del dispositivo contro le minacce in cui potrebbero incorrere oggi i piloti di velivoli di nuova generazione, provando la maturità della tecnologia.

 

I moderni missili a guida radar sono in grado di battere le contromisure chaff tradizionali in uso fin dalla seconda guerra mondiale. Basato su una tecnologia di disturbo avanzata miniaturizzata, il BriteCloud è stato progettato per contrastare le minacce del 21° secolo. Si tratta di un disturbatore alimentato da una memoria digitale a radio frequenza (Digital Radio Frequency Memory - DRFM) che costituisce un’unità completamente autonoma, compatta e di dimensioni ridotte. Grazie a queste dimensioni, il sistema può essere lanciato da un velivolo da combattimento esattamente come una contromisura di difesa flare, consentendo ai piloti di allontanare dai loro aerei i più avanzati missili guidati in radio frequenza e di evitare i radar di controllo del tiro.

 

Durante i test, che si sono svolti negli Stati Uniti a ottobre 2015, una serie di sistemi pienamente operativi sono stati lanciati da un velivolo Tornado GR4 tracciato da radar di terra. Il BriteCloud ha funzionato come previsto, individuando automaticamente le minacce radar e evitandole grazie al disturbatore integrato nel sistema.

 

Il BriteCloud EAD (Expendable Active Decoy) è stato sviluppato da Finmeccanica in collaborazione con il Ministero della Difesa del Regno Unito, in particolare con il Defence Science and Technology Laboratory (DSTL) e il Defence Equipment and Support organisation (DES). BriteCloud é stato lanciato nel novembre 2013 insieme al partner Saab, società svedese attiva nella difesa e sicurezza, che sta offrendo il sistema come equipaggiamento di protezione elettronica avanzata per le diverse versioni del velivolo Gripen. Il sistema ha la stessa misura e forma di un flare. Viene emesso da una cartuccia standard di 55mm, il che lo rende adatto ad una serie di aerei da combattimento. Finmeccanica sta valutando, insieme ad altri costruttori, la possibilità di offrire l’equipaggiamento su altre piattaforme.

Luton 30/03/2016 09:55