Consiglio di Amministrazione approva la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2012 (*)

Consiglio di Amministrazione esamina i risultati del secondo trimestre 2012 e

Risultati finanziari (**)

  • Ordini: 4,2 miliardi di euro nel secondo trimestre (+13%); 7,7 miliardi di euro nel semestre (+7%)
  • Portafoglio ordini: 46,1 miliardi di euro nel semestre, pari a circa 2,5 anni di produzione equivalente
  • Ricavi: 4,3 miliardi di euro nel secondo trimestre (-3%); 8 miliardi di euro nel semestre (-2%)
  • Ebita: 285 milioni di euro nel secondo trimestre (+33%); 459 milioni di euro nel semestre (+10%)
  • Risultato netto: 44 milioni di euro nel secondo trimestre, in crescita rispetto ai 6 milioni del secondo trimestre 2011 (al netto della plusvalenza di 443 milioni derivante dalla vendita del 45% di Ansaldo Energia); 70 milioni di euro nel semestre, in crescita rispetto ai 13 milioni del primo semestre 2011 (al netto della citata plusvalenza)
  • Free Operating Cash Flow: negativo per 70 milioni di euro nel secondo trimestre (-181 milioni nel secondo trimestre 2011); negativo per 1,208 miliardi di euro nel semestre (-1,184 miliardi nel primo semestre 2011)
  • Indebitamento finanziario netto: 4,656 miliardi di euro al 30 giugno 2012 (+11%)

Il Free Operating Cash Flow e l’indebitamento finanziario netto sono influenzati dal tradizionale andamento stagionale dei risultati del Gruppo, che vede il rapporto tra incassi e pagamenti commerciali particolarmente sbilanciato a favore di questi ultimi nella prima parte dell’esercizio

  • Dipendenti: 68.813 al 30 giugno 2012, in flessione rispetto ai 70.474 al 31 dicembre 2011
  • Ricerca & Sviluppo: 943 milioni di euro nel semestre (+7%)

 

(*) I dati riportati sono unaudited.

(**) Variazioni espresse a parità di perimetro aziendale, ovvero considerando il deconsolidamento del 45% di Ansaldo Energia (ceduto a giugno 2011).

Highlights

  • Settori strategici evidenziano una buona performance: prosegue ottimo andamento degli elicotteri; recupero incoraggiante dell’aeronautica; ristrutturazione dell’elettronica per la difesa e sicurezza procede nei tempi previsti
  • Management ben focalizzato sull’esecuzione del piano industriale al fine di costruire un Gruppo più focalizzato, coeso e competitivo, con performance economico-finanziarie sostenibili nel medio-lungo termine
  • Management fiducioso di conseguire gli obiettivi prefissati, pur nella consapevolezza delle difficoltà e dell’incertezza dello scenario di riferimento


Previsioni per il 2012

In considerazione dei risultati ottenuti dal Gruppo al 30 giugno 2012 e del rispetto delle tappe relative sia ai piani di competitività, efficientamento e ristrutturazione, sia all’implementazione delle azioni volte ad affrontare i temi di natura strategica, si confermano le previsioni per l’intero esercizio 2012 formulate in sede di predisposizione del bilancio 2011.

  • Ricavi: 16,9/17,3 miliardi di euro
  • Ebita: circa 1,1 miliardi di euro
  • Free Operating Cash Flow: positivo


Giuseppe Orsi, Presidente e Amministratore delegato di Finmeccanica, ha commentato:

“I risultati del primo semestre, e in particolare quelli del secondo trimestre, evidenziano un incoraggiante miglioramento dei principali indicatori e un recupero di redditività, segno che il piano di ristrutturazione e di efficientamento sta procedendo nei tempi e nei modi previsti. Nonostante un contesto nazionale ed internazionale caratterizzato da una perdurante notevole incertezza, Finmeccanica è fiduciosa di rispettare gli obiettivi per il 2012 resi noti a marzo. Il 2012 resta, tuttavia, un anno di delicata transizione nell'ambito di un percorso di rilancio impegnativo e di non breve durata".


Quadro di sintesi

Il Gruppo Finmeccanica ha conseguito, al 30 giugno 2012, risultati migliori rispetto a quelli dell'analogo periodo dell’esercizio 2011 e in linea con il budget 2012 relativo al primo semestre. Anche se i risultati consolidati del primo semestre del Gruppo sono limitatamente rappresentativi dell’andamento dell’intero esercizio (in quanto è nel secondo semestre che si concentra più della metà dell’attività),va comunque evidenziato che nel secondo trimestre 2012 si è registrato un incremento dei benefici derivanti dai piani di riorganizzazione e riassetto rispetto al primo trimestre dell’esercizio in corso.

Il primo semestre del 2012 è stato influenzato da una pluralità di fenomeni che avranno ripercussioni sull’andamento dell’intero esercizio 2012. In particolare: la contrazione nei mercati di riferimento del Gruppo (Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti d’America) dei budget di investimento in sistemi militari e per la sicurezza che hanno subito, dal 2010, un deciso rallentamento; il conseguente incremento dell’attenzione da parte dei clienti alla relazione tra prestazioni di prodotti e sostenibilità del loro costo; lo spostamento della domanda verso Paesi emergenti, con un’accesa competizione tra le imprese fornitrici e con conseguenti intense pressioni sui prezzi. Infine, il prolungarsi e l’aggravarsi della recessione nell’area Euro, che rende più complesse (ma, al tempo stesso, inderogabili) iniziative di ristrutturazione e incrementa l’importanza della stabilità delle strutture finanziarie delle imprese.

Le iniziative intraprese da Finmeccanica già nel corso del 2011 hanno permesso al Gruppo di affrontare problemi relativi all’efficienza industriale e alla complessità e onerosità delle strutture societarie attraverso la predisposizione e l’avvio di profondi e dettagliati piani di competitività, efficientamento e ristrutturazione industriale in ogni singola azienda (con indicazione di azioni, costi e benefici, tempi, vincoli e condizioni di esecuzione), con benefici attesi nel 2013 per oltre 440 milioni di euro.

Le attività di indirizzo e monitoraggio sviluppate nel periodo in esame dalla Capogruppo (congiuntamente al recupero dei principali indicatori di produttività delle aziende) stanno confermando che le azioni conseguenti a tali piani sono in linea con i tempi previsti sotto il profilo dell’avanzamento fisico e che l’evoluzione degli aggregati economico-finanziari è in linea con gli obiettivi quantitativi in termini di benefici complessivi. Tali risultati appaiono significativi già nel periodo in esame nelle attività dell’Aerospazio e Difesa. Al 30 giugno 2012, sotto il profilo economico-finanziario, gli effetti di tali benefici sono ancora limitati in quanto la loro crescita progressiva, in alcuni casi come gli acquisti e i costi controllabili, è fortemente connessa ai volumi dei ricavi.

Roma 31/07/2012