Finmeccanica: raggiunto accordo tra azienda e sindacati sul piano di riassetto e rilancio di Selex ES

Finmeccanica: raggiunto accordo tra azienda e sindacati sul piano di riassetto e rilancio di Selex ES

E’ stato firmato oggi dai vertici di Selex ES, società di Finmeccanica, e dalle Organizzazioni Sindacali Nazionali il Piano di Riassetto e Rilancio dell'Azienda - che conta attualmente oltre 17.000 dipendenti, distribuiti prevalentemente tra Italia e Gran Bretagna.

 

Il Piano prevede 2.529 esuberi complessivi, di cui 1.938  in Italia, la mobilità volontaria o incentivata per 810 posizioni e, da gennaio, l’apertura di un’altra mobilità per ulteriori 800 persone; verranno inoltre introdotti, per la prima volta nel gruppo Finmeccanica, i contratti di solidarietà difensiva che riguardano circa 9000 lavoratori. E’ confermata poi la razionalizzazione dei siti  produttivi in Italia,dove ne resteranno attivi 26 rispetto agli attuali 48.

 

L’accordo costituisce un elemento essenziale del piano di ristrutturazione di Selex ES, volto a consolidare l’insieme delle attività e a creare un operatore globale nel proprio settore, con massa critica e competenze tecnologiche adeguate a sostenere la sfida dei mercati internazionali nel settore dell'Elettronica per la Difesa e Sicurezza, rendendo l’Azienda più competitiva.

 

Alessandro Pansa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Finmeccanica e Fabrizio Giulianini,  Amministratore Delegato di Selex ES, hanno positivamente commentato l’accordo, il quale si inserisce in un modello di relazioni industriali inaugurato dalla stipula del “Protocollo per la competitività del Gruppo Finmeccanica e per un nuovo modello di relazioni industriali”, firmato il 16 aprile 2013 da Finmeccanica e dalle rappresentanze sindacali di Fim, Fiom e Uilm, con l’obiettivo di favorire una progressiva maggiore responsabilizzazione dei lavoratori nell’ambito della vita aziendale. Selex ES e Organizzazioni Sindacali hanno infatti affrontato questa vertenza, particolarmente delicata se si considera il momento economico che stiamo vivendo, attraverso un dialogo aperto e costruttivo,  superando contrapposizioni e inutili localismi.  La riduzione del personale, per quanto dolorosa,  si accompagna a rilevanti misure di sostegno per i dipendenti coinvolti, che vedono ridotto al minimo il disagio che stanno affrontando, in un’ottica di  progressivo rilancio del comparto dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza, anche tramite l’inserimento di circa 300 giovani lavoratori.

 

Finmeccanica dà atto alle parti sociali di avere responsabilmente affrontato questa vertenza comprendendo le esigenze del gruppo e di Selex ES, che potrà ora rafforzare il proprio ruolo sui mercati internazionali e confermare la propria posizione di leader tecnologico al servizio della competitività e della crescita del Paese.

Roma 27/06/2013 18:50