150 anni di storia e tecnologia di Officine Galileo

150 anni di storia e tecnologia di Officine Galileo

Negli scorsi giorni Campi Bisenzio (Firenze) ha festeggiato i centocinquanta anni di Officine Galileo, simbolo di un percorso di eccellenza tecnologica che parte da lontano, nel 1864, con la produzione di strumenti scientifici ed astronomici, per arrivare fino ai nostri giorni.

 

Oggi è diventata Finmeccanica-Selex ES e, da gennaio 2013, riunisce in un’unica Azienda competenze che ne fanno uno dei leader dell’industria europea dell’elettronica per la Difesa e la Sicurezza. Alle celebrazioni sono intervenuti il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, accolti dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Finmeccanica Mauro Moretti. Erano inoltre presenti i Capi di Stato Maggiore della Marina e dell’Esercito, Amm. Giuseppe De Giorgi e Gen. Claudio Graziano, il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il sindaco di Firenze, Dario Nardella, il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, e l’Arcivescovo di Firenze, S.E. Card. Giuseppe Betori.

 

Al termine della giornata il premier ha presieduto alla cerimonia di intitolazione del tratto di strada antistante lo stabilimento, divenuta “Via Officine Galileo”, in onore del patrimonio tecnologico, professionale e umano ereditato dall’insediamento produttivo.

 

La mostra fotografica “Uno sguardo oltre”, allestita sul piazzale dello stabilimento, ha poi permesso di ripercorrere attraverso una raccolta di immagini d’epoca, i momenti più significativi della storia di Officine Galileo.

 

Il sito di Campi Bisenzio ospita anche il “Museo della Tecnologia“ di Finmeccanica–Selex ES, con esemplari unici delle produzioni storiche dell’Azienda: dai telai alle macchine fotografiche, dagli specchi per telescopi agli apparecchi di misurazione e di precisione. Lo stabilimento è oggi il centro di eccellenza dell’Azienda per la progettazione e produzione di sistemi elettroottici per applicazioni terrestri e spaziali, radar, sistemi sonar e apparati per comunicazioni professionali sicure.

 

150 ANNI FA NASCEVA IL FUTURO

Le origini

Selex ES nasce il 1° gennaio 2013, risultato dell’unione delle aziende europee dell’elettronica per la Difesa e Sicurezza del Gruppo Finmeccanica SELEX Elsag, SELEX Galileo e SELEX Sistemi Integrati, per creare un business integrato, basato su tecnologie avanzate, prodotti e capacità consolidate frutto delle competenze ereditate dalla lunga storia delle tre aziende.

 

Fra queste, la più antica è Officine Galileo, fondata nel 1864 per la produzione di equipaggiamenti di puntamento, tracciamento e controllo del tiro, per poi estendere la propria produzione a componenti per lo spazio.

 

Le origini più antiche delle Officine Galileo vanno ricercate nella lunga tradizione fiorentina nel settore della costruzione di strumenti ottico/scientifici di misura e di precisione, tradizione che affonda le proprie origini nell’opera dello stesso Galileo Galilei e nell’impulso che a tale attività era stato dato già nel XVII secolo dalla famiglia Medici, anche con l’assenso della storica Accademia del Cimento.

 

Nel 1831 il Granduca di Toscana Leopoldo II chiamò da Modena l’ingegnere scienziato Giovanni Battista Amici per dirigere il museo fiorentino della Specola. Amici, per superare le difficoltà ed i costi di approvvigionamento di strumenti scientifici, decise di avviare un’officina e raccolse intorno a sé un gruppo di scienziati e tecnici dedicati alla costruzione di strumentazione ottica di precisione come telescopi, cannocchiali e microscopi.

Le Officine Galileo

All’indomani dell’unificazione d’Italia lo scienziato propose la creazione di una vera e propria società, progetto portato avanti dopo la sua morte, nel 1863, dallo scienziato pisano Giovanni Battista Donati, dal prof. Angiolo Vegni e dal tecnico Giuseppe Poggiali.

 

Nel 1864, nell’officina dell'Istituto Tecnico di Firenze, venne organizzato un laboratorio per la costruzione di strumenti di precisione e per la formazione di tecnici. Il primo documento che riporta la dicitura “Officine Galileo” è del 1870 e si riferisce alla richiesta al Comune di un terreno dove costruire un fabbricato nel quartiere periferico delle Cure.

 

Nel 1873 la fabbrica ospitava circa quaranta operai e vi si costruivano materiale ottico e meccanico di precisione: anemometri, sonometri, topografi, galvanometri, cannocchiali, spettroscopi, bussole, elettrodinamometri, orologi per torri, bilance di precisione, e, soprattutto, il famoso “telemetro Amici” antenato dei moderni radar.

 

Nel 1880 ha inizio la produzione di strumenti militari per la Regia Marina, con il timone idroelettromagnetico, poi con i telemetri da costa e goniostadiometri, ordinati anche dal governo giapponese.

 

Nel 1896 l’azienda, che contava un centinaio di operai, divenne una società in accomandita di proprietà dell’ing. Giulio Martinez (appena venticinquenne, proveniente dalla Marina Militare) che focalizzò la produzione ancor più sul settore militare. Vennero lanciati nuovi prodotti e presto la società si trasformò in una vera industria, raddoppiando le proprie dimensioni (nel 1904 contava oltre 200 operai). Iniziò la produzione di periscopi e di strumenti per il tiro mentre la produzione di strumenti didattici e da laboratorio passò in secondo piano, per cessare del tutto nel corso del Novecento.

L'espansione

Nel 1907 venne creata la spa “Officine Galileo” dalla società elettrica Sade (Società adriatica di elettricità) di Giuseppe Volpi, dai cantieri navali di Livorno di Giuseppe Orlando e da altri imprenditori dell’epoca. Ne venne nominato presidente Giuseppe Orlando, con vicepresidenti Volpi e Guglielmo Marconi. Nel 1908, con la realizzazione delle stazione ferroviaria di Rifredi, la sede venne trasferita in via Carlo Bini in un nuovo e più ampio stabilimento.

 

 

L’avvento della prima guerra mondiale portò un notevole sviluppo. Gli occupati arrivarono quasi a 2.000. Nel 1929 venne incorporata la F. Koristka, società milanese specializzata nell’ottica meccanica (brevetti Zeiss) e successivamente vennero aperti vari stabilimenti in Italia. Il riarmo favorì un ulteriore consolidamento della società che, nel 1937, contava 3.300 addetti negli stabilimenti di Milano e Firenze.

 

Nel 1943 lo stabilimento di Firenze dava lavoro a oltre 4.500 operai, ma i contrasti sindacali prima e i pesanti bombardamenti poi ne minarono la produttività. La ripresa dell’attività alla fine della Guerra è caratterizzata da un’ampia diversificazione produttiva che, oltre a mantenere in catalogo i prodotti per uso civile già presenti, si estende verso settori molto diversi, dai telai per la tessitura agli accendini, dai frigoriferi alle fotocamere ed è in questo contesto che Officine Galileo si affacciava sul mercato avviando una collaborazione commerciale con la Ferrania per la produzione di apparecchi fotografici.

 

Negli anni Cinquanta riparte anche la produzione per il settore militare con alcune commesse dal governo statunitense e dalla NATO e l’occupazione risale a circa 2.000 addetti. OTO Melara adotta per i suoi cannoni antiaerei asservimenti idraulici prodotti da Galileo. Un nuovo periodo di conflittualità sindacale esplode tra il 1958 e il 1960. Nel 1964 la produzione ottica di Milano venne trasferita a Firenze e nel 1972 lo stabilimento ex-Koristka fu chiuso. Negli anni Sessanta la situazione si riequilibrò, grazie anche alla partecipazione della società ai programmi spaziali europei.

L'arrivo in Finmeccanica

A seguito della nazionalizzazione del settore elettrico, la società venne rilevata da Montedison. Ne venne deciso il risanamento, scorporando l’attività tessile in una società separata, specializzando le Officine in attività di strumentazione e meccanica di precisione, nella meccano-ottica e nelle apparecchiature didattiche. Nel 1980 gli stabilimenti vennero trasferiti in un nuovo insediamento realizzato a Campi Bisenzio.

 

Dopo altri passaggi di proprietà le Officine Galileo arrivarono in Finmeccanica nel 1992, con il passaggio delle attività nella Difesa e nel Ferroviario dell’Efim (Agusta, Breda Meccanica Bresciana, Breda costruzioni ferroviarie, OTO Melara), ente a partecipazione statale posto in liquidazione. Durante la permanenza in EFIM le Officine Galileo erano diventate una società complessa con attività anche molto diverse: ottica, sensori infrarossi, centrali di tiro, strumentazione ottica, sensori termici e soprattutto una grande capacità nel campo degli apparecchi optronici. Risale a quel periodo l’acquisizione di SMA - Segnalamento Marittimo e Ferroviario - società attiva nel settore dei radar navali e terrestri.

 

Successivamente all’arrivo in Finmeccanica, nel 1996 le attività di Officine Galileo confluirono in Alenia Difesa, per poi dare vita nel 2001, a seguito di cambiamenti negli assetti societari, a Galileo Avionica, nata dalla Divisione Sistemi Avionici ed equipaggiamenti di Alenia Difesa, che acquisiva a sua volta il controllo di Meteor, anch’essa precedentemente confluita nella stessa area di Alenia Difesa.

 

Nel 2003 l’aggiunta delle attività nei teleguidati della società Meteor, con lo storico stabilimento di Ronchi dei Legionari, arricchì le competenze dell’azienda nei sistemi di volo autonomo mentre con l’incorporazione delle attività di FIAR l’esperienza in campo avionico e spaziale crebbe ulteriormente.

Selex Galileo e la Marconi inglese

Nel 2008 l’azienda fu ribattezzata Selex Galileo, società leader nei settori di sorveglianza, protezione, tracking, puntamento, navigazione & controllo e visione, con una forte presenza internazionale, in particolare nel Regno Unito, dove la sua storia ancora una volta si incrocia con quella di Guglielmo Marconi. Infatti, la sua origine in Gran Bretagna risale alla società Marconi, fondata dal fisico italiano nel 1897. Nel 1946 l’azienda inglese venne acquistata dall’English Electric Company, poi sostituita nel 1968 da GEC (General Electric Company), produttore leader nel campo della difesa.

 

Furono anni di espansione, durante i quali la società assunse la denominazione di GEC-Marconi (1987), procedendo ad ulteriori acquisizioni: Plessey (1989) con i suoi radar ed i sistemi avionici e Ferranti (1993), fornitore di elettronica e radar.

 

Nell’ambito del lungo periodo di riassetto dell’industria aerospaziale europea, che diede vita prima a joint venture e poi a consolidamenti societari transnazionali, con Finmeccanica creò nel 1998 Alenia Marconi Systems (AMS), joint venture che raggruppava le attività di entrambe le società nei sistemi radar, di comando e controllo terrestri e navali, nei sistemi missilistici e nei sistemi di controllo del traffico aereo.

 

Le attività di difesa GEC vennero successivamente acquisite dalla British Aerospace nel 1999 per formare BAE Systems, che subentrava così nella joint venture con Finmeccanica. Nel 2005, attraverso l’accordo EuroSystems sottoscritto con BAE, Finmeccanica ha poi rilevato tutte le attività nell’avionica, elettro-ottica e radar aeroportati per formare Selex Sensors and Airborne Systems che poi nel 2008 è confluita in SELEX Galileo.

 

Oggi, con circa 17.900 dipendenti e sedi principali in Italia e Regno Unito e un portafoglio clienti in cinque continenti,  la storia di Selex continua ad essere quella di una “fabbrica dell’innovazione”,  investendo il 17% dei ricavi annuali in ricerca e sviluppo, e continuando a progettare e a realizzare soluzioni tecnologiche  per una società più sicura, protetta e smart.

Campi Bisenzio 31/10/2014