10 anni di COSMO-SkyMed con oltre 1 milione di immagini dallo Spazio

10 anni di COSMO-SkyMed con oltre 1 milione di immagini dallo Spazio

 

Quattro satelliti SAR (Synthetic Aperture Radar), uguali tra loro, che “guardano” la Terra giorno e notte, in qualsiasi condizione atmosferica, grazie ai radar ad alta risoluzione in banda X: è la costellazione COSMO-SkyMed, uno dei programmi più innovativi nel campo dell’osservazione della Terra.

 

Finanziata dall’ASI (Agenzia Spaziale Italiana), dal Ministero della Difesa e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca scientifica, la costellazione è stata realizzata gradualmente. Il lancio del primo satellite è avvenuto dieci anni fa, il 7 giugno 2007, seguito poi dal secondo nel dicembre 2007, dal terzo nell’ottobre 2008 e, infine, dal quarto nel novembre 2010.

 

Nei primi dieci anni di attività COSMO-SkyMed ha catturato oltre 1 milione di scene radar in tutto il mondo, monitorando, ad esempio, i siti UNESCO e generando informazioni fondamentali per la comprensione dei fenomeni che riguardano il nostro Pianeta: dalla valutazione dei danni a seguito di disastri naturali come terremoti, frane o inondazioni, al monitoraggio delle infrastrutture critiche, dal movimento dei ghiacciai ai Poli, al controllo delle attività illegali come l’oil spill o dei traffici illeciti di cose o persone.

 

 

La Seconda Generazione


 

Attualmente l’industria italiana sta lavorando allo sviluppo della Seconda Generazione di COSMO Sky-Med (CGS), che prevede il lancio di un primo satellite nel 2018 e di un secondo nel 2019. I due nuovi satelliti della costellazione rappresenteranno il top dell’osservazione radar dallo Spazio, in termini di precisione, caratteristiche e qualità delle immagini.

 

 

Il contributo di Leonardo


 

Il settore Spazio di Leonardo ha contribuito in maniera determinante alla realizzazione del sistema COSMO-SkyMed: i quattro satelliti radar sono stati realizzati da Thales Alenia Space Italia (Thales/Leonardo), mentre Telespazio (Leonardo/Thales) ha realizzato il sistema di terra che assicura il controllo della costellazione, la programmazione, l’acquisizione, il processamento e la consegna delle immagini a utenti civili e militari in tutte la fasi di missione. 

 

 

Un programma dual use



 

COSMO-SkyMed è stato concepito per scopi duali, ovvero come un programma in grado di soddisfare esigenze civili (monitoraggio ambientale, protezione civile, Oil & Gas) e militari. Le caratteristiche generali consentono l’interoperabilità con altri sistemi e l’utilizzo nel contesto di accordi internazionali. In particolare, COSMO-SkyMed è in grado di soddisfare i rigidi requisiti operativi di Copernicus, il programma europeo per l’osservazione della Terra.

 

 

Dati satellitari al servizio delle emergenze


 


In occasione dei devastanti eventi sismici che hanno colpito lo scorso anno vaste aree dell’Italia centrale, le tecnologie satellitari di COSMO-SkyMed hanno confermato il ruolo importantissimo che sono in grado di svolgere al servizio delle emergenze, fornendo dati satellitari che hanno consentito di verificare l’entità dei danni e di monitorare il procedere degli eventi, grazie al confronto delle immagini scattate prima e dopo. 


Le elaborazioni delle immagini di  COSMO-Skymed sono state fondamentali anche per il supporto dei soccorsi in precedenti catastrofi naturali su scala globale, come i terremoti che colpirono la Cina nel 2008, L’Aquila nel 2009, Haiti nel 2010 e in occasione dello tsunami in Giappone nel 2011 e del tifone che colpì le Filippine nel 2013. 

 

 

Una nuova mappa integrata 


 

Grazie al ricorso di speciali algoritmi in grado di evidenziare variazioni anche di pochi centimetri, le elaborazioni delle immagini dei satelliti COSMO-SkyMed sono fonti preziose e uniche. Lo sviluppo di questi algoritmi ha consentito di elaborare un nuovo tipo di immagine, definita damage proxy map. Questa mappa è un esempio sperimentale di fusione tra immagini da sensori spaziali ottici, da sensori e dati radar come quelli dei satelliti COSMO-SkyMed e da contenuti geolocalizzati di social media. Si tratta di un approccio innovativo che valorizza il contenuto informativo dei dati radar unendolo a quello visivo e di lettura più immediata delle immagini ottiche. Un primo esempio, dunque, dell’evoluzione delle applicazioni geospaziali unite all’Information Technology e al mondo dei Big Data.

 

 

I centri operativi del sistema COSMO-SkyMed

Il sistema COSMO-SkyMed con le sue capacità di controllo, programmazione, acquisizione, processamento e consegna delle immagini è costituito da una rete di centri operativi distribuiti in Italia e all’estero:
 

  • Centro Spaziale del Fucino (Telespazio), responsabile del controllo e gestione di COSMO-SkyMed e delle attività di pianificazione e coordinamento missione. 
  • Centro Spaziale di Matera (e-GEOS), una delle tre stazioni del Core Ground Segment di Copernicus, coordina la programmazione, acquisizione, processamento e consegna dei prodotti all’utente finale. 
  • Centro Interforze di Telerilevamento Satellitare (Amministrazione Difesa), coordina la programmazione, acquisizione, processamento e consegna dei prodotti agli utenti della Difesa. 
  • Stazioni di Cordoba (Argentina) e Kiruna (Svezia), costituiscono la rete di telemetria, comando, controllo e acquisizione dati della costellazione COSMO-SkyMed insieme alle stazioni sul territorio nazionale (Fucino, Matera e Pratica di Mare).

 

A questi si aggiunge l’Emergency Mapping Centre di Roma (e-GEOS) che coordina le attività legate al tema emergenziale.

 

Leonardo 07/06/2017